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martedì 3 marzo 2020

Il coraggio di dire basta!

Cosa serve per crescere? Guardare in faccia ciò che teniamo e provare ad affrontarlo.
Paure, conflitti interiori, dolori, ferite, torti, bugie, rimorsi, solitudine, tradimenti, delusione, abbandono...
Cosa ha portato la nostra trada così lontano dai nostri traguardi? Probabilmente una o più (forse tutte) di quelle brutte parole lì. Quelle che tacciamo e che neghiamo.. Quelle che non ascoltiamo o facciamo finta che non esistano..
Quelle che in realtà ci fanno essere prigionieri di noi stessi.

Sto affrontando una grande e dolorosa delusione.
Forse la peggiore della mia vita.
Lotto e non vengo capita ma ci stà, perché è un mio problema. Mio nel senso che io l'ho creato, nutrito a dismisura e poi ho dovuto farci i conti.
Brava me.

domenica 6 dicembre 2015

Il seme e la pianta.

Per quanto ce ne si faccia una ragione, i semi difficilmente si discostano molto dalla pianta da cui provengono. Quindi credo che a bimbo infelice, corrisponda una famiglia infelice o assente, a bimbo capriccioso eccetera.. Ma perché le persone non cercano di migliorarsi attraverso grandissima opportunità che sono i figli?
Vedo, frequentando tante mamme, donne intelligenti e colte trattare i figli come un fastidio, donne semplici non capire le loro esigenze, donne stanche non volerli ascoltare..
Forse servirebbe un po' di riflessione e il fare un passo indietro.. O loro, i figli, non saranno "il nostro lato migliore" ma quello peggiore..



venerdì 27 giugno 2014

A volte ritornano.

è stato un brutto periodo. Molto brutto.
Avevo trovato un barlume di speranza ma anche questa, ben presto si è rivelata solo un flash fastidioso ma sono di nuovo in barca.

Mi scuso perché avrei potuto scrivere due righe, come avviso, come saluto.. Però ci sono dei momenti nella vita in cui tutto risulta superfluo.

Comunque, ho un sacco di nuove cose di cui parlarvi e raccontarvi.

Ho scoperto per esempio, tante erbe e piante che non conoscevo approfonditamente.
Ho camminato, sono pure dimagrita un filino e sono cresciuta tanto.
Ed ho ritrovato molte cose, alcune che credevo perse per sempre.
è stato duro ma positivo, in fondo.

Per ora, timidamente, condivido con voi questo pensiero...


mercoledì 7 maggio 2014

Riflessioni ironiche al chiaro di luna.

"Non basta avere tutti gli ingredienti, serve sempre una mente oltre le sovrastrutture, in grado di saperli mescolare in un unico sapore." da Twitter

...perciò sono fiera di essere Donna.

IO "DONNA"

Non leggo le istruzioni. Schiaccio tutti i pulsanti finché funziona.

Non ho bisogno di alcool per essere imbarazzante. Mi riesce anche senza!

Se fossi un uccello saprei già a chi cagare addosso!

Non sono bisbetica, sono emozionalmente flessibile!

Le parole piu' belle del mondo? "Vado a fare shopping"

Non ho difetti! Sono "effetti speciali"!

Le donne devono avere l'aspetto di DONNE, non di ossa rivestite!

Non è ciccia! È superficie eroticamente utilizzabile.

Perdonato e dimenticato? Non sono Gesu' e non ho l'Alzheimer!

Noi donne siamo angeli e se ci rompono le ali continuiamo a volare... su una scopa! Perché siamo flessibili.

Quando Dio ha creato gli uomini ci ha promesso che uomini ideali li avremmo trovati ad ogni angolo e poi ... ha fatto la terra rotonda.

Sulla mia lapide deve essere inciso: "Non fare quella faccia, anch'io avrei preferito essere stesa in spiaggia!"

E già, NOI DONNE siamo uniche!!!
Manda questo messaggio a donne fighe e allegre (come te) e succederà come al solito - niente! Ma almeno le fai ridere...

Per tutte le mie amiche lettrici.  ^_____^

martedì 8 aprile 2014

Come ogni anno...

Arriva il momento della dichiarazione dei redditi.
Che il vostro guadagno sia piccolo o grande donate il 5 x mille è un grande gesto che non vi costa nulla e può aiutare moltissimo tante associazioni o istituti di ricerca.
Voi non dovete fare nulla se non copiare il codice apposito dell'ente che avete scelto per la donazione e chiedere al commercialista o al patronato dove lo dovete ricopiare, sul modello della dichiarazione, firmare e il gioco è fatto.
Il 5 per mille delle vostre tasse verrà versato dallo Stato a chi voi avete scelto.

Quindi:
  1. Individuate un possibile beneficiario
  2. copiate il suo codice numerico per donargli il 5x1000
  3. inserite il codice nella vostra dichiarazione
  4. firmate sotto il codice
  5. Avete donato!!!!
Non fate l'errore di pensare che "per quello che guadagnate voi non fa la differenza!"
LA FA.
Voi potete davvero scegliere di aiutare concretamente e senza nessun costo qualcuno, perché non farlo???

Solo vi chiedo di verificare a chi donate. Certe cause hanno la priorità, a mio avviso.
Io donerò a ActionAid.
http://www.actionaid.it/cosa-puoi-fare/5-x-1000

Ma ci sono davvero tante associazioni, onlus e piccoli enti che magari, senza magari, non ricevono altri aiuti se non questo piccolo gesto del 5X1000. Magari il canile della vostra città o un gruppo di volontari negli ospedali che si è costituito onlus...
Scegliete con criterio e donate con Amore.
Vi sentirete felici. :D

lunedì 7 aprile 2014

Palestra.

Purtroppo saltuariamente vado in pelestra.
Cerco di darmi un appuntamento fisso, la mattina, dopo aver portato la piccola alla scuola materna ma la mia vita non è fatta di giorni tutti uguali, anzi... E capita che salti il turno.
Oggi no, dopo 2 settimane a casa con la bronchite (e vista la polmonite dell'anno scorso sono stata in assoluto riposo!) ci sono anddata e mi sono sfogata!
Scesa dal tapis roulant mi pareva di volare. Non sentivo stanchezza ma leggerezza e leggiadria nelle gambe. Mi sentivo assolutamente bene, nonostante fosse l'allenamento più intenso che avessi mai fatto sul tappeto.
Ora ho sonno, non sono stanca nelle gambe, ma tutta segno che ha rimesso in circolazione tutto il corpo per bene.
Di solito, dopo essere arrivata in palestra (che dista oltre 1,5 km da casa mia), faccio la mia mezzora di passeggiata veloce, una macchina per le braccia, mezzora di ciclette, una macchina per la schiena, una macchina per le braccia, una per le gambe e torno a casa (altri 1,5 km abbondanti di passeggiata sostenuta). Se lo faccio tutti i giorni da lunedì a venerdì, ovvero quando la piccola è a scuola, perdo facilmente 2 kg la settimana senza nemmeno aggiungerci una dieta e per due mesi di fila. Al terzo mese aggiungo la dieta e mantengo circa i 1,5 kg a settimana. Poi il calo di peso diminuisce drasticamente ma in 4 mesi sarei una modella (di pigiami!!! Hahahhahaha!).

Comunque, andarci da sola mi piace. Mi concentro sui miei obbiettivi.
Debbo organizzarmi con della musica e le cuffie, però. Perché le mie prestazioni migliorano se le aggiungo a questo stimolo.

Quindi, sappiatelo, per questa estate l'obbiettivo è -20 kg. Ecco.
4 mesi di lavoro fisico e mentale.
Il risultato sarà un fisico che non avevo da anni.
L'obbiettivo è possibile: 5 kg al mese.
Ogni 7 del mese vi reportizzerò e vedremo se sono stata brava o se debbo "calibrare il tiro" per migliorare ulteriormente.

Il regalo finale sarà un week a Londra per andare a trovare la mia cara amica Valeria.
Direi che ce la posso fare.
Come linea di massima sto seguendo delle indicazioni generiche prese da questo validissimo sito:
http://www.my-personaltrainer.it/
Inoltre i validi consigli ricevuti dagli assistenti della palestra e da chi tiene i corsi mi danno sempre spunti interessanti (sulla durata o intermittenza dell'esercizio).

Forza, fate il tifo per me!

sabato 5 aprile 2014

Ooho, salvaci tu!!

OH

Ooho, è proprio il caso di dirlo: salvaci tu!!
Si, potrebbe davvero salvare il mondo, visto che Ooho è un involucro di nuova concezione e ideazione che imita la membrana che separa il tuorlo dall'albume in ogni uovo che esista!
Così, con un invenzione che tutti conosciamo in natura, dei giovani designer spagnoli, Rodrigo Garcia Gonzalez, Pierre Paslier e Guillaume Couche, potrebbero stravolgere totalmente il tradizionale mercato dell’ acqua in bottiglia.
Già, infatti Ooho è una bottiglia per liquidi.

ohoho

Ed ecco questo miracolo di semplicità, ottenuta semplicemente osservando quello che c'è attorno a noi che i tre giovani designer hanno realizzato una innovativa confezione che può essere mangiata  una volta finito il suo scopo (quello di dissetare), oppure compostata e che ha un costo di pochissimi centesimi a pezzo.
La “bottiglia” delle meraviglie: commestibile, eco sostenibile ed economica, che si è aggiudicata anche la seconda edizione del prestigioso Lexus Design Award 2014 mi riempie di aspettative.
Ora ho la smania di provarla!!!
La membrana che la compone è stata progettata utilizzando la sferificazione, una tecnica inventata dalla Unilever negli anni ’50 e tornata alla ribalta di recente per il suo ampio utilizzo nella gastronomia molecolare da parte dello chef catalano Ferran Adrià Acosta, e che consiste nel conferire una forma sferica a sostanze liquide, solidificandone la superficie.

OH COP

Nel caso di Ooho, il liquido da contenere viene congelato e poi incapsulato nelle due membrane per ottenere così una totale sicurezza e purezza batteriologica del prodotto finale: l'acqua.
La membrana a doppio strato è costituita da alghe brune e cloruro di calcio.
Anche il problema delle etichette può essere sperato sfruttando il fatto che le membrane sono due e quindi nel mezzo può essere posizionato un qualche mezzo di comunicazione con e per l'utente finale.
Che dire.. Sono felice e soddisfatta che ci siano arrivati e che abbiano quiasi risolto, visto che ancora ci stanno lavorando per dare una forma e una resistenza tali da far risultare Ooho adatta alla vendita nei negozi e supermercati, l'annoso problema delle bottiglie di plastica.. uno dei peggiori mali per la natura e gli animali!!!
Spero ardentemente che presto le bottiglie di alghe siano le uniche presenti in commercio.
..e magari chissà, sono anche buone per creare, dopo l'uso, un nuovo tipo di sushi vegetale! XD
N.B.: tutte le parole o nomi sottolineati e di colore diverso dal resto del testo sono LINK esterni!
Cosa ne pensate??

giovedì 3 aprile 2014

"Non esiste nessun oggetto al mondo che sia isolato".

..e poi scopri, casualmente, che il Professor Del Giudice è morto.
No, dico, fanno chiasso per cavolate gossip di nessuna importanza e non dicono che è mancato uno degli scienziati più geniali e generosi d'Italia?
Siamo proprio un Paese di allocchi!
Ci rigirano come vogliono, con l'aiuto dei media riescono a farci credere importante che il calciatore X è in crisi con la velina Y e noi tutti ad indignarci!!!
.. e poi ci si chiede il perché le cose vadano male e l'Italia sia in crisi!!!!
Se invece di interessarsi alle cose serie, almeno nel 50% delle volte, la nostra attenzione è dirottata sempre su fatti vuoti e vacui dove crediamo di andare???

http://www.ilcambiamento.it/medicina/emiliodelgiudice.html


Vi consiglio caldamente di guardare i suoi video, sono illuminanti.
Questo che vi ho postato in modo particolare.. Ma tutti i suoi studi.. Che dire della "MEMORIA DELL'ACQUA"??? Qui video --> http://youtu.be/LDYjQ4qHfM8
Qui articolo --> http://www.progettomeg.it/memoriacqua.htm
Qui un ricordo --> http://22passi.blogspot.it/2014/02/ricordiamo-emilio-del-giudice.html

Addio Professore e grazie, per aver amato tanto il suo lavoro e soprattutto per essere stato un divulgatore tanto capace e disponibile.
Grazie per aver stimolato la mia curiosità. :)

martedì 1 aprile 2014

Al buio e alla Luce.

Volevo rivedere con voi i momenti dell'ora della terra che più mi hanno emozionata..






Io vi ho partecipato nel modo più semplice, ho acceso una dozzina di candele e lumini, alcuni vecchi di anni, per tutta la casa, dando al nostro appartamentino un'aura magica e romantica.
Alla fine li abbiamo lasciati accesi anche passata la fatidica ora, rimanendo a sorseggiare tisana mentre guardavamo il cielo dal balcone.
è stato bello.
Principalmente perché ho fatto partecipare la piccola, le ho spiegato, le ho dato spunti di riflessione.
Però ne ho giovato pure io, in autostima e serenità. Non dipendo dall'eletricità, se voglio.
Certo mi fa assai comodo, come no! Però posso farne a meno e così abbiamo deciso, per la mia rubrica del mercoledì delle buone azioni di tutto l'anno, di farlo ogni settimana.
Ogni settimana, il sabato sera, terremo tutte le luci, spie, apparecchi spenti per un ora.
Basterà abbassare la levetta del contatore generale e per regolarci terremo una vecchia sveglia (rumorossissima) meccanica ben carica e pronta a squillare sonoramente quando l'ora sarà finita.
Come due "belle addormentate" che si risvegliano dal torpore di un sogno ad occhi aperti.



Il futuro è in ogni nostro gesto.

sabato 8 marzo 2014

Il volo dell'Angelo.

… Pensiero, io non ho più parole.
Ma cosa sei tu in sostanza?
qualcosa che lacrima a volte,
e a volte dà luce.
Pensiero,dove hai le radici?
Nella mia anima folle
o nel mio grembo distrutto?
Sei così ardito vorace,
consumi ogni distanza;
dimmi che io mi ritorca
come ha già fatto Orfeo
guardando la sua Euridice,
e così possa perderti
nell’antro della follia.
Alda Merini, da “La terra santa”

Sono giorni carichi di pensieri, di ricordi, di silenzio e di lavoro. Del cercare il motivo per un sorriso, cercarlo a fondo.
Spento il fuoco rimane la brace. Che lentamente ustiona ogni discorso, ogni attimo di riposo.
E allora cieca abnegazione, senza saltare un minuto, tutti compressi, legati alla fatica che sfinisce e non lascia spazio.

Chiedo scusa a tutti per l'assenza ma attualmente non riesco per vari motivi a seguire il blog.
La cosa buona è che sto lavorando e questo mi sta dando fiducia, una certa sicurezza in me che da tempo non avvertivo e un sentimento di indipendenza fortificante.
Sono di nuovo una pasticcera.
Lo sono, nonostante tutto quello che, seppur indirettamente, mi frulla nella testa.

Sono passata in mezza giornata di "riordino" a salutarvi.
A presto.

martedì 25 febbraio 2014

Ciuff .. ciufff...

 Questo è un post programmato.
Sono in treno verso Aosta in questo momento.
Vado da una cara amica a dare un sostegno morale e fisico in un durissimo momento della sua vita.
Ci sono cose che non vorremmo mai affrontate e che inevitabilmente possono colpirci, senza lasciare spazio alla probbabilità.

Non so quando tornerò. La mia famiglia mi raggiungerà a fine settimana e vedremo il da farsi giorno per giorno.
Spero davvero di risentirvi presto.
Ho tanto da dirvi, tante foto ancora da postare e tante chiacchere da fare con voi!

Spero solo che questa persona meravigliosa sia da sprone a me ed io di sostegno a lei per andare oltre all'inevitabile.

Essere amici è anche donarsi in caso di bisogno.


A presto, carissimi.

lunedì 24 febbraio 2014

Oggi e domani.

Se avessi una vita tranquilla credo non lo sopporterei.
Le sollecitazioni, in ogni senso, mi fanno molto bene.
Mi mettono alla prova e mi danno il senso profondo dell'essere viva e coscente.

Guardando mia figlia ed i mille impegni che ho a volte mi sento inadeguata ed impreparata ma questo senso di incapacità credo sia inversamente proporzionale alla considerazione che si ha per questo o quel progetto/persona. Quindi semplicemente lo accetto.
Arrivare ad imparare da esso sarebbe fantastico ma forse posso andarmi bene anche quando faccio la gnorry! ;) ..almeno su alcune cose.

Oggi sono qui, nella mia amata e odiata Milano con la sua aria irrespirabile e il suo carico emotivo ed emozionale, con le sue anacronistiche stoltezze e le sue amabili sensibilità a guardare il domani. Seduta ad un bar, con un caffé orrendo oramai freddo davanti, mi chiedo cosa succederà domani, dove sarò e cosa starò per fare.
Ma no, non intendo un domani ipotetico ma domani 25 febbraio 2014.
I miei vaneggiamenti vi si chiariranno col prossimo post, quelli sono i dettagli, questo il contenuto e senso. Come leggere un libro un giorno e la prima e l'ultmia pagina l'indomani.
Un operazione di creatività.

Sta passando un aereo. Il cielo è pieno di scie che ora so essere un bel tracciato di inquinamento. Ma la poesia rimane.
E mentre il traffico a 2 metri da me sfreccia e rumoreggia scolto i miei pensieri, così remoti e così cocenti.
Saluto una vicina con la mano, un sorriso muto, la guardo andare oltre. è anziana ma bella della sua età, fiera, scattante, fazzoletto in testa e sguardo diretto. Va.
La invidio per il coraggio che ha avuto e i mille tramonti e le mille albe che ha potuto vedere.
Spariranno con lei, un giorno. Segreti irripetibili per sempre perduti.

Il cinese esce, gli chiedo un bicchiere d'acqua e mi faccio portare via la tazzina a metà.
No, non è piaciuto il caffè, caro.
Imitare non vuol dire essere capaci di fare.
Chi sa, fa.
Chi non sa, crea.

Forse un giorno scriverò un diario, uno vero, di carta che sia meno volubile del web, più concreto. In cui racconterò i miei mille tramonti e le mie mille albe, perché diventino parte dei sogni di qualcun altro e mi rendano eterna nel ricordo.

Vi è mai capitato di dover guardare e non voler vedere che piega prendano gli eventi? Di cercare di non capire bene come vanno le cose solo per non volerle affrontare? Di solito si verifica in amore, certe volte anche in altri ambiti.
A me capita molto raramente, di solito preferisco affrontare di petto le cose ma certe volte vorrei solo stare in un angolo a guardare il mondo che mi sfiora e passa, come il vento.

è quasi ora, debbo andare, anche se non ho voglia di alzarmi da questa sedia che mi inchioda alla mia città, all'osservare, al silenzio nel rumore e alle foglie che cambiano colore nel piccolo parco davanti a me, a seconda della stagione. Ma la vita è così, se non la segui scappa e non torna indietro a riprenderti.
Quindi, in sella, via che si va!
Oggi e domani.


giovedì 20 febbraio 2014

L'Ora della Terra.

Impossibile non sapere di cosa si tratta, ma parliamone comunque..


Ecco.. 59 secondi per spiegare che, se tutti noi contribuiamo a spegnere le luci per 1 ora all'anno, RIPETO, per UNA ora all'anno .. Guarda in questo link cosa si può fare.
1 ora.
Pensaci.
29 marzo 2014, 20:30 - 21:30.

Dal sito del WWF (link diretto), promotore di questa iniziativa oramai dal 2007 traggo questo box informazioni:

Cosa puoi fare


Spegnere le luci per un'ora è già un ottimo inizio. Ma ci sono molte altre cose che puoi fare per rendere Earth Hour 2014 un grande successo:

• Partecipa agli eventi di piazza dell'Ora della Terra
• Dillo a tutti! Usa il nostro kit digitale sul tuo sito e sui social network per mobilitare ancora più persone!
• Diventa fan della pagina Facebook di Earth Hour Italia e WWF e segui gli aggiornamenti della mobilitazione sul Social Network! 
• Dona per il progetto Orso Polare, non lasciare che il riscaldamento globale spazzi via i ghiacci dell'Artico, la casa dell'orso
• Firma la petizione Seize Your Power, per sostenere la diffusione delle energie rinnovabili


Ora tocca a te.
USE YOUR POWER.



For videos in Spanish, French, Simplified Chinese and Arabic, visit http://ehour.me/2014EHvideos

domenica 2 febbraio 2014

Mate e amicizia!

Sabato scorso, 25 gennaio, a scuola di Picci ho tenuto insieme alla cara Fernanda un laboratorio per i bimbi dai 3 ai 6 anni sul Mate (link), una tisana Argentina che io conoscevo da tempo e con tanti colori..
Questo il messaggio che la cara Fernanda ha scritto per ogni bimbo, in ricordo del loro laboratorio e di questa esperienza:

Tu sai di che cosa parlo: una semplice infusione, dal sapore inconfondibile, che, se uno la degusta seriamente, trova che non è buona. Neanche cattiva, è semplicemente mate.

Ma questo è il punto. Fai il distratto, ti rivelerà una grande verità: il semplice mate non è nient'altro che una dimostrazione dei valori.

è l'ospitalità dell'invito, sia il tappeto di lana oppure l'erba.

è la gustizia dell'uno per uno.

è il rispetto dei tempi di parlare e ascoltare, tu parli e io bevo e viceversa.

è la solidarietà di sopportare quei mate lavati perché la cchiacchera è buona; la chiacchera e non il mate.

è la sincerità per dire: va bene, basta, cambia la yerba.

è l'amicizia del momento...

è la sensibilità.. dell'acqua bollente.

è l'affetto per domandare, stupidamente, è calda, vero?

è la modestia di chi la il miglior mate.

è la generosità di dare fino alla fine.

è l'obbligo di dire grazie almeno una volta al giorno.

è l'attitudine morale, franca, leale d'incontrarsi senza altra intenzione di quella di condividere un mate che, caro amico, ora lo sai, non è solamente un mate.

Credo che ora sia più chiaro cosa significa il mate. Quanto racchiude questo vecchio e tipico rito di matear.. e quanto sia bello condividere una mateada con i nostri amici, ciò che un argentino, e adesso anche un italiano, sa molto bene.

Ed ora tre esempi dei lavoretti svolti dai piccoli..

https://farfuglia.blogspot.com
Il collage è stato fatto con dei pezzetti di Gomma Crepla (link) tagliati da me in forme che potevano unirsi fra loro.. E in colori base. Ogni bamino ha creato delle opere piene di sentimenti.. Sulla "bocca" della zucca con cui si sorbisce il Mate abbiamo poi aplicato della polvere dell'erba. E anche qui, il materiale è stato aplicato a piacere.. Chi tanto, chi poco, chi anche sulla cannuccia..
Ed ecco qualche immagine ...

https://farfuglia.blogspot.com

venerdì 31 gennaio 2014

Corso in corsa.

Chi corre i pesci li piglia o li sorpassa?

è il mio dubbio dell'ultimo trimestre, visto che è da Novembre che corro.
Corre corre la Farfy sudata (e meno male che uso il mio deo "ammazza la cipolla!").. Hahahahaha!

Da settimana scorsa, poi, giusto per non farsi mancare nulla ho iniziato non uno.. Bensì due corsi.
Non sono fulminata è che ero iscritta alle graduatorie del comune per un corso professionalizzante indetto appunto dalla municipalità e alla fine sono stata richiamata proprio dopo aver aderito, e pagato, un altro corso che mi sono regalata per Natale!

Quindi, nella stessa settimana, mi sono ritrovata iscritta a ben due corsi distinti senza possibilità di rimandare.. Il primo perché avendolo già pagato veniva un casino spostarlo a settembre visto che è tenuto in una scuola statale. Il secondo perché se rinunci esci dalla graduatoria del Comune e devi aspettare chissà quanto perché ti richiamino.
Ergo, due in contemporanea.
(noncelapossofarenoncelapossofarenoncelapossofarenoncelapossofarenoncelapossofare!)

Primo quesito che mi si pone:
secondo voi, un corso studiato dal comune e che si rivolge alle mamme disoccupate o inoccupate a che ora potrà mai iniziare? Ma alle 8:30 di mattino!
Eccerto, una mamma è sicuramente libera e tranquilla a quell'ora, noo?
-.-" io il genio che ha pensato questa cosa lo voglio guardare in faccia. Giuro.
Ovviamente arriviamo tutte in ritardo e quindi un ora la settimana, minimo, si perde per questo.
Ripeto, perché fare del male al proprio prossimo rendendogli la vita difficile e ancora più complicata del normale e scatenando ansie e isterismi a lungo termine?

Comunque, chi mi segue da tempo sa che io non so mettere un bottone. Sono assolutamente negata per il cucito e quindi mi ero iscritta ad un corso che tratta: Il Cucito.
Serio, diviso in tre sessioni, base, avanzato e sartoria fine.
In tutto 3 anni di corso. 6 mesi per i primi due livelli e 9 per il terzo.
Qui se non esco che so cucire pure gli abiti da sposa mi irrito fortemente. Ecco.
Perché come potete immaginare sarà un impegno non da ridere, fortunatamente solo 2 mattine a settimana, 4 + 4 ore.
Ma con un sacco di compiti a casa!!! O_O
Ebbene si, sono rientrata di prepotenza nel turbine dei compiti a casa.  ._.
La cosa mi angoscia non poco ma questo è, le ore sono poche e la pratica rende perfetti quindi sotto con le pezze cucite e ricucite a casa.

Alla prima lezione sono stata assente, poiché avevo da estrarre il famoso dente del giudizio.
MAI PIù IN VITA MIA!!!
Non per il dolore del momento, tanto c'è l'anestesia.. Ma per il post intervento. Dopo 6 giorni ho ancora mal di testa, male all'orecchio e alla mascella.. Oltre che non riesco a mangiare ne freddo ne caldo e soprattutto bere! Uffaaaaaaaaaaaa! ç.ç
Inoltre sono stata costretta a partecipare alle lezioni successive con tutto il fastidio e dolore annesso e connesso: una gioia.

La seconda lezione è stata molto interessante e ricca. Abbiamo fatto tutta una serie di pezze con i punti molli, o marche, ed abbiamo iniziato a parlare della nostra prima gonna.
Bello, interessante e molto impegnativo per me che con l'ago faccio a pugni ogni volta che lo prendo in mano!

Piano piano vi racconterò dei miei progressi e delle mie piccole vittorie sul puntuto avversario! :P

Quindi giovedì e venerdì cucito e sabato? Vogliamo per caso trastullarci il sabato? Sia mai!!
Sabato mi sono regalata un delizioso, in tutti i sensi, corso di pasticceria base presso un istituto professionale di Milano. Ne ho parlato qui (link al post).

Strepitoso! Fantastico! Divertentissimo!
Abbiamo iniziato a pasticciare con estrema professionalità ed ho già sperimentato a casa, figuriamoci se non lo facevo!, un paio di ricette sublimi! Ecco! :D

Ma non è tutto qui.. altre e mirabolanti avventure mi hanno catturata e portata via in questo ultimo periodo. Poco a poco rivelerò tutto!

[questo è un post programmato, a quest'ora sto uscendo da lezione, la quarta di cucito.. chissà come è andata!!!]

mercoledì 1 gennaio 2014

I buoni propositi 2014!

Buongiorno e benvenuti in questo 2014!!

Come promesso vi metto le foto del mio lavoretto, fatto in quattro e quatr'otto all'ultimo minuto e senza nessuna esperienza in merito, per festeggiare la mia mamma, che ha gradito molto!
Ne avevo parlato nel post di ieri (link) con ricetta e riferimenti dettagliati, oggi solo le foto!
Il tappo è stato un'idea delle 2 di notte di questo primo giorno del'anno. Mi pare che con la creatività si parta col piede giusto nel 2014, non trovate?? :D





Quest'anno ho deciso di non farmi una lista dei buoni propositi ma, di settimana in settimana, scegliere una cosa che non amo molto e farla.
Quindi, visto che oggi è mercoledì mi impegno a fare un post ogni mercoledì parlando di una cosa nuova che ho fatto anche controvoglia o che mi era antipatica (e quasi sicuramente lo rimarrà, antipatica ma tant'è!)..
Da oggi il mercoledì sarà il giorno del buon proposito!
Ecco.

Oggi, visto che è il primo e bisogna dare il buon esempio ho fatto una cosa che detesto:
ho smontato il cartone del latte di soia e l'ho lavato internamente separando il beccuccio di plastica pet dal tetra pack e reciclandoli nei rispettivi contenitori. Nervi, smontare e lavare tutto.

E voi? Quali sono i vostri buoni propositi per l'anno nuovo?
E siete poi bravi a mantenerli??

P.S.:
Ci sentiamo fra qualche giorno, domani è il compleanno della mia Picci e il blog rimane "chiuso per festeggiamenti" fino a sabato! YEP!

venerdì 22 novembre 2013

Dolore, il giorno dopo.

Piove a Milano. Sembra che il cielo ci accomapgni in questa tristezza dilagante e sinistra degli ultimi giorni. Ogni tanto capita, nel mondo oppure sotto casa, queste immani tragedie che ci fanno da una parte sentire fortunati, da una altra parte sentire smarriti e inadeguati e dall'altra danno scosse profonde alle nostre anime.
Nulla scava e lavora nel nostro inconscio quanto il dolore o l'esperienza di un dolore.
Questo perché dovrebbe insegnare qualcosa, aiutare a superare altre prove della vita ma non sempre è così.
Spesso il fattore scatenente è, in ultima analisi, impossibile da affrontare dal singolo individuo e quindi crea ancor maggiore frustrazione.. Ed alcune volte, poi, il dolore è talmente grave da minare indelebilmente le nostre risorse personali.
Cosa fare è la prima domanda concreta che la nostra mente ci propone.
In questi casi non sempre si possono affrontare gli eventi in autonomia e bisogna allora cercare aiuto.
In famiglia, fra gli amici, scrivendo, oppure a diversi professionisti che offrono spunti e sostegno a chi è in cerca di aiuto.. O solo vuole comprendere oppure deve affrontare questo o quel disagio più o meno grandi.
Assolutamente non si possono giudicare gli altri con presuntuose frasi del tipo:
"Ma come, gli è morto il gatto e fa tutte queste scene?"
Nessuno può permettersi di esprimere un giudizio sul dolore del suo prossimo.

Quindi con estremo rispetto per tutti, vi segnalo dei siti molto interessanti:
DeLeo Found
Gruppo Eventi
Associazione Scisma
Me.Dia.Re.
A.I.V.V. (Associazione Italiana Vittime della Violenza)

Per approfondire e pensare:
Mosaico di Pace
Associazione Libera Mente
Psychomedia
Ti chiamo per nome (libro)
SopRoxi

E per finire, un vademecum più leggero e colorato ma molto intelligente:
http://it.wikihow.com/Affrontare-i-Pensieri-Suicidi

mercoledì 25 settembre 2013

Questa No! (Considerazioni sulla vicenda Telecom).

Dunque in sintesi il lungimirante Governo Italiano ha deciso di permettere la svendita dell'azienda proprietaria di tutti i canali di telecomunicazione nazionale (telefono e linea internet fissi).

Riflettiamo sulla vicenda Telecom Italia.

L'Italia ha una rete di telecomunicazioni.
Per ovviare al monopolio di un solo gestore è stato istituito un meccanismo per il quale delle aziende esterne affittano il famoso "ultimo miglio" da questa impresa che possiede tutta la rete e lo rivendono al privato.

Quindi la Signora Maria ha un contratto con la (esempio) TeleTu che le vende un servizio, ovvero un abbonamento telefonico per il telefono di casa, che a sua volta (TeleTu) ha in affitto da Telecom.

Questo ridicolo giro di affitti funziona in questo modo:
Telecom è proprietaria della rete di telecomunicazioni fino alla centralina di zona.
TeleTu affitta il tratto di cavo, fisicamente quindi affitta un filo e quello che vi passa attraverso, dalla centralina alla casa della Signora Maria.

Il tutto, come detto, per creare concorrenza fra Telecom e le altre aziende e permettere un ribasso delle tariffe proposte dai vari operatori telefonici concorrenti.

Ok, ora che avete finito di indignarvi o ridere (a scelta vostra) sappiate che l'azienda in questione, dopo essere stata desunta da ogni appetibilità negli anni e conseguentemente privatizzata per due soldi, su cui passano tutte le informazioni telematiche fisse in Italia non è più italiana ma spagnola.

Questo fa si che accadano principalmente due cose, una presumibilmente buona ma accecante e la seconda terrificante.

Inizio dall'intuibile specchietto per le allodole.
Il tanto vituperato canone Telecom.
Si suppone che passando in mani straniere il canone Telecom decada o venga calmierato e gestito in maniera differente.

Il personale della Telecom intanto sta accendendo ceri e facendo campanelli nei corridoi per organizzare eventuali scioperi o sit-in in caso di licenziamenti in massa. Ma Letta dice che vigilerà (da New York dove è in visita, suppongo).

La cosa terrificante che invece è sottesa a questa manovra è che l'Italia non ha più, a parte Fastweb che non copre comunque tutta la penisola, una rete Nazionale di telecomunicazioni.

è come quando si facevano, trent'anni fa, quei contratti telefonici condivisi in due famiglie (io l'avevo coi vicini di casa!).
Dovremmo dipendere da una gestione straniera per usare la nostra rete.

Lo scenario che mi immagino non è trascrivibile.
Ve lo edulcoro così:
1. meno posti di lavoro ai vertici dell'azienda in mano agli Italiani. Il che può essere un vero passo avanti, visto l'Italian Style*.
2. I contratti di lavoro come verranno regolati? I precari? Gli interinali?
Ci saranno interscambi con personale spagnolo che verrà inserito qui, sicuramente. Il che è vero, porterà cultura, integrazione, accrescimento e mobilità lavorativa verso l'Italia.. Che si sa, è piena di opportunità! (Ok, Ok, ora smettete di ridere, e state attenti insomma!!!!) .. Perché perdonatemi ma io delle vigilate del nostro caro Letta non mi fido, visto quel che ha fatto nei suoi mesi di governo.
3. Ritengo personalmente impossibile che il Governo del nostro Paese ci perda, quindi sotto ci saranno degli accordi imperscrutabili che ricadranno sicuro sicuro sui nostri crani ignari e scoperti! (consiglio elmetti ben imbottiti).
4. Se la proprietà spagnola decide che Telecom va smantellata, svenduta ancora, ridimensionata o qualsiasi cosa pensino di farci l'Italia non avrà possibilità di comunicare a meno di non rivolgersi a Fastweb, appunto, oppure ai satelliti (o agli alieni) oppure ai nativi Americani (per un corso di segnali di fumo, all inclusive!).
Oppure e qui arriva il tragico, implementando l'uso di cellulari e dispositivi mobili, visto che le antenne sono di proprietà dei singoli operatori telefonici.
[Sempre che i cavi dalla centrale all'antenna e la centrale di trasmissione stessa siano sempre del medesimo operatore o di operatore diverso da Telecom].
5. Gli spagnoli rilevatori di Telecom, è probabile, che vendano il ramo Brasiliano della società e (forse sbaglio, forse no) "qualcuno" acquisterà questo ghiotto boccone in una Nazione come il Brasile in crescita.

Questi, ben inteso, sono i miei pensieri, quindi opinabili e assolutamente non avvallati da altro che dalla mia esperienza in campo di svendite.

Io, visto che ho gestito nella mia vita diverse attività (negozi da piccolo a 20 dipendenti), so cosa vuol dire fare le svendite per cessata attività.
Ma chiunque sia bravo a Monopoli lo sa, 8 carte ti salvano sempre: ferrovie, elettricità, acqua, tassa patrimoniale e di lusso. Se possiedi queste hai vinto.
Vuol dire vendere tutto il vendibile a ottimi prezzi, per guadagnare spazio in magazzino e svuotarlo di cose che restando ferme non producono liquidità.
Il concetto è cercare di portare in cassa tutto il possibile e poi, fatti gli affari grossi, recuperare le spese svendendo i pezzi piccoli o poco apprezzati o di difficile smercio, solo per recuperare almeno le spese di gestione degli ultimi mesi d'apertura.

Ho la sensazione che negli ultimi anni, con un accelerata in questi mesi, si sia pensato solo a "recuperare" il danaro svendendo per poi farlo sparire e quindi abbandonare la Nazione a se stessa, senza trovare reali soluzioni a questa crisi oramai insopportabile.

Ripensandoci.. Forse oggi sono troppo ottimista.
#PoveraPatria.

Approfondimenti:
http://qn.quotidiano.net/politica/2013/09/24/955172-telecom-alitalia-governo-aula-grillo.shtml

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-09-23/telecom-negoziati-telefonicatelco-stretta-212924.shtml

http://www.leggo.it/NEWS/ECONOMIA/telecom_bernab_amp_egrave_senato_riassetto/notizie/330498.shtml

http://www.ilmessaggero.it/ECONOMIA/telecom_italia_telefonica_grillo_governo_vendita_tav/notizie/330214.shtml

http://www.lettera43.it/economia/aziende/vendita-telecom-a-telefonica-cinque-cose-da-sapere_43675108972.htm

* = Italian Style per me significa l'andazzo burocratizzato della nostra economia e gestione in generale, caratterizzato da molta molta corruzione e/o favoritismi.

martedì 17 settembre 2013

La storia delle storie.

"Mamma, mi leggi una storia?"
Quante volte i nostri piccoli ci fanno questa domanda.. Magari a volte ci pesa pure, siamo stanchi, preoccupati, stressati.. Ma dopo, quando li vediamo addormentarsi che soddisfazione, che dolcezza.. Che Amore.

Poi, rimettendo a posto il libro ripensi a quello che hai letto e ti fai qualche domanda..
Che cosa gli ho letto?
Il linguaggio della fiaba era adatto ad una bimba di 4 anni? (o 5 o 3... insomma, della sua età!)
La trama.. Era comprensibile anche a lei come a me?
..E ti accorgi che blasonatissimi racconti sono in realtà pedagogicamente terrificanti. Che se non sai alcune cose, che impari crescendo, i passaggi di alcune storie non sono per nulla comprensibili.
Che spesso la violenza verbale si cela nella più innocente delle storielle.
Tante, troppe insidie si celano in quelli che sono gli scritti dedicati ai piccoli.
E se le elabora nel sonno nel modo sbagliato? ..

Ed allora ci si rimboccano le maniche e si leggono tutti, con attenzione.. Questo si, questo no.. Questo più avanti.
Perché è un business vendere libretti per bambini e i soldi, si sa, sono un modo semplice per zittire le coscienze.

Meditate genitori, meditate..

Stiamo costruendo il loro futuro! 



domenica 30 giugno 2013

Cara Margherita..

Cara Margherita,
come stai, lassù fra le stelle? Tu che per loro hai devoluto tutta una vita di passione e lotta, di fervente testardaggine, di convinta gentilezza?
Cosa scopri, fra gli astri tanto amati, ora che puoi osservarli da un'altra angolazione, Signora del cielo?

Certe volte penso che il nostro patrimonio come Paese si assottigli sempre più non perché la politica è fatta da avidi menefreghisti ma perché non esistono più modelli, volti al sacrificio intellettuale, sociale, culturale e al bene superiore del sapere, come quelli del recente passato.

Ogni epoca ha ciò che merita, rispetto a chi la vive ed alle condizioni della sua società.

Quindi noi, in questo nuovo millennio ci teniamo Clio, Renato e Vittorio Sgarbi (con tutto il rispetto per queste persone ed il loro lavoro) mentre voi, nonni, avete avuto Margherita Hack, Rita Levi Montalcini, Federico Zeri..
Forse una o due guerre nella vita aiutano a comprendere che i sacrifici portano in alto, che l'abnegazione paga, che dare tutto nella vita, per una passione intensa e costruttiva da soddisfazione e che il rispetto fa grande anche l'umile.
La gentilezza, l'educazione, la costanza nel perseguire i propri obiettivi sono forse ancora in voga.. Quello  che è passato di moda è il sacrificio per gli altri.
La lotta.
Il porsi in prima persona davanti agli eventi e combattere per tutti, non solo per se stessi.

Solo chi ha vissuto, ragionando come te, 70 anni di matrimonio può dirsi con forte senso dell'abnegazione, con costante ricerca del dialogo, paziente, pieno d'Amore e di comprensione.
Il resto è contorno ad una vita straordinaria nella sua semplicità.

Cara Margherita,
tu non lo sai quanto mi mancheranno il tuo esempio, di donna e vegetariana, saggio e costantemente cortese e il tuo saper ridere della vita nonostante i sacrifici.
Ti porterò sempre nel cuore, Signora degli Astri.
Con rispettoso affetto, tua devota ammiratrice.