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giovedì 15 agosto 2013

Cara afa ti scrivo..

Quest'anno per me è stato tremendo col tempo.
Si è fregato la primavera, con tutto il suo bagaglio di profumi, attese, passeggiate e speranze sostituendolo con freddo e piogge e poi, non contento, con questa estate afosa, insopportabile.

Anche ieri sono rimasta a lungo sdraiata. L'afa mi affatica.. Mi stanca.. Mi debilita.
Mi sento vuota, mi gira la testa ad ogni minimo sforzo.. Sono demotivata.
Mentre oggi, con le finestre aperte, un leggero venticello mi ha riportato le forze, l'allegria, la voglia di fare.
Che bellezza, che sollievo.

Ho ripreso coi lavoretti, ho coccolato il mio gattone, ho realizzato di avere ancora un frullatore avanzato dal mio bar.. Si si, ho avuto un bar, tanto tempo fa.. Oramai mi pare fosse un'altra vita!
E l'ho recuperato, iniziando la giornata con un frullato di quelli seri.. Fantastico:

1/2 Mela "Pink Lady"
2 pesche "Saturnine" (oppure 1 pesca media a scelta)
4 carote "baby" (o 1/3 di carota normale)
1/2 bicchiere di acqua.

Eccezionale! Ti rimette in vita! E poi così cremoso e spumeggiante da la sensazione del premio, della gratifica!! ..e cosa c'è di meglio che iniziare la giornata facendosi del bene?
Ci vogliono 5 minuti a lavare la frutta. Se avete un buon frullatore non serve nemmeno eliminare le bucce di pesche e mela.. Tagliate a pezzetti, buttate tutto nel frullatore, attivate e in 5 minuti avete preparato una colazione che vi fa bene e vi coccola!

Altra cosuccia goduriosa... Vi faccio vedere come ho fatto i miei biscottini vegetariani al Cocco!
Un must estivo, sono ottimi accompagnati ad un frullato per la colazione o ad un caffè o tè con le amiche o per la merenda dei bimbi.. ma anche in inverno sono favolosi.

Ingredienti:
200 gr di Farina di Cocco
150 gr di Zucchero a Velo
2 Uova
1 pizzico di sale


Strumenti:
40 pirottini piccoli in carta
Due cucchiai da minestra
1 setaccio o colino
2 ciotole dai bordi alti
1 teglia (in caso non abbiate i pirottini è meglio imburrarla!)
1 frullino o sbattitore elettrico

Procedimento:
Mettere la Farina di Cocco nella ciotola, aggiungervi i tuorli d'uovo e mescolare bene. Quando i tuorli saranno ben amalgamati unire lo Zucchero a Velo setacciato e mescolare molto accuratamente.
Montare a neve molto ferma gli albumi con un pizzico di Sale.
Incorporare gli Albumi montati mescolando dal basso verso l'alto, delicatamente.
Ora che i composto è umido copritelo con un foglio di pellicola trasparente o un coperchio e lasciatelo riposare in luogo fresco (non in frigo!) per almeno 30 minuti.
Questo passaggio consente al cocco di idratarsi un pochino e quindi di risultare meno legnoso.
Trascorso il tempo di riposo dell'impasto ricavare, con l'aiuto di due cucchiai delle palline o riempire i pirottini a 3/4 della loro capacità.
Infornare, a forno preriscaldato, a 190° per 10/12 minuti.
Se siete in vena di squisitezze, una volta raffreddati potete decorare con topping al cioccolato o all'amarena o, addirittura, immergerli a metà nel cioccolato fuso, lasciandoli poi raffreddare su una teglia e infine in frigo per mezzora! Ovviamente i dolcetti nei pirottini si prestano molto poco ad essere immersi nel cioccolato, per evidenti motivi.. Ma potete decorarli e saranno bellissimi..


..buon Ferragosto a tutti.. e buon appetito!

mercoledì 24 luglio 2013

Vacanze a pezzi!

Le nostre vacanze sono finite.
Vediamo.. Siamo state a Lido di Savio, poi il week end storto a Varallo Pombia, poi a Ibiza e quindi a Peschiera del Garda.
Beh, direi niente male per vacanze mordi e fuggi all'insegna del relax e della scoperta!

Questi ultimi 4 giorni a Peschiera sono, poi, stati davvero belli.. Ma che dico, tutte le mini ferie di quest'anno sono state belle. Siamo state fortunate col tempo, con i viaggi di spostamento, con la compagnia e con la Natura.

Ma andiamo con ordine.
Domenica siamo partite per Ibiza, Isole Baleari, Spagna. (occhio, sono 3 link differenti, ognuno relativo al soggetto!).
Abbiamo fatto un week lungo, mordi e fuggi in pratica!
Siamo tornate mercoledì 17/07.
Abbiamo viaggiato con "NEOS" all'andata, su un boeing, e con "EASYJET" al ritorno.
Entrambi i voli sono stati piacevoli e tranquilli. Ottimo il servizio con "Neos", siamo state trattate come regine, in classe economica e delizioso il "battesimo del primo volo" rilasciato alla mia piccola e firmato dal Capitano! Ottimo il pilota "Easyjet".
Arrivati sull'isola abbiamo preso un pullman fino a "SANT'ANTONIO DE PORTMANY" e poi un taxi fino al nostro hotel: "ABRAT", un 3 stelle situato in "CALó DES MORO"
cit.: Caló des Moro è a nordest del nucleo urbano, a un chilometro dal centro di Sant'Antoni, ed è una zona molto frequentata per vedere lo spettacolare tramonto. Da questa zona di Caló des Moro, circondata da bar e ristoranti per ammirare il tramonto si può iniziare una passeggiata lunga e piacevole per la costa. 


Purtroppo la nostra camera, pur su lato mare, aveva la vista sul tramonto semi oscurata da rigogliosi alberi che profumavano l'aria di macchia mediterranea!
Si, i profumi di Ibiza mi hanno stregata.. Ed il suo mare. Stupendo!
Ero già stata a "MAIORCA" una quindicina di anni fa ma non rammentavo che il mare fosse così salato e tonificante.. Caldo, poi! (E pieno di meduse!)

L'hotel ha una deliziosa piscina col sole fino a sera (da metà mattina circa) e un ottimo bar. La cucina è pessima. Al di là del menù anglofono sono aperta a pudding e minestre ma debbono essere buoni! La pessima cucina è tale al di là dei piatti proposti. Nemmeno la colazione si salva, il che è tutto dire!
Invece il bar propone piatti semplici ma ottimi!
Il giardino dell'albergo è delizioso, tranquillo, dotato di lettini in resina in ottime condizioni e usufruibile per tutto il giorno. L'erba è curata e soffice ed è molto pulito e con la videosorveglianza verso l'uscita che da sulla spiaggia (sempre aperta ma con un cancello!).
Personalmente vi ho passato una pennichella fantastica.. In totale relax!
La spiaggia è a 10 metri dall'uscita del giardino. Calò des Moro è molto frequentata se volete andarvi quindi vi consiglio di stare sugli scogli di fronte all'hotel. Il mare è più bello e limpido e la sabbia è presente a macchie fra scogli piatti e grandi. Attenzione ai piccoli ricci, che però non hanno mai il tempo di crescere visto che li mangiano appena sono grandicelli. Fra gli scogli troverete anche anemoni e tante alghe di diversi tipi che decorano le rocce. Ottimo per fare snorkeling!!!
Sulla sabbia fate attenzione ai pesci Strega o Tracina!!!! Consiglio vivamente delle scarpette da mare!
In ogni caso, se vedete delle meduse piccole e violastre USCITE dall'acqua e lasciate perdere i bagni per quella volta. Sono urticanti!

Per arrivare nella cittadina di Sant'Antoni abbiamo fatto una bellissima passeggiata lungo mare, notando i locali vuoti e desolati con camerieri che invitavano ad entrare i pochissimi turisti presenti.. Uno sconforto.
La cittadina non offre molto oltre alcool e locali.
I negozi di souvenir sono scontati e cari ma abbiamo voluto passarci un paio di ore comunque.. Siamo tornate in albergo dopo aver pranzato con una coppa di gelato, con un taxi.
La tariffa taxi diurna è di 3,80€ come primo scatto del tassametro e poi 1,90 € al km. La sera le tariffe aumentano. Sono vivamente sconsigliati i taxi non ufficiale (senza tassametro!).

Che dire è stata una vacanza splendida.
Siamo tornati a Malpensa che diluviava e nonostante questo il pilota "Easyjet" ha fatto un atterraggio sulla bambagia! Arrivati all'aeroporto abbiamo chiamato la navetta del parcheggio dove si trovava la nostra macchina. Per tre giorni costava meno utilizzare questa opzione piuttosto che la navetta.
Informatevi sui parcheggi in zona, a volte sono davvero convenienti!  (noi abbiamo usufruito di questo!)

Insomma, il 17 eravamo a casa e io 18 di nuovo in partenza!
Siamo arrivati a Lazise, dove soggiornavano le zie, per mezzogiorno.
In primo pomeriggio siamo andate a prendere possesso della camera all'hotel "BEL SITO" e poi siamo tornate a Colà per andare a "VILLA DEI CEDRI". Non vedevamo l'ora di tornare. Era dal mio compleanno che non visitavo i laghetti "incantati", come li chiama mia figlia e gli "alberi delle fate", e mi mancavano!

Allora.. Su Villa dei Cedri ho già diffusamente raccontato QUI. E segnalo che il prezzo non è variato, per l'entrata, nemmeno in questa stagione.
Sfortunatamente ci siamo state solo 2 volte in 4 gg.. Giovedì e sabato, sempre dalle 16:00 in poi e fino alle 22:00 circa.. Ma che meraviglia!

L'hotel Bel Sito è un albergo di passaggio.. Ovvero una sistemazione degna e pulita, con una bella e varia colazione proposta, ideale per una vacanza breve. Ha una struttura datata ma assolutamente decorosa ed una deliziosa piscina (si entra con le cuffie!). Il parco giochi per bimbi è più che sufficiente per far trascorrere un paio di ore in relax ai piccoli e grandi (visto le comode panchine presenti, due e che è completamente recintato). Il campetto da calcio e le altre attrezzature assicurano varietà con cui occupare i "tempi morti" fra una visita e l'altra della zona. Ottimo per raggiungere i parchi di divertimento in zona.
Nel complesso una buona sistemazione, unica odiosa pecca la "simpatia" dei gestori che ci ha fatto passare la voglia di ritornarci, visto che il prezzo è in linea con altre strutture della zona.
Altra piccola nota di demerito.. La tapparella della camera bloccata (rotta) e il pavimento, molto molto consunto (con pure un bel buco in corrispondenza della porta.. Magari cambiare i portachiavi da 2 kg di peso non sarebbe male.. così se cadono sulle piastrelle non creano CRATERI!).
Potenzialmente potrebbe migliorare un bel po', soprattutto nell'accoglienza.

Cosa dire oltre? Sono state vacanze singolari, rattoppate se vogliamo.. Ma con delle "pezze" davvero meritevoli e.. Rilassanti, emozionanti, costruttive!
Nonostante la sfortunata debacle del camper.. di sicuro non ci possiamo lamentare!
La piccola, che credevamo si sarebbe molto emozionata al suo primo volo, dormiva alla partenza.. Ma si è goduta molto il ritorno. Ed ora? Vorrebbe prendere un aereo anche per andare al supermercato!
Spesso siamo noi quelli che, in positivo o in negativo, si creano le aspettative.

Picci ha vissuto dei giorni caleidoscopici. Il risultato è stata un'abbronzatura dorata e splendida, un bagaglio di cultura e creatività pieno spunti e un ulteriore salto di crescita. è decisamente maturata e d'altronde non potrebbe essere diversamente, visto cosa ha provato, osservato, gustato, sperimentato in questi pochi ma intensissimi giorni.
HoneybeeRegular
P.S.:
Seguirà post con svariate foto. Aggiungerle a questo avrebbe voluto dire farlo diventare lunghissimo! :)

venerdì 31 maggio 2013

Passione.. Bruciante!

E io che scrivo a fare?!? Ve lo avevo detto, o no, che vi avrei tediato col FORNETTO nuovo??
Perciò via i musi lunghi che oggi parliamo di tante cose.
Prima di tutto buongiorno!
Secondo.. cosa accompagna il vostro thè, caffè, cappuccio, eccetera di oggi?
Il nostro.. ebbene si, siamo a casa tutte e due, è allegramente seguito da..

Esperimento 1: Mini cupcake!
Quella che vedete sul fondo è la piastra per cuocere
a vapore ma siccome i pirottini sono molto piccoli l'ho
adoperata come base! 

Li vedevo dorasi e temevo si seccassero, quindi li ho lasciati
in forno 6/7 minuti a 175°. 

Sono venuti un po' bianchi ma meglio così,
ora mi so regolare con questa pezzatura!

Lievitano belissimo!

I pirottini sono stati riempiti dalla piccola di casa,
quindi erano tutti diversi fra loro come quantità ma si sono
cotti tutti bene. Solo la doratura non era uguale
(dove presente!!!).

Aperto. Sotto le foto la mia considerazione in merito.

Torta. Fin troppo lievitata!!!

Girandola, ancora caldissima, si è rotta.

Ma anche sotto, come si nota, era cotta nonostante il colore
da "teglia in silicone"!

La crosticina della torta,
che si nota bene qui, è fragrante!
Considerazioni:
L'impasto è lo stesso usato QUI meno di una settimana fa. Stessa farina, stesse nocciole, stesso yogurt, stesso zucchero.
Le immagini, se confrontate, si commentano da sole.. Che ne dite?
Con questo forno vanno assolutamente diminuite le quantità di liquidi nei composti.
Infatti i dolci, di due formati decisamente differenti, anche se cotti alla perfezione risultano umidi. Tipo brownie o torta di pane, per intenderci.
Una cosa che mi ha stupita è stata questa:
le nocciole che ho usato non sono un gran che. Sono quelle della mia pianta, che cresce nell'orto di mamma da 30 e rotti anni e che l'anno scorso aveva fatto una produzione molto brutta. I frutti erano piccoli, spesso amari e secchi. Risultato di variazioni climatiche, forse, visto che le nostre cure non sono mai variate nel tempo. Da queste nocciole non tanto buone abbiamo ricavato della farina, in parte l'ho conservata nel congelatore in piccole porzioni da 100 gr. Quella usata qui e nella torta dell'altro post (vedi link sopra) è appunto questa farina di nocciole sfortunate decongelata.
Bene, posso assicurarvi che in questa torta l'aroma che sprigionano i piccoli frutti secchi è eccezionale. è come se questa cottura ne esaltasse le note migliori facendoli risultare buonissimi.
Altra considerazione è che lo zucchero che normalmente si adopera va assolutamente diminuito.
Infatti come per le nocciole anche questo ingrediente assume un valore di gusto ben evidenziato e la torta, che sempre mi è venuta con un sapore equilibrato, ora è decisamente troppo dolce.
Anche l'olio va leggermente diminuito.
Nel complesso sono molto molto soddisfatta.
Ah, come avete notato ho usato una teglia in silicone.
NOTA NEGATIVA: dovete prevedere un posto dove mettere il coperchio quanto lo aprite. Mi spiego meglio: finita la cottura spegnete il termostato riportandolo su zero, staccate la corrente e lo sollevate, appoggiandolo sull'apposito sostegno.
1- attenzione perché scotta sul lato "interno"
2- siccome scotta dovete appoggiarlo in un posto sicuro quindi dovete avere un angolo libero e non raggiungibile da eventuali figli piccoli, in cui lasciarlo.
3- di buono c'è che raffredda molto in fretta ma comunque con una cucina piccola diventa un problema, a mio avviso.

Uff.. debbo correre dal medico! Altre cosucce interessanti a breveeeeee!

sabato 8 settembre 2012

Cercando idee per il pranzo...

Poco fa cercavo un'idea per il pranzo di oggi.
Gira che ti rigira mi è capitato di buttare l'occhio su un articolo di un blog che seguo: verità oltre il sistema.
Parla dei KEBAB. Cibo che nel tempo che fu, pure io mangiai.
Al di là dei gusti personali e delle scelte etiche di ognuno, mi sembra davvero importante citare quanto segue e rifletterci sopra:
"– a parte nei kebab realizzati con un amalgama di carni di vitello, pollo, tacchino, pecora, maiale, in circa il 9% dei casi non si è potuta individuare con chiarezza la natura della carne utilizzata nel processo di triturazione;
– un kebab contiene tra il 98% (nel migliore dei casi analizzati) ed il 277% della quantità giornaliera di sale accettabile, oltre la quale la salute di un essere umano è a rischio;
– un singolo kebab contiene tra le 1.000 e le 1.990 calorie (senza considerare le verdure e le salse, ndr);
– un altro dato scandaloso è che ogni kebab contiene tra il 148% ed il 346% della quantità di grassi saturi assimilabili giornalmente da un essere umano (sempre considerando solo la carne, ndr);"


Sono sconcertata.
Al di là delle considerazioni sulla tipologia della carne utilizzata.. ma il sale? Le calorie? i grassi saturi?
Questo genere di notizie dovrebbe essere diffuso con capillarità, poiché sono informazioni essenziali per la nostra salute!
Ricordate che la conoscenza ci rende liberi.. di scegliere!

Un paio di articoli per pensarci un attimino sopra:
http://www.nutrition-foundation.it/monografie.php?act=visual&mid=000369
http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/grassi-saturi.html