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domenica 23 febbraio 2014

Anche gli chef.. Sbagliano.

Ecco. Diciamocelo.
A volte vedi presentati personaggi eccezionali e inarrivabili perché di questi non vedi tutto ma solo i successi.
Sono persone assolutamente normali e come tali fanno degli errori.
Sia piccoli che grandi.

Quindi, quando vedete certe cose proposte da certi personaggi sia della rete che della tv, state serene, non fanno solo piatti eccezionali.

Ieri proprio mi è capitato di provare la cosa con mano.
Ero al mio corso e la chef, seppur bravissima, ha fatto un errore col forno e ha cotto decisamente male ben tre infornate diverse con tre diversi dolci.
Risultato? Torte secche, biscotti con retrogusto fumé e le meringhe? Con l'interno gommoso e appiccicosissimo!
Certo, siamo in 11, io faccio domande su ogni granello di zucchero, ha mille cose da tenere sotto occhio ma.. il risultato rimane.
Eppure le montate così spumose, le densità perfette, i profumi.. è bravissima ma quando si lavora si sbaglia e se si lavora tanto, capita abbastanza di sovente di sbagliare.
Ecco.

Per non parlare dei blogger. Certi mi fanno venire l'orticaria. Attenzione, non l'invidia che trovo sia un sentimento inutile e dannoso in primis per se stessi, proprio il nervoso perché presentano cose magari difficoltose come venute al primo colpo "era la prima volta che facevo questo dolce a 165 strati e mi è venuto subito! è così semplice!!!".. Ecco. No.
Io mi immagino la suddetta che fa e ri fa il dolce 10 volte prima che le venga bene, lo fotografa con una reflex da 2'000 € per dargli il giusto tono e poi, ancora ansimante, scrive poetiche e modeste lodi a se stessa, implicite.
Care, siamo sinceri:
lo sappiamo tutti che non vengono certe cose al primo botto, manco a Gordon Ramsay, figuriamoci a voi!
Quindi basta, scrivete:
"questo dolce all'inizio presenta questa difficoltà ma ho scoperto che la cosa si può ovviare in questo modo.." oppure "la verdura così perde di colore e fa apparire il piatto smorto ma se aggiungete questa salsa l'effetto sarà davvero delizioso anche agli occhi!".
L'onestà paga, alla lunga.
Ma soprattutto.. Ci fa sentire delle persone vincenti, anche a dispetto degli sbagli. ;)


domenica 29 dicembre 2013

Muffin. Due ricette dal mondo.

Muffin. Adorati e cucinatissimi, da me.
Attualmene ne sono rimasti una cinquantina in casa. Inezie rispetto ai miei momenti di stress acuto, in cui sono arrivata anche ad un paio di centinaia di muffin.
Ovviamente sono piccoli, di dimensioni. Come una noce. Se no ci vorrebbe una dispensa apposita.
Comunque, queste due ricette sono nuove per me.
Entrambe al cioccolato.
Una è nata perché dovevo provare un prodotto fantastico.. Il burro di arachidi (link) al cacao (link).. L'ho trovato dal mio spacciatore di spezie, una grocery orientale fornitissima che adoro, a poco da casa mia.
Una è capitata perché la mia vicina di casa, che adora Picci, quando ha saputo che stava male il giorno di Natale è corsa da noi, per fare le coccole alla bimba (alla faccia del parentado tutto che si è tenuto a rigorosa distanza!), le ha fatto i pop corn salati e con lo zucchero e caramelle, cioccolatini, panettoncino, torroncini.. Ha portato tutto quello che aveva in casa, si è messa sul letto con lei e le ha raccontato una fiaba.
Fra tutto il ben del Cielo che ha portato c'erano anche dei datteri (link interessante!).
Squisito frutto ipercalorico e, di solito, poco aprezzato dai bimbi (anche se ha innumerevoli qualità organoelettriche (link)!). Come utilizzarli?
Girando in rete ho trovato questa favolosa ricetta in un blog davvero molto interessante, questo:
http://www.labna.it/torta-morbida-di-datteri-e-cioccolato.html
Fare le torte per me è un supplizio.. non certo perché non mi piacciano ma perché bisogna consumarle in fretta, a mio gusto la fetta che rimane tagliata e si secca inevitabilmente è un sopruso, un insulto vero e proprio al dolce.. Quindi per casa mia il formato mini muffin è quello che preferisco! Tra l'altro anche se li porto alle mie vecchiette sono pratici.
"Beccati 'sti 6 muffin, nonna!" :P

Dunque.. Tornando a bomba...
La prima ricetta è così composta...

Muffin al Burro di Arachidi e Cacao

Ingredienti:
220 gr di farina "00"
180 gr di zucchero di canna
150 gr di burro di arachidi al cioccolato (oppure 150 gr di b. di arachidi normale)
120 ml di latte di soia o riso o avena
20 gr di cacao amaro in polvere (se usate il b. di arachidi normale mettetene 40 gr!)
2 uova
1/2 bustina di lievito chimico (8 gr)
1 pizzico di sale

Strumenti:
2 ciotole
1 setaccio per la farina
1 brocca graduata per misurare il latte
1 frusta o uno sbattitore elettrico
1 tazza (in cui rompere le uova)
1 bilancia
1 cucchiaio e 1 cucchiaino da the
40 pirottini da mini muffin

Procedimento:
Tirare fuori il burro di arachidi dal frigo o aprire la confezione, in modo che si ammorbidisca ulteriormente a temperatura ambiente. Metterlo poi un una ciotola capiente ed a bordi alti e lavorarlo con la frusta o lo sbattitore elettrico aggiungendo a poco a poco circa un terzo del latte per stemperarlo.
Rompere le uova nella tazza, aggiungere un paio di cucchiai di zucchero da quello destinato alla ricetta, e sbattere bene il composto. Aggiungere ora le uova sbattute al burro di arachidi e unire tutto lo zucchero rimasto. Mescolare bene. Versare il restante latte a poco a poco, incorporandolo con la frusta ed ottenendo alla fine una crema liquida ma densa.
Nella seconda ciotola mescolare la farina, il cacao amaro, il lievito e il pizzico di sale setacciati e quando saranno ben miscelati unirli a poco a poco alla crema, sempre mescolando.
Con l'aiuto dei due cucchiai di misure diverse riempire a metà i pirottini e infornare per 10/12 minuti a 180°.
Lasciar raffreddare ed assaltare con gioia! ù.ù





Muffin ai datteri e cacao
(da una ricetta di Labna modificata)

Ingretienti:
260 gr di farina "00"
250 gr di datteri
140 gr di zucchero di canna
50 gr di miele
50 gr di cacao amaro
2 uova
1 bustina di lievito chimico
1 pizzico di sale
q.b. latte di soia (o riso) per allungare l'impasto in caso sia troppo pastoso
q.b. acqua per i datteri

Strumenti:
2 ciotole
1 bilancia
1 frullatore potente
1 frusta o 1 sbattitore elettrico
1 tazza
1 setaccio per la farina
1 coltello
1 tagliere per tagliare i datteri
1 cucchiaio dosatore per il miele (o una ciotolina per pesarlo sulla bilancia)
2 cucchiai (uno da minestra e uno più piccolo)
40 pirottini mignon (circa)

Preparazione:
lavate molto bene i datteri sotto l'acqua corrente tiepida. Mondateli e privateli del seme interno. tagliateli a metà e immergeteli in una ciotola di acqua tiepida. Andranno lasciati riposare almeno 25/30 minuti, quindi eliminate se volete la pelle che si stacca dal frutto e tagliateli a dadini. Mettete i datteri senza strizzarli nel frullatore (io ho usato quello a bicchiere che adopero per fare i frullati e che mi sminuzza anche le carote crude). Aggiungete circa un bicchiere di acqua di riposo dei datteri e frullate. Dovete ridurli una polpa.
Aggiungete ora il miele, lo zucchero a poco a poco frullando.
Aprite le uova nella tazza, date loro una sbattuta veloce con una forchetta e aggiungete al composto ma non tutte assieme, dosatele in due o tre volte frullando fra un'aggiunta e l'altra.
Mettete il composto in una ciotola, setacciatevi sopra il cacao e mescolate accuratamente meglio se con una frusta o uno sbattitore elettrico.
Allo stesso modo del cacao unite la farina col pizzico di sale e per ultimo il lievito, tutti setacciati.
Mescolate e dosate nei pirottini aiutandovi coi due cucchiai di misure diverse.
Infornate 12/14 minuti a 180°.

Da notare che la seconda ricetta sarà si calorica per via dei datteri ma non contiene grassi, quindi alla fine è meno ingrassante di moltissime altre! Ecco. ù.ù
Inoltre i datteri danno un gusto rotondo e corposo, pastoso quasi cremoso ai muffin.


Perchè amo tanto i muffin! ç.ç

venerdì 20 dicembre 2013

Forse.

Forse abbiamo finito di essere incasinate? Ma noooo!
E quando mai!
Questa mattina alle 8:00 l'sms:
le creme fatte coi ragazzi non hanno retto e sono fermentate! O___O
Mai successo prima in anni e anni di spignatti compulsivi che una crema fermentasse.
Corro a vedere, con Picci malata a seguito e con forte mal di gola e sccopro che le hanno buttate tutte via per "precauzione".
Le creme si erano semplicemente separate perché in classe i ragazzi hanno 25° centigradi!
Tutto il mio impegno, tutta la mia abnegazione, il rimandare un intervento per fare le cremine ai ragazzi, le spese occorsemi tutto.. Buttato.
Sono furente.

E che dire delle adorabili coroncine fatte dai ragazzi di III (con il mio aiuto e quello di mia figlia di 4 anni, ben più preparata di loro..) che alcuni genitori non hanno acquistato per BEN 2€.. Non era il caso, secondo loro, di spendere BEN 2 euro per il lavoretto natalizio del loro figlio/a.
..

Fanciuffolo!

Anche le palline di Natale dell'altra III sono avanzate. Ben 1 euro. Cacchio!

Ma lasciamo stare... parliamo di una cosa bella..

http://www.robertocajafa.it/index.php/component/k2/item/162-folletti-sulle-tracce-di-babbo-natale


Noi abbiamo prenotato da tempo per lappuntamento delle 16:00 di domenica.. Noi.. Picci non sa ancora nulla.. Ma.. Sono entusiasta! Io non vedo l'ora! Yep!

Inoltre per il blog pal + swap di dicembre del blog di Alex sono abbinata alla cara Beat di "Mamma ora che faccio" (clikka sul nome per andare direttamente da lei!)
e stiamo lavorando per voi, caspita!
Ecco il nostro progetto gemello in gemellaggio:
I biscottini di pan di Zenzerooooo! WOW!
Questo è il post di Beat (che li ha fatti cicciosi e bellissimi):  http://www.mammaorachefaccio.com/2013/12/blog-pal-dicembre-gli-omini-di-zenzero.html
Qui sotto invece la mia ricetta direttamente fatta nella grotta di Beth... Hem.. di Milano!!! :P
Qualcuno ancora non sa che abito in una grotta oscura da cui provengono spifferi e pochissima luce per le foto??
Comunque... Gli appuntamenti saranno ben DUE, in condivisione.. Questo ed uno prossimo venturo con un simpaticissimo antipasto per il cenone di capodanno!

Biscotti di Pan di Zenzero (senza uova!)

Ho usato questa ricetta di Benedetta Parodi:
http://imenudibenedetta.blogspot.com/2011/12/omini-allo-zenzero.html
Per due motivi.. Contiene solo lo zenzero e credevo fosse velocissima.. ma seguitemi ora.. ecco il mio foto reportage...









Ok, da 1 a 10 nella mia scala di bontà meritano almeno un 1,5. -.-''
Li abbiamo assaggiati con grande aspettativa ma ci hanno deluse moltissimo.
Io avevo abbondato rispetto alla ricetta, con lo zenzero, ma non sanno di nulla.
Meno male che ne avevo fattà metà dose.


Inoltre se non si scioglie (suppongo nel microonde) il burro sono impossibili da impastare. C'ho messo mezzora e più sulla spianatoia a cercare di farne una palla.
Delusissima.


Ritenteremo con la ricetta della cara Beat! ^____^


venerdì 25 ottobre 2013

Pane assieme.

Nel fra tempo che affino l'idea del nuovo contest vi parlo della mia domenica. Ehh.. Come sempre è stata una giornata troppo intensa e come sempre poi il lunedì siamo stravolte!

Innanzi tutto abbiamo testato, era purtroppo necessario!, i miei nuovi muffin..
Poi abbiamo cucinato un perfetto.. Puré di Zucca e delle Polpettine di Cannellini e Semi di Zucca adorabili!
Quindi è venuto a cena il mio migliore amico.. L'uomo più bello del mondo secondo Picci! Mica paglia, no dico! Hahahahahha!

Dunque.. le foto sono venute e non venute, perché nel trafelato prepara prepara prepara sono successi.. Hem.. un pò di disastri tipo il ribaltamento del barattolo del sale sui fornelli accesi e per terra.. Diciamo che ne ho salvate solo.. 2!!!
In ogni caso ho deciso di mettere comunque le ricette, in seguito.. Userete un pò di fantasia! :D

Dopo pranzo siamo usciti e andati al Museo della Scienza e della Tecnica "Leonardo Da Vinci".
Presso il cui la piccolina ha partecipato ad un laboratorio sulla carta reciclata. Così, senza colpo ferire, abbiamo anche sperimentato una cosa interessante.
La piccola poi, a casa, ha dipinto il pezzetto di carta che l'insegnante le aveva donato per ricordo, con estrema gioia e soddisfazione.
Da rifare! :D

E per non farci mancare nulla di lunedì abbiamo anche fatto i panini!!!
E si, perchè martedì doveva venire una ragazza a prendere un pò di PM (post in cui ne parlo QUI) e quindi giù di rinfresco e su di panini!
Eccoli con relativa ricetta:

Panini alle cipolle
Ingredienti:
300 gr di Farina "0" macinata a pietra
300 ml di acqua tiepida
200 gr di Farina "00"
200 gr di PM rinfrescata 8h prima
45 gr di cipolle fritte (vedi sotto la ricetta il procedimento)
20 gr di Olio Extravergine di Oliva
3 cucchiaini rasi di sale
2 cucchiaini rasi di zucchero di canna

Atrezzatura:
Bilancia
Spianatoia (o base di lavoro ben pulita)
Una ciotola capiente
Un canovaccio
Teglia
Forno preriscaldato a 200 gradi
PM rinfrescata 8 h prima.

Procedimento:
Mettere la PM nella ciotola e stemperarla con Acqua caldina. Aggiungere l'Olio, poi il Sale e lo Zucchero e mescolare con una mano per fare sciogliere. Lentamente unire le Farine setacciate e impastare una decina di minuti. Fare una bella palla con la pasta quindi creare un incavo centrale all'impasto (senza mai romperlo) e aggiungere la Cipolla. Impastare ancora delicatamente per rendere l'ingrediente presente in modo omogeneo e formare una palla. Con un coltello a lama liscia fare una croce sopra la palla, coprirla con il canovaccio e lasciarla in luogo asciutto a lievitare per un ora.
Impasto prima della lievitazione
Impasto dopo il riposo di 1 ora
Riprendere l'impasto del pane e impastarlo per altri 5/10 minuti, quindi formare 10 panini da 70 gr posizionandoli sulla spianatoia leggermente infarinata.
Panini e ciambellina di Picci
prima della lievitazione
Coprire nuovamente col canovaccio e lasciare un altra ora a lievitare.
Trascorso questo tempo informare per circa 15/18 minuti.
Gnam!

Cipolla fritta!
Ingredienti:
1 Cipolla Gialla
1 cucchiaio di Olio Extravergine di Oliva

Strumenti:
Un tagliere
Un coltello affilato a lama liscia
Una patella piccola
Un piatto con carta assorbente

Procedimento:
Sbucciare e mondare la cipolla. Tagliare la Cipolla sottilmente a rondelle e poi dividerle a metà creando delle mezzelune.
Scaldare l'Olio nella padella ma prima che diventi troppo caldo e sfrigolante aggiungere la cipolla e mescolando sempre mantenere la fiamma media.
Far cuocere la Cipolla molto lentamente fino a che il suo colore sia dorato, quindi trasferirla sul piatto con la carta assorbente e lasciare raffreddare.
Gnam!

Ecco. E speriamo che il week end butti bene, perchè sono sfinita queste settimana! :D

giovedì 26 settembre 2013

Regali per Voi.

In questi giorni sono presa in mille cose, mille progetti, mille situazioni complicate e spesso fin troppo stimolanti.
Quindi, visto il mio trend personale vi aggiorno veloce veloce su questa piacevolissima e collaudata iniziativa:

Dal 1 al 7 Ottobre 2013 sarà
la settimana Vegetariana Mondiale.

Questo è il link dell'evento: http://www.vegetarianweek.org/index.php?

Questo è il link di Agire Ora che ne parla (molto interessante!): http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=1395

Depliant in italiano che riassume il senso stesso che muove questa iniziativa:
http://www.vegetarianweek.org/images/2011/VEG_Depliant_VW_2011-it.pdf
Uguale ma in lingua inglese:
http://www.vegetarianweek.org/images/2011/VEG_Depliant_VW_2011.pdf



Lancio quindi il mio primo contest.
Ecco.

In onore a questa settimana in cui credo fermamente che tutti dovrebbero provare ad essere vegetariani smettendo di nutrire le loro paure a suon di "a me l'insalata non piace e poi che noiaaaa!"..

Vi sfido, dal 1 al 7 Ottobre 2013, periodo del Mondial Vegan Week a cucinare e fotografare un piatto vegetariano!

Regolamento:
1. cucinate e fotografate un piatto a vostra scelta, dall'aperitivo al dolce, vegetariano.
2. fotografate almeno 2 momenti della preparazione e il risultato finale.
3. pubblicate le (minimo) 3 foto sul vostro blog o pagina fb con relativa ricetta dettagliata.
4. Nel pubblicare le foto sulla piattaforma che preferite (sito personale, blog, pagina facebook, forum..) descrivete cosa ha significato per voi questo momento, se vi siete stupite della bontà del piatto, se vi siete sentite soddisfatte di voi, se lo avete fatto coi vostri bambini o il vostro/a compagno/a.. Se vi è piaciuto o cosa cambiereste in esso e infine.. Se questa esperienza vi ha spinto a a provare ad inserire nella vostra dieta più piatti vegetariani.
Inserite l'immagine (riportata sotto) e il banner al mio blog, quindi segnalatemi qui sotto nei commenti il vostro lavoro.


I Premi:
A CHIUNQUE parteciperà manderò 2 mie saponette da viso o corpo (a mio insindacabile giudizio e del tutto a caso), create con tanto amore e assolutamente VEGAN.


A quelle che riterrò le migliori 3 ricette (anche qui a mio insindacabile giudizio e gusto personale) oltre alle 2 saponette manderò
1° classificato una scatola di deliziosi dolcetti misti fra cocco e biscotti da 1 kg di peso
2° classificato un buono per una toelettatura di cane o gatto completa di bagno presso Beauty Dog di Milano

3° classificato un delizioso bagno schiuma dedicato e preparato da me medesima con le mie manine sante.

Naturalmente le spese di spedizione saranno a mio carico.
N.B.:
In caso la vincitrice o il vincitore fosse impossibilitato ad usufruire dei premi, proporrò un equivalente in miei prodotti hand made o in biscotti/dolcetti.
NON spedisco in altri continenti, almeno che non partecipiate alle spese di spedizione, scusate. :)

Che ve ne sembra?

Ecco l'immagine da mettere nel vostro post:


Il mio banner è prelevabile dalla colonna sul lato destro a fianco di questo post. ------>


Siccome mi sono dimenticata una cosa.. La dolce Stefania Vitaliano mi ha suggerito di aggiungerla per completezza!


POTETE PUBBLICARE FINO AL 07/10/20013 ALLE 23:59.
Il giorno dopo io riprodurrò le vostre ricette.. In caso di più partecipanti mi prendo un paio di giorni per cucinare tutto ed entro il 
10/07/2013 DARò I RISULTATI.

Ho deciso di cucinare tutti i piatti in gara (e farò loro le foto) per onestà e perché diciamocelo, magari un piatto è strabunissimerrimo ma la sua creatrice è una pessima fotografa e a me INTERESSA IL CONTENUTO E L'IMPEGNO, non la foto bella. ù.ù Ecco.

mercoledì 1 maggio 2013

Mamma lì Kiwi !!!!

Eccoli, belli pelosetti, tutti tondeggianti come uno Zeppelin, invitanti nel loro bel cestino di PVC sul banco del mercato.. Lì predo.
Arrivo a casa col mio carico di Kiwi e l'acquolina in bocca e...I primi due sono perfetti, gli altri duri come palline da golf! ..attimo di pensieri nefasti verso il venditore del mercato.
Molto nefasti.
Passato lo sconforto arriva il dilemma.. Cosa ci faccio?
Posso metterli accanto ad una mela, nella cesta della frutta, ma a volte non maturano bene e comunque li volevamo gustare subito.
Mumble..
Apro il frigo.. Apro la dispensa..
Mumble...
..Ed ecco il risultato:

Sorbetto di Kiwi (detto anche, il salva Kiwi!)

Ingredienti:
8 Kiwi
1 Pompelmo (o un Arancia)
100 gr di Zucchero di Canna grezzo (possibilmente Equosolidale)
30 gr di Acqua (1 ml di acqua = 1 gr di acqua)

Strumenti:
1 coltello per pelare i Kiwi
1 tagliere
1 ciotola
1 frullatore ad immersione (o un frullatore a bicchiere)
1 pentolino di metallo
1 cucchiaio
1 bilancia
1 bicchiere
1 spermiagrumi
1 contenitore da freezer basso e largo

Procedimento:
Sbucciate attentamente i Kiwi (io gli do sempre una lavata comunque) e metteteli in una ciotola dai bordi alti.
Prendete il pentolino e usandolo anche come contenitore
pesatevi lo Zucchero di Canna.
Aggiungete i 30 gr di acqua e spostatelo sul fornello.
A fiamma bassissima e continuando a mescolare fatelo riscaldare fino a che lo Zucchero non comincia a sciogliersi. A me ci sono voluti circa 6/7 minuti.
Attenzione: non deve caramellarsi, solo sciogliersi, come quello che mettete nel caffè la mattina.
Spegnete la fiamma e occupatevi del Pompelmo.
Lavatelo accuratamente con magari un pochino di bicarbonato nell'acqua che aiuta a pulire la buccia a fondo, sciacquatelo, asciugatelo, tagliatelo a metà e spremetelo.
Mentre vi occupate dell'agrume non dimenticatevi di dare, ogni tanto, una giratina allo Zucchero. Questo perché non si
scioglierà completamente, essendo l'Acqua troppo poca per consentire questa reazione ma raffreddandosi il tutto tenderà a diventare denso.
Ottenuto quindi il succo di Pompelmo lasciatelo in un bicchiere.
Rivolgiamoci ora ai Kiwi che buoni buoni attendevano nella ciotola. Con l'aiuto del frullatore riduceteli ad una poltiglia.
Ora, sempre mescolando, unite la spremuta di Pompelmo allo Zucchero. Mescolate ancora bene e quando vi sembreranno ben amalgamati incorporate ai Kiwi e riprendete a frullare per un minuto circa.
Come ho tentato di far notare dalla foto, dovete creare qualche bolla nel composto, in realtà più ce ne sono e meglio verrà.

Versate il tutto in un contenitore adatto al freezer che, sarebbe meglio, fosse basso e largo per far si che il frullato si raffreddi in breve tempo e sia comunque facile da lavorare.
Mettere il contenitore coperto, anche da uno strato di pellicola per alimenti ben tesa, nel congelatore e lasciatelo riposare mezzora
.
Trascorso il tempo estraetelo e dategli una bella rigirata col cucchiaio, poi riponetelo di nuovo al fresco!
Dopo un altra ora ripetete l'operazione e mescolatelo ben bene.
A questo punto, a seconda del contenitore che avrete adoperato, dovreste aver ottenuto il vostro sorbetto. Altrimenti ripetete per un'altra mezzora la fase di raffreddamento.
Gustate con cannuccia in flûte che, se volete un suggerimento, sarebbe meglio fossero freddi.

Sostituisce il sorbetto al limone a fine o metà pasto. è gustoso, invitante e rinfrescante.
Potete sfruttarlo in caso di frutta poco matura o troppo matura!
Se optate per l'Arancia, e non per il Pompelmo come noi, aggiungete circa 10 ml (o grammi, come preferite, è la stessa cosa) di Acqua in più.
Lo zucchero contenuto in questa preparazione non è sufficiente a renderla dolce, rimane asprignolo come il frutto del Kiwi è di suo, se preferite renderne il gusto rotondo aggiungete altro zucchero ma in quel caso non andrà bene per "sciacquare la bocca prima del pesce"!
D'estate è un ottima alternativa al gelato come dessert, soprattutto se accompagnato con una piccola cialda o una fragola!

Vi prego di notare la manina sulla destra.. Non ho fatto nemmeno in tempo a darle la cannuccia..

Hem.. Lo so, la tovaglietta di mia figlia è incommentabile.. Che volete, ha 4 anni! :P

venerdì 4 gennaio 2013

Caffè, croce e delizia.

Bevendo il mio quarto caffè del giorno, che detto così fa paura ma se contate che mi faccio la prima moka da 2 alle 6 e la seconda intorno alle 9:30/10 è quasi accettabile, pensavo di raccontarvi cosa combino col caffè.
Si perché ti pareva che lo bevevo e basta.. Ma nooo, troppo facile! E poi non si butta nulla in casa mia, quindi i fondi li riutilizzo.. e pure in diversi modi molto simpatici!
Inanzi tutto se debbo fare qualcosa con i resti del caffè e non ho tempo subito li congelo. Si perché sono deperibili pure loro, una volta inzuppati di acqua. Se invece ho un filino di tempo in più li metto su di un vassoio, foderato di carta casa, e li frantumo in modo da farli asciugare sul calorifero (coperti da un vecchio tovagliolo di stoffa).

Cosa faccio coi fondi di caffè?
Scrub pelle:
li aggiungo ogni tanto al mio bagno schiuma nella misura di 1 cucchiaio da minestra raso di caffè ogni 2 di detergente, mescolo in un bel bicchiere di plastica (portarsi il vetro sotto la doccia non mi da fiducia, visto le mani di pasta frolla che ho!) e via con una pulizia profonda della pelle.
Occhio che se siete abbronzate facilitando il rinnovo dell'epidermide vi schiarirà.

Nel sapone:
Aggiungo 25 gr di caffè + 50 gr di fondi di caffè alla mia ricetta di sapone casalingo ed ottengo un ottimo sapone deodorante, utilissimo per togliere dalle mani l'odore di pesce o di altri cibi..
Il caffè non utilizzato non è necessario, potete anche usare solo i fondi ma diciamo che "rinforza" l'azione deodorante.
Se vi interessa vi faccio un post con la ricetta di come lo faccio io.

Nello shampoo:
Appena entro sotto la doccia bagno i capelli, poi metto questa pappetta preparata nel solito bicchiere:
- 1 cucchiaio di shampoo
- 2 di fondi di caffè

Quindi massaggio bene per qualche minuto.
Poi risciacquo accuratamente e procedo nella doccia come di consueto.
Questo massaggio, fatto circa un paio di volte al mese, riattiva la circolazione superficiale e rinnova lo strato esterno del cuoio capelluto, oltre che essere piacevole e di costo zero.
Avrete fatto, così, un trattamento da beauty farm e vedrete che capelli splendidi!
N.B.: da una lievissima ombra scura ai capelli, quindi NON è adatto se siete bionde. Ovviamente non colora ma è solo un vago tono in più però dovete saperlo prima!!!
In caso di capelli chiari vi consiglio la farina di mais, esatto, la polenta. A livello meccanico svolge la stessa azione anche se non aiuta per la circolazione periferica ma se volete vi faccio un post dedicato e vi spiego cosa faccio sui capelli delle mia piccolina o di mia madre (che è biondo cenere naturale).


Nella pedicure:
- 1 cucchiaio di fondi di caffè
- 1 cucchiaio di sapone liquido o bagno schiuma
- 1 cucchiaio da caffè di limone
- 4 gocce di Olio Essenziale di Lavanda o Menta (facoltativo ma se li avete entrambi fate 2+2 gocce)

Mescolate in una ciotolina, spalmate sui piedi e massaggiate. Io massaggio a lungo, per due motivi: mi piace e mi aiuta davvero molto ad eliminare la pelle morta sui calcagni.
Trovo questo impiastro goduriosissimo!!!

Nella manicure:
- 1 cucchiaio di fondi di caffè
- 1 cucchiaio di succo di limone (va bene anche quello già spremuto da supermercato)
- 1 cucc. da caffè di olio extra vergine di oliva

Mescolate in una ciotolina, prelevate poco per volta e rigirare fra le mani sopra al lavandino o ad un catino (meglio, così dopo si differenzia nell'umido la poltiglia esausta).
In pochi secondi avrete delle mani morbidissime! Lavatele poi come di consueto e procedete come di solito.
Questo tipo di lavaggio si può fare anche in caso siate maschietti, fa bene alla pelle delle mani sottoposta ogni giorno a stress e usura e fortifica le unghie.
Schiarisce le macchie cutanee e va ripetuto, come trattamento, ogni settimana in inverno e ogni 15 giorni in estate.

Cucina:
- 1 cucchiaio di fondi di caffè
- 1 di sale fino
- 1 di aceto bianco

Miscelate ed utilizzate per pulire le pentole da incrostazioni, odori e per lucidarle.
Io ci pulisco anche il piano di lavoro e il top della cucina (non i fornelli, graffia!) almeno una volta alla settimana, costa pochissimo e pulisce molto efficacemente.
Ottimo anche per lavare la ciotola dell'acqua o della pappa dei mici, degli animali in genere, poiché non lascia residui saponosi ma gratta bene.
In passato l'avevo adoperato anche per pulire a fondo la valigia rigida dopo un viaggio in aereo. Era venuta benissimo!


Sul balcone:
Una o due volte al mese aggiungo mezzo cucchiaio o più (a seconda della grandezza del vaso) di fondi di caffè alla terra dei vasi delle mie piante, semplicemente sbriciolando i fondi sopra la terra e, se ho tempo, rigirandola appena superficialmente.
Va bene per tutti i tipi di piante e pure in giardino sull'erba. Qui spiegazioni.

Sul balcone 2:
Per pulire le piastrelle del mio balcone, unte dallo smog, faccio così:
Quando scolo la pasta o le verdure recupero l'acqua bollente, ma anche quella che uso per i "bagno maria", ci butto dentro 3 o 4 cucchiai di caffè e 2 di aceto e quando è fredda la verso dentro il secchio del mocio e ci lavo il pavimento.
Unica accortezza, quando rovesciate l'acqua nel secchio del mocio cercate di non farvi finire anche i fondi perché rimarrebbero a terra come polverina e dovreste poi raccoglierli con la sopa.

Deo scarpe:
Quando faccio il cambio stagione fra inverno e primavera/estate faccio questa operazione:
Metto in ogni scarpa da tennis o scarponcino 1 cucchiaio di fondi di caffè. Lascio un giorno o due e poi svuoto e sostituisco con 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio.
In autunno avrete scarpe che profumano di pulito! Un vero piacere da indossare!


Giocare creativo:
Uso i fondi di caffè anche per fare i lavoretti creativi con la piccola.
Un esempio semplice semplice a cui si prestano è i collage.. Stendete un velo di colla vinilica e si attaccheranno a carta, stoffa e un sacco di altri materiali.
Ora stiamo costruendo, con delle scatole di recupero che contenevano la pappa per i gatti, la casa per le sue pony giocattolo. Per ricoprirle abbiamo usato il caffè e l'effetto è davvero carino, soprattutto se alternato ad altre spezie (magari andate in scadenza).

Beh, poi ci sono tante altre cose che è possibile fare col caffè, come tingere i tessuti (ne avevo accennato QUI) o farne un ottimo collutorio (1 cucchiaio di fondi, mezzo bicchiere di acqua bollente, lasciare in infusione finché raffredda e usare come collutorio) oppure per tenere distanti alcuni insetti..
Quindi, un eccesso di caffè non fa bene ma il caffè in eccesso si!
Riciclate e divertitevi!

Voi come li riutilizzate?

giovedì 13 dicembre 2012

Sorpresa culinaria.

Dunque, ieri ho rinfrescato Rosicchio padre e figlio, le mie Pasta Madre (una solida e una liquida!).
Con la P.M. solida ho fatto la pizza in padella* con la liquida ho fatto una scoperta fortuita.
Iniziamo dalla pizza.
Come ho già avuto modo di scrivere non ho il forno tradizionale. Questo a mio parere, e visto la deludente prestazione in tal senso del nuovo microonde che ho acquistato quando ho cambiato la cucina, è un problema con i prodotti da forno.
Cerca che ti ricerca trovo sul blog di una ragazza che seguo la ricetta della pizza fatta sulla bistecchiera. Penso: "bellissimo!".. Poi ragiono che ho la bistecchiera infilata in qualche angolo recondito sul balcone.. Rifletto ancora ed escogito una variante.
Pizza in padella, buona e bella!

Ingredienti:
Pasta per la pizza (ho seguito abbastanza fedelmente questa ricetta di Silvia e della sua mamma!) tenendo presente che io avevo la P.M..
Sugo fatto da me alle verdure (domani metto la ricettina e la linko qui)
Mozzarella (per chi la consuma, ovviamente)
1 cucchiaio di olio d'oliva extra vergine
q.b. sale. (facoltativo)

Come ho fatto:
Ho impastato ben bene la P.M. con la farina, un goccio d'acqua fredda e il cucchiaio di Olio. Ho fatto lievitare un ora mettendo l'impasto in una ciotola e coprendolo con un canovaccio.
Nel fra tempo in cui l'impasto lievitava ho scaldato a fuoco medio una padella larga in materiale antiaderente, accendete il fuoco sotto di essa circa 10 minuti prima di utilizzarla.
Quando la padella era rovente e l'impasto riposato ho steso la pasta con forma circolare, lasciandola spessa e l'ho messa nella pentola abbassando subito il fuoco al minimo.
Dopo pochissimi minuti (2/3 circa), appena ha fatto una leggera crosticina, l'ho girata aiutandomi con una spatola.
Appena rigirata la pizza l'ho pressata un pò facendola ben aderire alla pentola.
Quindi ho condito con sugo ed ho fatto cuocere circa 5/6 minuti.
Quando il lato "sotto" ha prodotto una bella crosticina dura togliete dal fuoco e fare cuocere al microonde a temperatura media (NON AL MASSIMO Poiché DIVENTEREBBE COME UN SASSO APPENA FREDDA!) per 5 minuti. Aprite il forno, mettete la mozzarella o quello che più vi piace, fate ripartire il microonde con l'aggiunta del grill per altri 5 minuti.
Pronta.
Ovviamente queste indicazioni si riferiscono al mio microonde, che è un whirpool mod. MBI A00 AN molto simile a questo.
Voi soli potrete, conoscendo i vostri elettrodomestici, sapervi regolare sui tempi di cottura. Resta salvo il consiglio di impiegare magari più tempo ma non cuocere a microonde alla massima potenza per non fare della pizza un fresbee! :D


Detto fatto, quindi. Rimaneva però la P.M. liquida (o Li.Co.Li) avanzata dal rinfresco.

Che ci faccio?
L'avevo giusto infilata dentro una terrina quando mi chiama mia cognata per dirmi che hanno ricoverato la mia nipotina di nemmeno 3 mesi per un problema, non grave grazie al Cielo, ma abbastanza fastidioso.

In quel momento ero concentratissima sul telefono, le mani lavoravano da sole, come se appartenessero a qualcun altro. Dopo circa 20 minuti di telefonata piena d'ansia mi ritrovo per le mani una terrina piena di impasto.
O__________O
Cosa ho fatto?
Mi guardo in giro, cercando di capire cosa ho messo dove e in che quantità.. e scopro una cosa nuova su me stessa.. c'è chi disegna mentre è al telefono, chi scarabocchia, io cucino.

Giro per la stanza allarmata ora da due motivi, la mia adorata nipotina e l'imprevisto creato nella ciotola.
Alla fine, risalgo al tutto, unendo sprazzi di lucidità a quello che trovo disseminato vicino ai fornelli.
E cosa scopro? Di aver creato qualcosa si buono. Incredibile.
Al prossimo rinfresco vi confermo con tutti gli ingredienti giusti ma..
Ho fatto delle ottime focaccine tipo pan cakes, senza uova, con quel retrogusto vagamente "alcolico" che la P.M. a volte lascia nei composti e di una morbidezza coinvolgente!
Così, affranta per la piccola, tutta punzecchiata in ospedale e dal fatto di non poterla andare a trovare perché ho il raffreddore almeno mi sono goduta un paio di pan cakes con un velo di crema al cioccolato casalinga.
Certo, il pensiero e sempre con la piccolina ma almeno ho avuto un piccolo conforto.. dolce.. :(

Vado, corro, il parrucchiere mi attende.. *___* ..chissà cosa farò?!? ..

giovedì 8 novembre 2012

Henné Nero (Indingo), come tingo i capelli e ricette.

Diciamocelo, tingersi i capelli con l'henné è una vera rottura di scatole!!!
Ok, ok, il risultato è ottimo, per la salute è splendido (ricordo che il cuoio capelluto è molto irrorato di sangue quindi ASSORBE quello che gli spalmate sopra, almeno a livello di PRINCIPI ATTIVI!!), per l'economia anche visto che costa meno di una tinta di pari qualità.. Ma ragazzi!!!! Io mi debbo prendere la giornata hennè!!!!
Sarò io che sono tanto stordita e ci metto una vita a farmelo?

Dunque, in breve, inizio con il lavarmi (con le erbe) i capelli, preparo la cremina di henné e spargo. Tengo 3 o 4 ore, per beneficiare di tutto l'effetto benefico, con in testa il turbante di spugna e poi lavo, spazzolo, faccio l'impacco di yogurt e risciacquo. Tempo minimo 4;30 ore.
Debbo studiarmi una cosa più rapida o rinunciare alle proprietà benefiche della posa prolungata.

Procedimento:
Prendo una ciotola NON di metallo come il cucchiaino per girare, vi metto la mia quantità di erbe (vedi dopo ricette), aggiungo acqua* caldissima fino ad ottenere una crema abbastanza fluida (come un passato di verdure, per intenderci), copro la ciotola e lascio riposare almeno 30 minuti. Applico sotto la doccia sui capelli bagnati. Massaggio bene la cute. Mi lavo il corpo lasciando in posa le erbe almeno 10 minuti (il vapore caldo della doccia, a mio avviso, aiuta l'assorbimento dei principi attivi delle erbe). Ri massaggio il cuoio capelluto e sciacquo abbondantemente.
Ultimo risciacquo acido (preparatevi una bottiglietta da 500 ml di acqua con dentro 3 cucchiai da cucina di aceto o succo di limone).

Asciugo i capelli dall'eccesso d'acqua e applico la pappetta di henné.

Io uso l'INDINGO (henné nero) acquistato da "Le erbe di Janas" che però può essere allergizzante. Quindi consigli una prova, magari ripetuta il giorno seguente sempre sulla stessa parte di corpo, per verificare la tolleranza al prodotto.

Stessa cosa che per le erbette lavanti: metto Indingo nella ciotola (sempre NON di metallo, vanno bene vetro, plastica, ceramica ma il metallo ossida l'henné che potrebbe farvi diventare i capelli di colori improbabili!!!! Attenzione anche al cucchiaio!!!!) secondo la quantità di capelli che ho, io abbondo sempre con le dosi, tanto si può congelare e riutilizzare il mese dopo o usare in modi interessanti (vedi sotto), aggiungo acqua molto calda, lascio riposare coperto per il tempo di farmi la doccia e, tamponati i capelli con l'asciugamano, spalmo con i guanti di gomma (TINGE!!!) massaggiando il cuoio capelluto bene. Metto sulla lunghezza in abbondanza, fermo i capelli col mollettone, metto una cuffia di plastica da doccia e un bel asciugamano a turbante e via! Lascio in posa almeno 3 ore.

Passate le 3 ore, sciacquo molto bene (è facile, se l'Indingo è buono scivola via dai capelli senza nessun problema!) e faccio l'ultimo risciacquo al limone o aceto.

Asciugo e... Belli, bellissimi.
è vero.. è una rottura, ma alla fine non tornerei mai alle tinte.. Il risultato è troppo uno spettacolo!!!

CONSIGLI:
1. Non temete che l'aceto o il limone rovinino i capelli! Anzi, aiutano tantissimo, donano lucidità e rinforzano per una semplice azione che fanno: l'acidità chiude le squame del capello.
Quindi combatte le doppie punte, la sottigliezza e fragilità e rinforza in genere qualsiasi capello che risulta più pettinabile.
L'odore non rimane. Pochi minuti e non si sente più.
Tra l'altro fissano l'henné-Indingo perché questi non penetra ma si lega alle squame dei capelli e quindi il colore reggerà più a lungo.
2. L'hennè in generale si deve tenere in posa fino alla sua ossidazione, ovvero quando cambia colore, ma una posa prolungata fa si che le erbe trasferiscano i loro pregi ai capelli in modo massiccio. L'unica è SPERIMENTARE (il che è pure divertente!).
3. Come sempre consiglio di fare test cutanei di tolleranza e su ciocche nascoste di capelli per verificare il colore che risulterà alla fine. mettete il prodotto, lasciate agire almeno 1 ora e sciacquate. Solo dopo aver ripetuto 2 volte il test sulla pelle e almeno 1 volta su di una ciocca potete partire con l'esperienza tintoria.
4. Il colore non dipende dal numero di ore di posa. Quando l'henné-indingo, ma tutti gli henné sono così, si ossida vuol dire che ha ceduto il suo massimo di colore. Il resto del tempo di posa è "cura di bellezza" per i capelli e non produrrà ne colore più scuro ne più lunga durata del colore sui vostri capelli.
5. Cosa faccio se mi avanza 1 cucchiaio di henné? Potete farci: una maschera per i capelli per il prossimo lavaggio o per questo, un impacco pre shampoo per il prossimo lavaggio, congelarla per i futuri tinteggiamenti.
6. *= al posto dell'acqua potete mettere una tisana. Preparate una tisana (ortica, semi di lino, cassia, salvia, ecc..) come di consueto (due bicchieri di acqua, portate a bollore, spegnete il fuoco e mettete le erbe, lasciate 5 minuti almeno a seconda dell'erba utilizzata e filtrate direttamente sull'henné fino ad ottenere la consistenza che desiderate per spalmare poi il prodotto sui capelli).
7. Nelle maschere, come negli shampoo di erbe potete mettere ingredienti a piacere che giovino ai vostri capelli. Tipo: miele, yogurt, olio di lino (POCO), olio di riso, olio di ricino, olio di cocco (massimo 1 cucchiaio da minestra), massimo 3/4 gocce di olio essenziale di Lavanda o Rosmarino, ecc.
Fate attenzione con gli oli essenziali, siate ben sicure del loro effetto e che non vi procurino allergie. Consiglio sempre una prova sulla pelle, magari sul polso o dietro l'orecchio, per verificare la tollerabilità.
8. La cosa bella è che quando avrete trovato la vostra ricetta ne sarete talmente fiere e soddisfatte da sentirvi bene anche a livello fisico. è una gioia, ve lo assicuro, ed una gioia molto semplice e poco costosa da raggiungere.
Ho già scritto QUI le informazioni sulle erbe più comuni ma il prossimo post ne parlerà diffusamente, leggetelo PRIMA di acquistare qualsiasi cosa, che sia on line o nella drogheria sotto casa!
10. Ricette base shampoo con le erbette, questi sono esempi, SPERIMENTATE:
  • Capelli normali tendenti al grasso:
      2 cucchiai di Neem
      2 cucchiai di Shikakai
      2 cucchiai di Amla
      acqua calda
      1  cucchiaio da thé di olio di ricino
      4 gocce di o.e. lavanda
  • Capelli secchi:
    1 cucchiaio di Neem
    2 cucchiai di Amla
    3 cucchiai di Fieno Greco
    acqua calda
11. Ricette base impacco pre shampoo:
  • Nutriente:
    1 vasetto di yogurt naturale
    1 cucchiaio da minestra di Miele millefiori o Acacia
    1 cucchiaio di Amla
    1 cucchiaio di Kapoor Kachli
    1 cucchiaio di Neem
    acqua calda
    1 cucchiaio di olio di sesamo
  • Contro la forfora:
    1 cucchiaio di Reetha o Aritha
    1 cucchiaio di Shikakai
    1 cucchiaio di Kapoor Kachli
    acqua calda
    1 cucchiaino di aceto o limone
    3 gocce di Olio Essenziale di Rosmarino
  • Profumante e rinforzante per il bulbo (aiuta a non perdere capelli o a farli ricrescere):
    1 cucchiaio di Kuth o Costus//sostituibile con: Fieno Greco
    2 cucchiai di Maka o Bhringaraj
    2 cucchiai di Brahmi
    2 cucchiai di Kapoor Kachli
    acqua calda (meglio se tisana di Erba Salvia o/e Ortica)
    2 cucchiai da the di Olio di semi di Sesamo
12. Ricette base impacco post shampoo (da risciacquare!!!):
  • capelli spenti e secchi:
    1 cucchiaio di Til
    1 cucchiaio di Neem
    1 cucchiaio di Shikakai
    1 cucchiaio di Miele
    acqua calda
  • Profumare e lucidare i capelli:
    1 Fieno Greco
    1 Miele
    2 Kapoor Kachli
    tisana fatta con 1 cucchiaino di Shikakai