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sabato 8 marzo 2014

Il volo dell'Angelo.

… Pensiero, io non ho più parole.
Ma cosa sei tu in sostanza?
qualcosa che lacrima a volte,
e a volte dà luce.
Pensiero,dove hai le radici?
Nella mia anima folle
o nel mio grembo distrutto?
Sei così ardito vorace,
consumi ogni distanza;
dimmi che io mi ritorca
come ha già fatto Orfeo
guardando la sua Euridice,
e così possa perderti
nell’antro della follia.
Alda Merini, da “La terra santa”

Sono giorni carichi di pensieri, di ricordi, di silenzio e di lavoro. Del cercare il motivo per un sorriso, cercarlo a fondo.
Spento il fuoco rimane la brace. Che lentamente ustiona ogni discorso, ogni attimo di riposo.
E allora cieca abnegazione, senza saltare un minuto, tutti compressi, legati alla fatica che sfinisce e non lascia spazio.

Chiedo scusa a tutti per l'assenza ma attualmente non riesco per vari motivi a seguire il blog.
La cosa buona è che sto lavorando e questo mi sta dando fiducia, una certa sicurezza in me che da tempo non avvertivo e un sentimento di indipendenza fortificante.
Sono di nuovo una pasticcera.
Lo sono, nonostante tutto quello che, seppur indirettamente, mi frulla nella testa.

Sono passata in mezza giornata di "riordino" a salutarvi.
A presto.

lunedì 24 febbraio 2014

Oggi e domani.

Se avessi una vita tranquilla credo non lo sopporterei.
Le sollecitazioni, in ogni senso, mi fanno molto bene.
Mi mettono alla prova e mi danno il senso profondo dell'essere viva e coscente.

Guardando mia figlia ed i mille impegni che ho a volte mi sento inadeguata ed impreparata ma questo senso di incapacità credo sia inversamente proporzionale alla considerazione che si ha per questo o quel progetto/persona. Quindi semplicemente lo accetto.
Arrivare ad imparare da esso sarebbe fantastico ma forse posso andarmi bene anche quando faccio la gnorry! ;) ..almeno su alcune cose.

Oggi sono qui, nella mia amata e odiata Milano con la sua aria irrespirabile e il suo carico emotivo ed emozionale, con le sue anacronistiche stoltezze e le sue amabili sensibilità a guardare il domani. Seduta ad un bar, con un caffé orrendo oramai freddo davanti, mi chiedo cosa succederà domani, dove sarò e cosa starò per fare.
Ma no, non intendo un domani ipotetico ma domani 25 febbraio 2014.
I miei vaneggiamenti vi si chiariranno col prossimo post, quelli sono i dettagli, questo il contenuto e senso. Come leggere un libro un giorno e la prima e l'ultmia pagina l'indomani.
Un operazione di creatività.

Sta passando un aereo. Il cielo è pieno di scie che ora so essere un bel tracciato di inquinamento. Ma la poesia rimane.
E mentre il traffico a 2 metri da me sfreccia e rumoreggia scolto i miei pensieri, così remoti e così cocenti.
Saluto una vicina con la mano, un sorriso muto, la guardo andare oltre. è anziana ma bella della sua età, fiera, scattante, fazzoletto in testa e sguardo diretto. Va.
La invidio per il coraggio che ha avuto e i mille tramonti e le mille albe che ha potuto vedere.
Spariranno con lei, un giorno. Segreti irripetibili per sempre perduti.

Il cinese esce, gli chiedo un bicchiere d'acqua e mi faccio portare via la tazzina a metà.
No, non è piaciuto il caffè, caro.
Imitare non vuol dire essere capaci di fare.
Chi sa, fa.
Chi non sa, crea.

Forse un giorno scriverò un diario, uno vero, di carta che sia meno volubile del web, più concreto. In cui racconterò i miei mille tramonti e le mie mille albe, perché diventino parte dei sogni di qualcun altro e mi rendano eterna nel ricordo.

Vi è mai capitato di dover guardare e non voler vedere che piega prendano gli eventi? Di cercare di non capire bene come vanno le cose solo per non volerle affrontare? Di solito si verifica in amore, certe volte anche in altri ambiti.
A me capita molto raramente, di solito preferisco affrontare di petto le cose ma certe volte vorrei solo stare in un angolo a guardare il mondo che mi sfiora e passa, come il vento.

è quasi ora, debbo andare, anche se non ho voglia di alzarmi da questa sedia che mi inchioda alla mia città, all'osservare, al silenzio nel rumore e alle foglie che cambiano colore nel piccolo parco davanti a me, a seconda della stagione. Ma la vita è così, se non la segui scappa e non torna indietro a riprenderti.
Quindi, in sella, via che si va!
Oggi e domani.


martedì 3 settembre 2013

Un week end per pensare.

Bentrovato, spazio.
Bentrovato a chi legge.
Sono partita per due giorni e sono andata da mio padre.
Ero accompagnata da un Angelo e da un Maestro.
è stato un viaggio che mi ha messa molto alla prova.
Ho sondato i miei sentimenti in profondità e li ho dissodati, come l'aratro con la terra.
Ho guardato dove non volevo e l'ho fatto a lungo, per cercare di capire dove dovevo andare.
Ho pensato, ed ancora lo sto facendo, a dinamiche che credevo risolte.
Va affrontato un altro, nuovo, scalino della vita.


Femmina Lucanus cervus,
la più nota specie di cervo volante.

mercoledì 26 settembre 2012

Caro Stato italiano...

Oggi mi sento particolarmente polemica e quindi ti scrivo, esimio Stato del mio stivale!
Anche ieri mia figlia è tornata a casa dalla scuola materna affamata. Erano le 12:45 e lei aveva appena finito di mangiare, ma le porzioni sono contate e il primo (ravioli di magro che a casa mangia più che volentieri) non le era piaciuto così aveva ricevuto solo 2 bastoncini di pesce, fritti, e delle patate al forno ("mamma erano chifose!".. anche quelle le adora a casa e fuori, al ristorante, a casa di altri...), fredde e dure.
Così appena arrivate a casa nostra le ho fatto da mangiare.
Certo, perchè siccome alla SCUOLA MATERNA STATALE non si fa merenda di metà mattino a mezzogiorno hanno una fame acuta.
Ci sono stati tagli e tutte le minchiate che ci propinano continuamente sul fatto di fare 5 pasti al giorno con la frutta e la verdura, che la merenda è importante per ristabilire il giusto apporto di zuccheri ad un fisico in crescita e che consuma molto a scuola dove le mettiamo?
Sono buone solo a far sentire inadeguati i genitori?
E la "buona educazione alimentare" come dovremmo insegnarla ai nostri figli?
Le maestre della classe di mia figlia raccolgono dai genitori pacchetti di crackers che distribuiscono, 1 per bimbo/a per carità che non ingrassino!, verso le 10, come momento di condivisione.. Eh, si, perchè è davvero un momento di intimità fra i piccoli dividere due pacchetti di crackers in 25 bambini!
Oppure caramelle, una a testa.
Certo, una merenda a base di  una caramella è auspicata da tutti i dietologi e specialisti dell'alimentazione infantile, non lo sai, caro Stato? Su, su, aggiornati!
Ma il tuo rappresentante, l'illuminato Ministro Profumo, trova che la cosa da ritoccare sia l'insegnamento della religione Cattolica! Eh, certo, è quello il problema, vero?
Ma lo sa il "ministro" che è già opzionale tale materia?
E lo sa che l'Italia è uno stato laico a (larghissima) maggioranza Cattolica con, all'interno del suo territorio, lo Stato Vaticano?
E lo sa che in tutti gli altri Paesi del mondo le minoranze religiose si attengono alle maggioranze, se riescono a non essere vessate?
E qualcuno può informarlo del fatto che, nella gran parte dei casi, gli immigrati non sanno nulla di noi Italiani e che sarebbero loro a doversi integrare e non SOLAMENTE il contrario?
Per fare la guerra, come la pace, ci vogliono 2 persone con identici intenti.
Sono stufa di sentire che noi dobbiamo integrarci.
Chi arriva si deve integrare e noi dobbiamo conoscere i nostri ospiti perchè è questa la multiculturalità non accettare e accomodare chiunque dando a chi arriva benefici che noi non abbiamo*.

*= su questo sto scrivendo un libro, con tutte le storie di ordinario razzismo italiano verso gli Italiani.

Nessuna integrazione può essere possibile senza la volontà di entrambe le parti, se no è solo assistenzialismo. E la storia personale del nostro Paese ci insegna che questo andamento di cose non è saggio.

Date da mangiare ai nostri figli a scuola, prima di tutto!