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giovedì 24 luglio 2014

La legge del tira e molla.

Ultimamente non sono più sola.
Dopo anni e anni di solitudine ho accettato la corte di una persona, che ritenevo speciale per me.
Le prime 3 settimane tutto perfetto.
Abitiamo distanti, a circa 180km e ci si sarebbe dovuto vedere nei week end.
Ma.. ad un certo punto lui ha sentito troppa pressione verso un rapporto davvero profondo e si è distaccato.
Lui dice che le cose che prova sono forti ma non riesce a crescere. O meglio, a rinunciare alla sua vita da single di lusso senza problemi ne preoccupazioni se non quelle che avrebbe un ventenne.
A quarant'anni.

Ora, tosto che ho aspettato anni prima di prendere la decisione di avere una relazione.. Ma come caspita ho fatto ad ingannarmi a questa maniera?

Beh, adesso, dopo due mesi di rimandi e scuse per non vedersi ho deciso di mollare il colpo.. Di lasciare andare le cose e non metterci più le intenzioni ne il minimo impegno utile a mantenere il rapporto. Eh.... Lui ora si è fatto più vicino, più presente.

Francamente, queste cose non le tollero.
Siamo adulti da un pezzo, se vuole giocare va a fare una partita di calcetto con gli amici, se vuole solo avere rapporti occasionali lo dica, se no è inutile perdere tempo a giocare.

Ultimamente ma quanti ce n'è così??? Boh... Non capisco chi evita i problemi facendo finta che non esistano.
Esistono, gente, e se non li si affronta volta per volta crescono e diventano vere montagne insuperabili.

Paure, cosa non ci fanno fare!

mercoledì 7 maggio 2014

Riflessioni ironiche al chiaro di luna.

"Non basta avere tutti gli ingredienti, serve sempre una mente oltre le sovrastrutture, in grado di saperli mescolare in un unico sapore." da Twitter

...perciò sono fiera di essere Donna.

IO "DONNA"

Non leggo le istruzioni. Schiaccio tutti i pulsanti finché funziona.

Non ho bisogno di alcool per essere imbarazzante. Mi riesce anche senza!

Se fossi un uccello saprei già a chi cagare addosso!

Non sono bisbetica, sono emozionalmente flessibile!

Le parole piu' belle del mondo? "Vado a fare shopping"

Non ho difetti! Sono "effetti speciali"!

Le donne devono avere l'aspetto di DONNE, non di ossa rivestite!

Non è ciccia! È superficie eroticamente utilizzabile.

Perdonato e dimenticato? Non sono Gesu' e non ho l'Alzheimer!

Noi donne siamo angeli e se ci rompono le ali continuiamo a volare... su una scopa! Perché siamo flessibili.

Quando Dio ha creato gli uomini ci ha promesso che uomini ideali li avremmo trovati ad ogni angolo e poi ... ha fatto la terra rotonda.

Sulla mia lapide deve essere inciso: "Non fare quella faccia, anch'io avrei preferito essere stesa in spiaggia!"

E già, NOI DONNE siamo uniche!!!
Manda questo messaggio a donne fighe e allegre (come te) e succederà come al solito - niente! Ma almeno le fai ridere...

Per tutte le mie amiche lettrici.  ^_____^

giovedì 10 aprile 2014

Al corso di cucito.

è ripresto, dopo una pausa dovuta a ristrutturazione dei locali, il corso di cucito che sto frequentando e di cui ho parlato qui (link al mio post).
Ci siamo decisamente mancate.
Non pensiate ad abbracci e gran "can can" all'arrivo.. è durante il corso che, senza apparente motivo, ci si abbraccia perché si è vicine a seguire una spiegazione. Ci si aiuta spalla a spalla e si ride assieme, ci si confronta tirando fuori tante e tante cose belle e brutte, si piange mentre si lavora, parlando ognuna della propria vita. Senza alzare la voce, in un clima di serena condivisione. Non c'è vergogna ne remore, nel nostro gruppo non c'è la paura di essere giudicate. Su 14 ragazze e 2 insegnanti ci sono minimo 6 etnie ma un unico rispetto.
Quello per noi stesse e per il nostro gruppo.

Nessuna ha un pensiero corrosivo di un clima sincero.
Semplicemente l'accettazione di se stesse e delle altre.
Così nasce la bellezza, nella serenità e nella comprensione non priva di allegria di chi ci sta attorno.


Sono fortunata, mi sento fortunata, ad essere qui, ora.
Non importa se non diventerò mai una sarta, sarò comunque una Donna migliore.


https://farfuglia.blogspot.it
Ecco la deliziosa torta Mimosa che la mia mamma ha fatto per me il giorno
del mio compleanno, a Marzo.

mercoledì 8 gennaio 2014

..E che amore sia?



Care, carissme e carissimi..
Anche quest'anno è iniziata la scuola. Anche quest'anno abbiamo iniziato coi bellissimi propositi. Evviva.
Io sto leggendo un libro, che vi consiglio con gioia se vi piace il genere "giallo":
La Principessa di ghiaccio (link) di Camilla Läckberg (link)

Nel suddetto c'è un capitolino riguardante la sorella della protagonista, picchiata dal marito.
L'ho riletto tre volte perché non volevo credere a quelle parole. Non perché mi sembrassero false o esagerate ma perché erano troppo vere e ben esposte.
Erano i pensieri di questa donna, che si autoconvince delle giuste maniere del marito nei suoi confronti.
Sono problemi seri, questi, anche solo da vivere come familiare.

Perché le donne non si amano?
Perché gli uomini non riescono a ricordarsi che sono nati da una donna?

Oggi sono molto addolorata.

lunedì 25 novembre 2013

Fiera, cibo e assenze.

Ed eccomi qui, col solito week end fitto fitto di cose da fare, di parenti, di mal di schiena, di perdite di tempo.
Oggi è la giornata contro la violenza sulle Donne.
http://www.lavocedelcalamaio.it/%28A%282nc5gurtzAEkAAAAZDUzNTI3NDAtZTU0Ny00MWUwLTkyN2EtMzkxMzc4Zjk1ODlikq8_jPv1Om5XA38xc484hoWNw0k1%29S%284ixow055wvqdmo55dzzweb45%29%29/Articolo.aspx?ArticleID=454&AspxAutoDetectCookieSupport=1
Voglio ricordare questo giorno insieme a voi così, con una foto/manifesto di Ruggero Rosfer, caro amico e grandissimo artista, capace di una sensibilità e una dolcezza infinita.
Lui si che è riuscito a rappresentare il dolore di una donna, di tutte le donne, in questa immagine che è un corpo inalzato al dolore. Un corpo che potrebbe essere quello di ciascuna di noi.


Sarò assente per 3 o 4 giorni dal blog causa piccolo intervento. Solita routine dolorosa, soliti cliché.. l'odore di disinfettante, l'ago nel braccio, il senso di vuoto attorno, i pensieri molesti.. Il senso di liberazione a breve termine.
Poi torno.


Domenica siamo state a casa, dopo un sabato intensissimo a G! Come Giocare, la fiera del giocattolo che come ogni novembre (sweet november?) ci accoglie e ci fa divertire.
Clikkando QUI trovate il post dell'anno scorso sulla fiera.
Quest'anno il biglietto era di 9,00 € per gli adulti e per i bimbi dai 2 ai 5 (?) anni 1,00 €.
Un pò caro per una manifestazione dove le eventuali prove pratiche e giochi di manualità sono a carico degli espositori. :(

Quindi, domenica mattina, visto che eravamo stanche distrutte dopo una giornata di emozioni, ho sperimentato il regaluccio di Natale della mia mamma. Ecco. ù.ù




Chi indovina che regalo è???

domenica 30 giugno 2013

Cara Margherita..

Cara Margherita,
come stai, lassù fra le stelle? Tu che per loro hai devoluto tutta una vita di passione e lotta, di fervente testardaggine, di convinta gentilezza?
Cosa scopri, fra gli astri tanto amati, ora che puoi osservarli da un'altra angolazione, Signora del cielo?

Certe volte penso che il nostro patrimonio come Paese si assottigli sempre più non perché la politica è fatta da avidi menefreghisti ma perché non esistono più modelli, volti al sacrificio intellettuale, sociale, culturale e al bene superiore del sapere, come quelli del recente passato.

Ogni epoca ha ciò che merita, rispetto a chi la vive ed alle condizioni della sua società.

Quindi noi, in questo nuovo millennio ci teniamo Clio, Renato e Vittorio Sgarbi (con tutto il rispetto per queste persone ed il loro lavoro) mentre voi, nonni, avete avuto Margherita Hack, Rita Levi Montalcini, Federico Zeri..
Forse una o due guerre nella vita aiutano a comprendere che i sacrifici portano in alto, che l'abnegazione paga, che dare tutto nella vita, per una passione intensa e costruttiva da soddisfazione e che il rispetto fa grande anche l'umile.
La gentilezza, l'educazione, la costanza nel perseguire i propri obiettivi sono forse ancora in voga.. Quello  che è passato di moda è il sacrificio per gli altri.
La lotta.
Il porsi in prima persona davanti agli eventi e combattere per tutti, non solo per se stessi.

Solo chi ha vissuto, ragionando come te, 70 anni di matrimonio può dirsi con forte senso dell'abnegazione, con costante ricerca del dialogo, paziente, pieno d'Amore e di comprensione.
Il resto è contorno ad una vita straordinaria nella sua semplicità.

Cara Margherita,
tu non lo sai quanto mi mancheranno il tuo esempio, di donna e vegetariana, saggio e costantemente cortese e il tuo saper ridere della vita nonostante i sacrifici.
Ti porterò sempre nel cuore, Signora degli Astri.
Con rispettoso affetto, tua devota ammiratrice.


giovedì 11 aprile 2013

5x1000: cos'è, come, perché e cosa fare.

Oggi ospito un importante annuncio.
Ogni anno, facendo la dichiarazione dei redditi avete una grande possibilità: quella di aiutare.. e per di più senza spendere un centesimo.

Potete devolvere il vostro 5x1000 IRPEF.

è un'opportunità davvero magnifica per poter fare tanto con solo una firma.

Cos'è il 5x1000?
Nel 2005, l'allora Ministro dell'economia Tremonti, introduce questa misura in maniera sperimentale e, sembrava, provvisoria. Essa prevede che i contribuenti possano destinare una quota, il 5 per 1000 appunto, della cifra destinata all'Irpef nella dichiarazione dei redditi.
I beneficiari individuati furono:
associazioni di promozione sociali, associazioni riconosciute, enti dediti alla ricerca scientifica e alla sanità, onlus, servizi sociali dei Comuni, università.
Fin dalla sua presentazione il 5x1000 fu un successo. E questa è fondamentalmente la ragione per cui è considerata una misura oramai stabile con cui poter sostenere l'attività di uno dei beneficiari.
In particolare, negli anni, il no-profit è stato il comparto finanziabile altamente preferito nella devoluzione della quota.

Come già detto devolvere il 5x1000 non costa nulla e porta una parte del gettito IRPEF verso ottime cause e indirizzi.
Come si fa a donare il proprio contributo?
Nulla di più semplice.
Al momento di apporre la firma sulla dichiarazione dei redditi si può indicare uno dei beneficiari in questo modo: si segnala il CODICE FISCALE  dell'ENTE a cui destinare, si firma ed il danaro arriverà al progetto scelto.
La formula introdotta indicando i dati del beneficiario implica il sapere chi sia e cosa faccia. Questo da uno spessore maggiore al nostro impegno che diventa consapevole e implica una scelta ragionata.
Vi prego quindi di considerare la donazione verso "ACTIONAID".
(ecco il loro comunicato stampa ufficiale:)

Inizia a cambiare il mondo. Basta la tua firma!

E’ tempo di 5x1000 e se ancora non hai deciso a chi devolverlo ecco 4 buone ragioni per donarlo ad ActionAid:
Da più di 30 anni lottiamo per un mondo più giusto, dove nessun bambino abbia fame e tutti possano avere gli stessi diritti;
Lavoriamo in più di 50 paesi perché il diritto al cibo sia di tutti, per affermare i diritti delle donne, per fermare la pandemia dell’HIV/AIDS attraverso delle azioni concrete, per garantire l’accesso all’istruzione a tutti i bambini, per monitorare e dare maggiore trasparenza alle istituzioni, rendendole più responsabili e al servizio di tutti i cittadini.
Intervenire dove si verificano delle emergenze e programmare attività volte a ridurne il rischio, mettendo le persone in condizione di sapere come proteggere se stesse nei momenti di pericolo e aumentare le probabilità di sopravvivenza.;
Realizzare campagne di sensibilizzazione e combattere efficacemente la fame.
Come donarlo? E’ semplice, basta la tua firma!

Sulla tua dichiarazione dei redditi scrivi il nostro codice fiscale: 09686720153

5x1000 donazione 2013
Nel mio blog troverete il link permanente, legato al banner che vedete qui sopra, per risalire alla pagina dedicata e poter aiutare "ACTIONAID.IT" anche in altre occasioni. Lo troverete sia in home, che nella pagina del disclaimer e in quella scrivimi.

La vita è bella, celebrala con un piccolo gesto.

venerdì 8 marzo 2013

Avanzano Mimose al fioraio.

Che la crisi sia forte lo vedi dalle piccole cose, dal fatto che un mazzolino-ino di mimose costi 0,87 centesimi al supermercato e rimanga invenduto, dal fiorista ancora aperto alle 20:12 con il tavolinetto stra carico di mazzolini imbustati e lo sguardo torvo, dalla piccola delusione entrando nel solito bar che quest'anno, per la prima volta non regala il ciuffetto con cui da sempre mi ornavo i capelli.
E divento triste, perché anche volendo guardare solo il lato commerciale di questa giornata della donna, anche volendole trovare tutte le critiche possibili e superficiali del caso, è un fatto che non ci si possa permettere € 0,87 di mazzolino.
Come abbiamo fatto a farci guidare fino allo sfacelo senza rendercene conto non lo so, forse dormivo?

Oggi ricordo con orgoglio tutte le donne che hanno lottato per l'affermazione dei loro diritti.
Oggi ricordo e commemoro coloro che sono morte per le loro idee.
Oggi mi premio perché sono una donna che nonostante tutto combatte per quello che ha e vuole.

Oggi voglio un futuro.
Sarà il mio sogno di questa notte.

mercoledì 6 marzo 2013

Mamma mia!

Fra poco, l'8 marzo, è la festa della donna.
La celebro da sempre per l'anniversario a cui è dedicata e per combattere il macismo malato e intransigente. La festeggio da quando era risibile e dedicata a innocue trasgressioni il giorno dopo dimenticate.
La festeggio a modo mio. Con le mie donne. Parlando e condividendo.
Quest'anno ho preso una bella pianta per la mia mamma, un "Gelsenium Sempervirem", un rampicante dagli adorabili fiori giallo limone a trombetta. Picci le ha preso, coi suoi soldini, una bellissima Primula gialla e viola (Picci adora il giallo ed ha influito sulle scelte, naturalmente, anche mie). Le abbiamo prese al supermercato Esselunga, dove con meno di 7,50€ abbiamo acquistato entrambe. Oggi dovevamo fare il lavoretto da aggiungere al tutto, una marionetta con elementi riciclati ma ho ricevuto un messaggio..
Allora, premetto che settimana prossima sarà il mio compleanno e quindi andrò dalla parrucchiera coccolosa a farmi fare l'henné (regalo delle zie), a farmi fare i piedi alla grandissima (anche questo regalo di una zia) e farò una bella ceretta assolutamente necessaria.. Ovviamente poi recensirò con dovuta perizia tutti i saloni in cui andrò. Oggi sono una fetecchia, in pratica.
E che mi arriva? Il messaggio di una visita imminente.
Ma io dico, perché cacchio quando sono appena uscita da una mattinata di cure personali non mi citofona nemmeno la postina e invece quando sembro una Yeti incavolata e in periodo da bollino rosso arriva l'agognato sms?
Ma Maya, la finiamo di rompere le scatole?

domenica 24 febbraio 2013

Delusione gastronomica.

Sono relegata a casa di mia madre, malata, con la piccolina, malata anch'essa.
La connessione via cellulare e opzionale.
Nevica tanto qui, bianchissimi fiocchi che accompagnano la mia malinconia.
Sento la mancanza di casa mia, dei miei gatti, del lettone.
Dell'odore di casa mia.

Ma questa profonda delusione ve la debbo comunicare.
Giovedì scorso, dopo una giornata densa di impegni e di sali scendi umorali ho deciso di andare a trovare i miei gelatai di fiducia.
Questa gelateria, storica nella mia zona, ha circa 50 anni ed è gestita dai figli del primo proprietario.
Fanno un gelato incredibilmente buono.
Gusti originali ma rotondi, corposi, appaganti.. Anche, e soprattutto, con un occhio al gelato per gli intolleranti o i vegetariani.
Squisitezze ricercate come il fondente 90% con pere Abate caramellate o il "tutto riso" fatto con quel tipo di latte, riso lessato in chicchi e canditi fatti da loro.
Entriamo, con l'acquolina, aspettandoci la solita coppa da 2,50€, gigante. Un pasto godurioso.
..Il primo passo oltre la soglia ci lascia basite. Tutto l'arredamento è cambiato, o meglio, sono cambiati i colori e alcuni particolari ma tanto fanno questi rimaneggiamenti. Saluto il titolare, facendogli i complimenti poiché effettivamente l'arredamento anni '70 era usurato e spoglio, anche se pulito.. E scopro il dramma.
Non fanno più gelati.
Attimo di dolore profondo.
"I gelati non vanno più, cara. Noi li facevamo senza lesinare sulla qualità e oramai la gente preferisce il confezionato, costa meno."
Dolore davvero. Per tutto quello che questo significa, oltre alla perdita di una professionalità e una storia, oltre alla perdita di una memoria, oltre alla sconfitta economica ora la mia gelateria del cuore è un bar. Senza nessuna connotazione particolare. Chiude alle 20. Apre alle 8. Fine.
Un mare di ricordi, dall'infanzia in poi, un luogo d'incontro per le mamme del quartiere che portavano tutta l'estate i bimbi a fare merenda. Un luogo tranquillo e sereno.
Cose che si perdono e uniformano in quello che è il trend economico attuale.
Mia figlia ci è rimasta molto male ma quello che mi ha detto è stato: "dai mammina, sorridi!" dovevo avere la faccia triste.
Ci siamo attardate a chiaccherare con il proprietario, è arrivato il fratello, caro amico che come mi vedere capisce l'andazzo e mi fa segno di andare di là in rosticceria.
Arrivo, mi sorride e dice solo: "andiamo male, stiamo cercando di.. salvarci.". Era chiaro, era scontato. è difficile da dire e da accettare, perché certe cose sono lì da sempre, sono un punto fisso e non dovrebbero scomparire per necessità, non dopo una vita di sacrifici.

Ed altre due donne sono state vittima di femminicidio, una lotta ancora a dire il vero e spero con tutto il cuore che si salvi.
Ed altri uomini non sono stati capaci di dialogare ma si sono avvalsi della facoltà di far tacere. Per sempre.
Che tristezza nel cuore.

domenica 25 novembre 2012

25/11 giornata contro la violenza sulle donne.

Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esiste potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse la mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che chiede d’essere ascoltata.
(Oriana Fallaci)

venerdì 23 novembre 2012

Femmina.

Scrive KRIPTONYTE su Yahoo answer:
"Recita il dizionario della lingua italiana:
Complesso di qualità e caratteristiche fisiche e psichiche proprie della donna.

Ed io correggo:
Complesso di qualità e caratteristiche fisiche e psichiche proprie di chi si sente donna.

Femminilità: è un concetto chiarissimo a qualunque uomo fintanto che non gli si chiede di definirlo.

E' una cosa meravigliosa.
E' la donna nel suo fiorire, nel suo essere se stessa al pieno della natura, sicura, potente, affascinante, seducente, profumata, bellissima, morbida ma incisiva, flessuosa ma dura.
E' la perfezione del compromesso.
Ogni aspetto al suo massimo grado.
Non è avere la quarta o la quinta di seno, o la terza di fondoschiena.
Non è il biondo o il moro, il capello liscio o riccio.
E' la sicurezza con cui si porta a spasso il tutto, più o meno bello che sia.
E' la consapevolezza di se stessi indipendentemente dalla forma che si ha.
E' il non essere intimidite dall'abito, dal tono, dal colore, dall'altezza, dall'odore, dalle parole.
E' saper tenere una discussione, ricorrendo anche a parole dure o scurrili, ma senza diventare scaricatrici di porto.
Saper scendere in profondità, rimanendo con i piedi in superfice e saper al contempo volare.
Saper parlare dei problemi più seri, e ridere della più idiota delle battute.
Saper fregare chiunque magari con una battuta a tradimento, e saper sedurre con la più sensuale delle mosse.
Essere pronte.
Sapere il proprio sapore come canta Ligabue.
Una donna che non lo conosce non è una donna.

In poche parole: sii sempre in grado di distruggermi ad ogni passo, ma scegli, per amore, di non farlo e gioca con me."

E come dargli tornto?

L'Avvocatessa Daniela Buongiorno (qui in un video) ha presentato uan proposta di legge che approvo fin nei suoi dettagli.
Il testo è qui.
Parla dell'emergenza del "femminicidio" ovvero dell'aumentata follia degli omicidi attuati sulle donne, perchè queste si ribellano o vogliono essere più libere o far valere i propri diritti.
In QUESTO bell'articolo del Corriere della Sera trovate l'esposizione delle idee dell'Avvocatessa Buongiorno.

Rhabar è un luogo magico, proiettato in un misticismo speziato e pieno di calore.
Non è solo un locale dove passare una bella serata, è soprattutto un locale per le donne a cui piacciono le donne.
Anche questo è un passo verso la libertà, poichè le scelte personali sono indiscutibili.

Fino a degenerazioni quali quelle di farsi togliere un dito dei piedi per poter camminare coi tacchi alti!!!