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martedì 3 marzo 2020

Il coraggio di dire basta!

Cosa serve per crescere? Guardare in faccia ciò che teniamo e provare ad affrontarlo.
Paure, conflitti interiori, dolori, ferite, torti, bugie, rimorsi, solitudine, tradimenti, delusione, abbandono...
Cosa ha portato la nostra trada così lontano dai nostri traguardi? Probabilmente una o più (forse tutte) di quelle brutte parole lì. Quelle che tacciamo e che neghiamo.. Quelle che non ascoltiamo o facciamo finta che non esistano..
Quelle che in realtà ci fanno essere prigionieri di noi stessi.

Sto affrontando una grande e dolorosa delusione.
Forse la peggiore della mia vita.
Lotto e non vengo capita ma ci stà, perché è un mio problema. Mio nel senso che io l'ho creato, nutrito a dismisura e poi ho dovuto farci i conti.
Brava me.

domenica 14 aprile 2019

La lunga strada verso casa..

Buongiorno, ogni tanto ritorno con accesa nostalgia.

In questo periodo sono molto, molto stanca. No, non di quella stanchezza fisica, a volte salvifica perché ci permette di misurare i nostri limiti, no.
Sono stanca di come gira questo mondo, della leggerezza sulle cose importanti contro alla puntigliosa pedanteria per le stupidaggini.
Sono stanca di chi non si mette nei panni degli altri ma si erge a giudice senza aver capito alcun che.
Sono stufa dell'educazione che c'è in giro.. troppo, troppo, troppo poca.

Che dispiacere vedere tanta pochezza, anche insegnata, acclamata, applaudita, che dilaga..

Oggi è così, mentre in un piccolo stand sotto la pioggia, amici impavidi vendono piantine per sostenere il telefono azzurro.
Che stanchezza.

martedì 12 novembre 2013

Una passeggiata in centro. [Recensione di California Backery]

Domenica mattina. Mal di schiena bello forte.
Telefono all'amica e le faccio sapere che non riesco a darle una mano, per quanto vorrei.
Sto a letto, al calduccio, sorseggiando tisana e leggendo "Le regole della casa del sidro" che mi mette una leggera angoscia. Si sveglia la piccola.. Scende dal soppalco e mi si fionda nel lettone.
Coccole coccole coccole.
Siamo sonnolente, dividiamo la tisana dentro alla brocca termica. Passa lenta la mattina, ogni tanto mi alzo e scopro che esiste il piccì e magari vi faccio un giro su.. Breve.
Tic tac - tic tac, sono le 11:00.. DRINNNNN..
"E chi cacchio è?!?".. Vado alla porta, in pigiama e tutta stropicciata e.. Mi ci trovo il parentame.
...
Dai andiamo, dai facciamo, dai vediamo.. Non potete stare chiuse in casa, guarda che giornata.. guarda che sole!!! (guarda che luna e guarda che mare!)
è come una tempesta il passaggio del parente a casa mia. è come se una squadra di nerboruti traslocatori venisse a scompigliarmi l'appartamento e inscatolasse e si portasse via anche me!

Mi trovo, giustamente imbottita di antidolorifici e col presentimento che la pagherà cara, a cucinare, sfamare, ascoltare, sedare, instradare e infine assecondare distrutta la folla.

Che volete, questi scoppi di vitalità alla bimba piacciono.. E magari piacerebbero anche a me se non stessi male, magari dico..

Decidiamo di prendere il fido tram e di dirigerci in centro città. Da casa mia in 20 minuti di scarrozzamento tranquillo e dondolante si arriva direttamente in Duomo. Evia che si va!
Nel mentre mi viene un idea e decido di dirottare la compagnia verso un luogo che mi ispira assai.. California Backery.
Già il nome pare una premessa golosa e invitante.. Ma la compagnia si divide.. C'è chi non ne vuole sapere delle "americanate" e rimaniamo sole io, la piccola e la zia.
Sbagliamo fermata, facciamo una deviazione, risaliamo sul tram e arriviamo nei pressi del locale.. Altra breve passeggiata e ci siamo. Da fuori pare interessante. è pieno di gente.
Entriamo ed adocchio subito dei tavolini liberi. Ci lanciamo e veniamo placcate dalla gentile signorina che ci avvisa che no, se non abbiamo la prenotazione dobbiamo attendere e che comunque c'è la coda da rispettare. O_O
La prenotazione per prendere il caffè?
Hmmm.. già non mi piace.
Aspettiamo e guardiamo le vetrine del banco.. Tanta roba. Troppa.. Forse 40 torte, una dozzina almeno di Cookies giganti, Scones inglesi e americani.. Tutto gigante, torte alte 12, 14 cm.. Solo una ricoperta. Mia figlia, bassa, riesce ad intravvedere le Cheescake nella vetrina. Muffin solo da esposizione, decorati. Quelli da servire sono pochissimi e sembrano quelli che si trovano all'autogrill.
Aspettiamo 15 minuti mentre con calma assegnano i tavoli vuoti.
Ci mettono in un tavolo fra la porta del bagno e il montacarichi ad uso del personale.
Noto subito che l'arredamento è artificiosamente perfetto. Tutto troppo stile america anni 1950, troppo fedele all'immaginario collettivo riportato dai film di quell'epoca.. in un Paese che l'America non è!
Il risultato è assolutamente artificiale, anacronistico.
Ci sediamo su questi tavoli con sedie piccole ma molto graziosi, a tema, manco a dirlo!
Sguardo al menù. Mia zia non trova i caffè, poi non trova i dolci, poi non trova l'acqua.. Poi chiude il menù e mi dice: "Spiegami tu!".
Alla fine, dopo altro quarto d'ora mi giro a cercare con lo sguardo la cameriera.
Mi fa cenno col capo. Attentiamo fiduciose altri 10 minuti per un totale di quasi mezzora.. E con una bimba piccola che si era semi addormentata con la testa appoggiata al tavolo. Anche questo deve essere molto americano visto che non hanno fatto un plissé quando se ne sono accorti!
Ordiniamo:
"Un caffè americano e una fetta di Dark Choco Cake, un acqua e una Cheesecake alle fragole e un caffè espresso Brasiliano con un Muffin. Come ci sono i Muffin?" Chiedo.
"Ai mirtilli, al..[racconta]" "Va bene ai mirtilli! Basta che non ci sia cioccolato, grazie!" risponde la zia.

La ragazza ritorna, dei tre Muffin descrittici in precedenza non ce n'era uno, in pratica, ma c'erano altri due gusti.. Zia sceglie. La ragazza ritorna, il caffè Brasiliano non c'è o dell'Equador o un altro tipo.. La Zia sceglie.
Passano 12 minuti contati, visto che ora tenevo d'occhio l'ora, ed arriva il caffè espresso di zia col suo Muffin.
Basta.


http:\\farfuglia.blogspot.it
Quelli sullo sfondo sono due dipendenti della backery che attendono
di scendere col montacarichi e intanto ci osservano.
Rilassante!

Dopo altri 15 minuti arriva la nostra ordinazione.
Senza un "scusate".. Deve essere normale anche questo in America.. La maleducazione del personale alle backery, intendo!
Ovviamente la zia aveva finito, la bimba era arrabbiata, nervosa e io che avevo quella simpatica punta di mal di schiena a ricordarmi la fiera, non ne potevo più.
Arrivano infine le due fette di torta con.. due caffè espressi.
Al che sbotto:
"No, guardi, era solo 1 caffé americano!" (scandendo bene le parole, forzatamente bene).
Eppure l'ordinazione era stata fatta lentamente, l'avevo fatta solo io senza pasticci di altre voci, insomma.. Se non sai prendere un ordinazione così semplice devi cambiare lavoro, bellezza! U.u

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Assaggiamo!
Anche se fa strano con la gente
in coda per i bagni tutta attorno!
Eccole, le torte.
Esagerate, enormi, da guinnes del piattino da dolce! Presentate malissimo ma fa nulla.. Assaggiamo..
La Cheescake non piace alla bimba. La decorazione di fragole è bruttina (le fragole sono a pezzi piccoli, ma non dadolate e perdono tutto il loro appeal..) e scarsissima e la parte in biscotto pare fatta con una purea di biscottini plasmon ammorbiditi nel latte, si impasta in bocca, si appiccica al palato. Eppure quella che avevo assaggiato in America era moooooooolto diversa, lo ricordo bene!
Comunque.. la piccola la rifila a me. Ecco.
La fetta avanzerà, disgustata dall'eccessiva grandezza della porzione e da uno strato di formaggio di circa 12 cm di altezza, monocorde e insipido, la lascerò arenata sul piattino.
La torta al cioccolato fondente che ho preso io sembra un Browie gigante e solo più soffice.
La farcitura ai lamponi è visibile solo con specifici controlli dei NAS che la esaminino attentamente e la ganache di cioccolato esterna, è cattiva o meglio, insulsa. Semplicemente ha un gusto poco definito, sembra ganache di zucchero con colorante marrone, ci fosse o meno sarebbe lo stesso. Le scaglie di cioccolato bianco a decorazione sono decorative, poche, sparse sul piatto e non sulla torta, visto che la ganache non le trattiene (!!!) e vabbé, esistono.
Fragole sulla decorazione? Mi pareva ci dovessero essere ma io non le ho viste. Forse mi sbaglio.
Il sapore. Estremamente intenso l'impasto, dopo tre assaggi ti crea in bocca quel fastidioso gusto acido dell'eccesso di cioccolato. Pastoso e soffice. Se fosse stata una fettina, sarebbe stata gradevole, così ce la siamo palleggiata in tre senza che nessuna ne fosse particolarmente entusiasta.
E dire che siamo tre sbafatrici di torte da premio nazionale!!!

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Mamma, fammi le boccacce!
Nota a parte per il Muffin alle pere, lamponi e non ricordo cos'altro.. L'ho assaggiato al volo, un pezzettino microscopico perché la zia lo stava già dividendo con la mia bimba e non volevo essere inopportuna.
Era davvero buono per quell'angolino che ho provato.

I caffè.
è normale che si vada in una California Backery a prendere il caffè espresso all'italiana, in America. Deve esserlo perché quello era buono mentre il caffè americano che hanno propinato a me faceva schifo! Io che sorbisco 4/6 caffè al dì e che adoro il caffè americano l'ho lasciato sul tavolo. Tutto.

Arriviamo alla cassa e.. sorpresona.. Se non stiamo attente ci fanno pagare i famosi 2 caffè espressi mai ordinati. La comunicazione di queste 2 ragazze al banco è encomiabile! WOW.

Aggiungiamo al conto una Bagel.. Mia zia la descrive "vorrei anche una ciambella con su i semi di papavero da portare a casa.." e la ragazza la apostrofa con un "Ah! Un bagel! Basta chiamarla col suo nome!".. Confermandoci che è una cafona e maleducata.. Una signora di 60 e rotti anni milanese può non sapere come si chiama un prodotto da forno americano o non saper leggerne il nome scritto in vetrina, non per questo la si deve trattare da idiota.
19,70 €.

Mai più.

E voi, ci siete mai stati in questa catena di franchising? Come vi siete trovati??

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Il Duomo, veduta laterale con scorcio si sole.
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Magica Sacralità in Duomo.
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Il trenino giallo in Piazza Duomo.
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La strada verso casa.. L'imbrunire.

domenica 13 ottobre 2013

L'iphone che nuota.

Una delle regole "magne" di casa mia è che il cellulare della mamma non si usa in bagno.
Questo per due motivi.. 3 anni fa avevo detto prematuramente addio al mio Nokia 5800 Express Music, che amavo alla follia, causa scivolamento nel lavello mentre lavavo i piatti e chiaccheravo con mia sorella.
E, cosa non marginale, le manine Sante delle bimbe di 4 anni sono poco affidabili anche coi peluches, figuriamoci con un telefonino di forma "sdrucciolevole".
Da quel dì le regole, poche ma ferree, avevano subito un incremento riguardo agli apparati tecnologici.

Venerdì sera, causa scarsa ricezione televisiva (sai la novità!), la piccola mi aveva chiesto di poter vedere la puntata dei "Cuccioli" sul mio telefonino.
Accordata la cosa e sistemato l'apparecchio mi ero messa a cucinare.

L'epilogo è facilmente intuibile. Una bimba di 4 anni, un iphone, un bagno e "mi scappa la pipì mamma!".. Io che non mi rendo affatto conto che in bagno c'è andata col cellulare finché non la vedo tornare in lacrime.

E così pagherò ancora per diverse rate il mio fantastico cellulare alla H3G senza poterne usufruire.

A niente sono valsi i consigli pratici tipo:
- Spegnere il cellulare (era già spento appena recuperato)
- togliere la cover
- ascugarlo accuratamente (con una salvietta o qualsiasi stoffa/carta assorbente di abbia per le mani prestando molta cura alle fessure degli spinotti e pulsanti vari)
- Infilarlo in un sacchetto di plastica, dipo quelli gelo con la chiusura o ben annodati dopo, pieno di riso ed attendere almeno 36 ore.

Nulla, dicevo, è servito anche perché la fatidica e dolorosa (al vederla)spia rossa è bella evidente, segno che il danno è grave.

Su questo sito trovate una guida e spiegazioni dettagliate sulle manovre di salvataggio.

Ora che fare? Lunedì andrò a consultarmi con dei tecnici in un negozio Apple ma temo che tutte le foto eccetera siano andate perdute.
L'unica speranza è che il pc, che non è molto in forma e sarebbe da mandare in assistenza, conservi il materiale di cui avevo fatto il back up un mesetto fa (e sul quale back up c'erano stati dei problemi legati al pc che dichiara memoria piena avendo ancora 100 mb liberi...).
In ogni caso serve un nuovo iphone e siccome finirò l'anno prossimo di pagare questo mi pare del tutto fuori luogo acquistarne un altro.

Questa settimana ho anche distrutto un paio di cose minori, di cui alla fine non mi interessa molto..
Fatto sta che oggi vado in Chiesa a farmi Benedire. Ecco.

venerdì 28 giugno 2013

Vacanza: l'hotel.

Premetto che siamo state in un hotel tre stelle.
Quindi non certo l'Excelsior.
Inizio subito col dire che eravamo gasatissime e che le premesse erano tutte deliziose, compreso il tempo e il viaggio di andata, liscio come l'olio, per usare un modo di dire.

Arriviamo a Lido di Savio, località molto comoda per raggiungere Mirabilandia e cerchiamo il nostro albergo. Lo troviamo immediatamente. Entriamo, facciamo una breve coda, quindi veniamo accolte da una signorina straniera, molto gentile.
La nostra prenotazione prevedeva pensione completa, all inclusive (bevande, caffetteria e snack fuori pasto durante tutto il giorno e fino alla notte), sistemazione in camera superior, lettini e ombrellone, accesso area wellnes, piscina e mini club.
Doveva essere una vacanza super rilassante.

Alla reception ci mettono dei braccialetti, in plastica neri che mi ricordavano tanto quelli che ti mettono quando partorisci, che identificavano la nostra libera circolazione in ogni zona della struttura.
Ci lasciano un bel foglio con le istruzioni e la fascia oraria dedicata, se si mangia nel salone coperto mentre sulla spiaggia l'accesso al ristorante è libero, e riportante le indicazioni di massima.
Quindi non tutto.
Ci viene consegnato un foglio per la valutazione della struttura, una tessera assolutamente inutile ma del costo di 50,00 € per aver accesso ai vari piscina, lettini, wellnes, ecc.. Che in pratica non si usa mai, visto che nessuno te la chiede, serve solo a giustificare il costo dell'iscrizione.
Ah, beh!

Le cucine erano chiuse, alle 13:38.
Andiamo di fronte, in una gelateria/bar/paninoteca e, fuori sui tavolini sotto il porticato, mangiamo ottime insalate di mare e una bruschetta per la piccola.
Con estrema fortuna riusciamo a trovare un posto macchina nel parcheggio dell'hotel, coperto, vicino ma stra colmo visto che la struttura ospita circa 600 persone a fronte di un 150 posti macchina (esagero in positivo sui posti macchina, molto, molto, molto in positivo...).
Ottimo, pensiamo, che bella vacanza, come inizia bene..
Siamo in pace con il mondo, siamo serene, liete, soddisfatte.
Ci hanno riservato una stanza lato mare.. Il che da una parte mi fa esultare per il panorama e dall'altra temere per l'animazione notturna..

Saliamo in stanza, non esiste un servizio di facchinaggio, terzo piano.
C'è l'ascensore, angusto ma c'è e va bene.. Tranne che è sempre occupato. Fa nulla, aspettiamo, siamo in vacanza, noo? E allora va bene anche questo. Arriviamo alla camera...
Entriamo e mia madre esclama:
"Ah, pensavo che questa fosse l'anticamera! E dov'è il terzo letto?"

La camera è piccolissima, arredata in modo moderno, nuova, possiede un letto a scomparsa in un mobile a muro poiché è l'unica soluzione per sistemare un terzo letto in uno spazio così ridotto.
Il bagno ha una bella doccia angolare, anche se il water è in una posizione scomoda tale che non è possibile avere vicino il rotolo della carta igienica ma bisogna portarselo ogni volta.
Il lavandino è una moderna, stilosissima, elegante.. ciotola da insalata. Giuro su mia figlia che la mia insalatiera di casa è più grande di quel cosino grigio topo! Però è la camera che si vede sul volantino.. Quella blu e grigia, con la parete con carta da parati catarifrangente che se la illumini pare di stare in un quadro di Dalì.. Abbiamo la camera da catalogo di mobili.
Ah, ri-beh!

Non importa, sorridiamo e cerchiamo di infilare i vestiti nel piccolissimo armadio, non importa, vogliamo il mare e in camera ci si dorme soltanto, non importa.. Va benissimo.
E poi, prima di usare i servizi passo con un panno e del disinfettante portatami da casa.. Pulitissimo tutto.
Davvero encomiabile.
Faccio una bella doccia corroborante, l'acqua mi rigenera, e debbo applaudire sul bagno con ciotola di insalata.. Ottimo nonostante i difetti.
Sono soddisfatta, infilo il costume mentre la piccola vuole mettersi il vestito "per andare a ballare" e dopo alcune discussioni con mia madre (su tutto, persino sulla quantità dello iodio nell'aria!), forte del mio buon umore, scendo in spiaggia.
Il bagnino, un tocco di manzo straniero con la voce da Farinelli (ogni commento è superfluo), mi fa scegliere su un tabellone che non comprendo. Chiedo a mamma:
"Vicino al mare!!" 

mi risponde scocciata dopo che il manzo ci aveva spiegato che NON c'erano posti prima della terza fila.. -.-' ..sorridi, sorridi.. SORRIDI!
Scelgo io.
Prendo i due lettini con ombrellone difronte ai giochi dei bimbi, alle docce e a 10 mt dal bar.
Litigata pazzesca con mamma. Lei voleva il mare.
Ovviamente il posto si rivela strategico, comodo e utilissimo per tenere d'occhio la piccola ma questi sono dettagli!
Ci sistemiamo, spalmiamo e scattiamo verso il mare, oramai sono le 16:30 meno pochi minuti.
L'acqua ci stupisce.
Intendiamoci, nel ravennate dove eravamo noi, come in tutta la costa romagnola il mare è bassissimo, sabbioso e di solito pieno di alghe e conchiglie rotte sul fondo.
Le conchiglie ci sono, tantissime, molte più di quelle che ricordavo (ho abitato in zona qualche anno fa..) ma è calda e pulita. Pesci anche sui 20 cm ci sguazzano vicino, pochissime se non nulle le alghe, qualche medusa (morta, visto che i pesci certi inviti non se li fanno ripetere!)  oramai innocua.
Bagno. Bagno. Bagno. Più che al mare mi pare di essere nella vasca di casa ma è tutto così bello..
Per 5 minuti.. Poi la sabbia mi finisce ovunque, e non fate gli gnorry, tutti coloro che frequentano spiagge con sabbia sanno a cosa mi riferisco! Ogni passo una nuvola si alza, intorpidisce l'acqua limpida, rimane attaccata alla pelle (sabbia a ventosa????).. La detesto.
Ma no, non debbo farmi prendere dal nervoso, raccolgo in modo più sicuro i capelli.. E mi lancio. Nuoto come nessun Germano Reale potrebbe mai!
Estasiata la piccola mi salta in testa, si divincola, mi riempie di gomitate, mi strappa via mezzo costume.. Sembra una lotta. Riemergo semi soffocata.
Ecco, ora il sorriso l'ho perso.

Tento di rimanere calma. Spiego alla piccola, ennesimo corso su cosa non fare in acqua agli altri bagnanti, che non può saltare addosso alla gente senza preavviso e di peso, eccetera eccetera..
Ovviamente mamma, lontana qualche metro "a distanza di sicurezza", commenta con:
"è piccola, cosa ti aspetti!"
.. la qual cosa alimenta il mio malumore visto che appena la nutria.. hem, bambina le si avvicina fa scene da film drammatico perché lei ha una "galleggiabilità precaria".. in 60 cm di acqua?!?!
Ah, tri-beh!

Dopo un ora abbondante usciamo, e qui la mia decisione sul lettino comincia a dimostrarsi lungimirante.. Arrivate si scrolliamo di dosso un po' di sabbia con le docce, quindi appena asciutta vado al bar, prendo tre bicchieri di acqua, mentre tengo d'occhio la piccola che salta sul castello gonfiabile e torno al lettino.
Proprio mentre ci si avvicina una ragazza con una pettinatura "da baby club" e ci invita alla baby dance delle 20:30.. Accetto volentieri salvo posticipare per la sera successiva, il viaggio è stato comunque pesante per tutte e tre.

Ora di cena. Arriviamo al buffet, la prima cosa che mi salta all'occhio è che c'è pochissima frutta. Due contorni cotti, di cui uno sempre di patate, e il tavolo "insalata" con sempre lo stesso tipo di verdura e un solo tipo di insalata a foglia, dura come fosse corteccia.
Mhmmm...
Faccio il giro, prendo un primo, pane, contorni e insalata.
Mamma e piccolina hanno scelto un tavolo che pare la trasposizione della nostra posizione dei lettini, la margine, verso il bar e vicino ai giochi.
Di buono c'è che mia madre alla fine mi accorderà che:
"Non credevo ma hai scelto bene la posizione dei lettini."
(il 100% di soddisfazione sulle mie scelte rimane un utopia!)

Deposito il piatto, lasciando alla piccola una porzione di broccoli e patate e ricomincio il giro esplorativo.. Le prendo un secondo di scaloppine ai funghi e un po' di carote julienne. Mi avvicino al tavolo dei dolci.
Mhmmm.. l'unica cosa che mi attira è una crostata con marmellata che pare frutti di bosco o ciliegia, dal colore, ma rimando a poi.
Ritorno al tavolo e noto che la bimba ha finito la verdura e si sta dilettando col mio primo. Devolvo e vado a prendere da bere. Mamma si siede con due piatti colmi di un po' di tutto. A fine vacanza avrà preso ben 3 kg. Assaggio anche la carne, prima di farla mangiare alla bimba.. A parte il fatto che mi turba sempre mangiare animali il sapore è gradevole, la cottura adeguata e l'intingolo.. unto. Molto molto unto.
La pasta è buona, quasi al dente, saporita di verdura ma senza eccessi di sale ma unta.
Assaggio le verdure cotte. Insipide ma.. unte.
Credo di capire, già dal primo pasto, come finirà questa vacanza.
Untuosa.
Beviamo acqua a pasto, in brocche saggiamente di plastica, che ci si riempie alla spina dal bancone del bar.
Tutto è self service. A me piace, alla bimba diverte, alla mamma fa scaturire il suo peggior senso critico. Quindi siamo tutti contenti.
I camerieri sono tutti stranieri, rumeni, molto efficienti puliti e rapidi. Mai avuti tanti cambi piatto ed in così poco tempo. Non li ho mai visti fermi un attimo. Bravi bravi.
Anche il personale che serve è cortese e pulito.
Però mi dispiace molto che in un periodo di crisi così profondo come l'attuale, dove tanti sono in cerca per fare la stagione, tutto il personale di questo albergo sia straniero. Mi dispiace profondamente perché la cosa non aiuta affatto e, anzi, porta i pochi soldi che girano verso l'estero.
Al di là delle singole persone, tutte assolutamente gradevoli a parte le ragazze della reception, noni approvo affatto questa scelta che discrimina e punisce una regione che invece ha bisogno vero di lavoro!
Unica nota italiana, l'animazione. Quattro ragazzi e il capo animatori, italiani al 80% (4 si e 1 no!) ma nessuno  di loro è romagnolo.
Torno ai dolci. Tutti creme, budini, dolci con panna di quella fatta con le bustine (che non si smonta col caldo) e che sono belli da vedere ma orridi da mangiare. Una specie di tiramisù che non tira su assolutamente nulla, anzi.. Base di pan di spagna molliccio di bagna, alta 1 cm circa, con sopra della crema fatta con di panna in bustina e una generosa spolverata di cacao a decoro. Altezza totale, circa 2 cm. ???
I semi freddi non erano altro che una crema di panna al gusto cioccolato o nocciola congelata e decorata con topper, ciuffi di panna (vedi sopra) e due o tre fragole a fette.
Unica nota positiva, la browny, che tale non era ma almeno aveva un sapore degno.
Frutta? Pesche dure e acide, qualche prugna e pochi aranci. Pesche sciroppate e prugne sciroppate.
No, no, nella patria delle Nettarine, dei meloni, delle ciliegie mi date sto schifo?!?!
Io non ho pagato un prezzo da pranzo terzo ordine!

Alle 21:00 siamo in camera. Ed eccola, l'animazione. Il Lunedì sera ci regala baby dance con pezzi assolutamente imperdibili come "Ciapa la galeina.. coccodé" e "il ballo del qua qua" ed a seguire un innovativo Karaoke!!!!
Mio Signore Benedetto, ti ringrazio perché nella tua infinita saggezza mi hai fatto portare due confezioni di tappi per le orecchie. Salvifici.

Ore 7:00, scatto in piedi con la sensazione che le teste di cuoio abbiano fatto irruzione in camera nostra riempiendoci di botte. E invece no, sono solo i materassi. Allucinanti.
Porteremo a Milano il ricordo degli analgesici presi grazie a loro.
Mamma è distrutta, lei ha dormito nel letto a muro, visto che la piccola voleva riposare vicino a me.
Decidiamo di fare uno scambio di letti, la notte successiva ed eventualmente rivolgerci alla reception.
Vi preannuncio già che alla fine abbiamo dormito così male che siamo venute a casa col mal di schiena.
Forte, mal di schiena.
Ah, specifico, a casa ho materassi IKEA, non quelli della Nasa!

Cerco di prepararmi, di andare a fare colazione.. Mamma è a pezzi, prende due analgesici.
Arriviamo a fare colazione e.. brutta sorpresa: niente frutta.
Brioches vuote, di un solo tipo, marmellatine davvero poco gradevoli (più che altro gelatine tutte con lo stesso sapore!), cornflakes, pane e il solito latte caldo, caffè lunghissimo, cioccolata col nesquik de no altri.. Al bar ti fanno caffè espresso e cappuccino. Orrendi.
Ah, si, il caffè.. Come ho potuto dimenticare un così pessimo caffè? Forse l'ho cancellato dalla memoria come succede per tutti gli eventi traumatici.

I giorni si susseguono, la baby dance ci da sempre maggiori soddisfazioni (avrò gli incubi per i prossimi vent'anni al suono di "tutti in pista, la festa va a incominsaaar!" ), il mare è sempre pieno di pesci, vongole, pescatori di vongole, la spiaggia di questuanti con in vendita pressoché di tutto, dallo stuzzicadenti al transatlantico, con pasti mediocri e troppo grassi, con conoscenze pochissime ma piacevoli, con un tentato furto in spiaggia, con un uso praticamente nullo del bar e con parecchie piccole furberie della gestione per risparmiare qualche centesimo che ci hanno fatto non poco indispettire.
Un esempio?
Le granite. Mi dissero alcuni ospiti che le granite erano ottime, che ne potevi prendere quante ne volevi, che l'anno precedente era il diversivo alla bibita o all'acqua.. Ne ho presa una. Tremenda, dolcissima e servita in un bicchierino di plastica del caffè.
Per il resto della vacanza le macchine per la granita giravano con dentro il liquido, a volte rosso, a volte giallo, verde, marrone coca cola... Ma dalla mattina alle 8:00 alla sera alle 21:00 non riuscivano a raffreddare  il liquido.
In realtà erano chiaramente col termostato spento e solo la vite interna girava.
Ecco, questo ha giocato alla lungimirante gestione molto malumore da parte di chi è venuto per anni e ora si sente preso in giro.
E l'area wellness? Sempre chiusa. Ci sono entrata due volte, nonostante fosse vicinissima al bar e ad un tiro di schioppo dal mio lettino. Motivo? Ci entravano i bambini mentre è vietata ai minori di 18 anni.
Si ha diritto a quante bottigliette di acqua si vuole per la notte. Se te le dicessero. L'abbiamo scoperto la penultima sera.
Grazie, finalmente potevamo prendere gli analgesici per la schiena senza bere l'acqua del rubinetto del bagno!

L'ultimo giorno poi.. lasciamo stare, dico solo che alle 8:00 avevano già dato i nostri lettini ai nuovi arrivati, mentre noi ne avevamo diritto fino alle 10 ed avevamo pensato di farci un ultimo bagno, visto che ci fermavamo fino a mezzogiorno!
Stupidate, è vero, ma se unite al prezzo pagato, non poco e all'animazione assolutamente pessima e mal organizzata alle piccole prese in giro, al cibo di scarsa qualità e ricoperto di grassi, ai materassi assurdi.. Beh, caro Bikini & Tropicana non ci vedrai mai più... e non solo a noi, a quanto ho sentito.. ogni anno peggiorate, dicono!

Ah, in piscina non ci siamo entrati, dopo che una mamma ci ha detto che l'anno prima la sua piccolina sedendosi sul bordo si era "scottata" con il disinfettante che viene sciacquato male e che le aveva procurato una dermatite con piaghe.
Ci mancava solo quello.. e poi nonostante le foto è piccola e sovraffollata, piena di ragazzi che giocano in modo vivace e non certo adatta ai bimbi piccoli, visto che è alta 150 cm.

sabato 20 aprile 2013

Venerdì lungo.

Ieri, dopo l'asilo, ho preso la piccola e l'ho portata al cinema a vedere "i Croods".
Siamo uscite dalla sala alle 19:00 e la giornata, tornando a casa in macchina con la luce, mi è sembrata non terminasse mai.
Come una sensazione di rewind continuo su un'unico minuto.
Ho utilizzato, presso l'Uci cinema di Viale Certosa, i biglietti presi gratis con i punti fragola dell'Esselunga. Peccato che le vettovaglie fossero costosissime: pacco di pop-corn nel cestello e bibitone da 1 litro € 8 e rotti.. (scusate, non ricordo con precisione!!!). Se se, la piccola mangia mais come fosse un corvo e poi ci beve dietro l'impossibile, visto che li fanno salati il giusto per indurre al bibitone (the alla pesca, nel nostro caso..).

Beeello! Spettacolare.
Secondo me non è adatto a bambini con meno di 6/7 anni, poiché i contenuti, i dialoghi e le tematiche trattate sono da adolescenti.
Ma a mia figlia interessavano i personaggi e si è innamorata delle balene con i piedi e del cane.. Cane.. Beh, abbaiava. Si, abbaiava ne sono certa.
Comunque.. Lo spettacolo delle 17 era deserto, c'erano tipo 3 famiglie oltre a noi e.. purtroppo.. una scolaresca.
Pare strano ma 20/22 bambini con due adulti secondo me sono una scolaresca. Hanno fatto di tutto, dal risalire ai loro posti passando dalle poltrone all'andare dietro lo schermo e dondolarsi ai sostegni dello stesso.. Ovviamente il tutto condito da urla, grida, strepiti, commenti durante la proiezione, ecc..
Ho una domanda, visto che non mi è mai capitato.. Ma negli altri Stati, nei cinema intendo, c'è come in Italia sempre e comunque qualcuno che non ti lascia vedere tranquillo il film?
O siamo solo noi il Paese folcloristico che ha anche questo fra le sue attrattive?
Vi prego non ditemi che è una nostra esclusività, non peggiorate la situazione che già sta sera hanno rieletto Napolitano, ci manca un'altra delusione e davvero piango..
Fatemi sognare che ci sia una regola non scritta in tutto il mondo che lo enuncia:
In ogni cinema mangerete pop-corn, berrete rumorosamente bibite gassate e ci sarà un pirla!
Si, tipo comandamento dettato dall'Altissimo.
Vi prego, almeno questo!!!

venerdì 22 marzo 2013

Passata la festa..

Or bene, il mio compleanno è passato.
Dico solo che per riprendermi dai tre giorni di festeggiamento c'ho messo 48 ore piene!
Il tutto è iniziato venerdì sera, con una cena davvero bella.. anzi, il principio è stato l'arrivo di Miky, il mio migliore amico e quello di Pan, una dolcissima ragazza.. Poi la cena a casa mia, le chiacchiere.. Il sabato mattino, alle 7:25 mi sono alzata a fare i pan cake con una versione nuova della mia crema tipo nutella (vedi in fondo la ricetta!) ed un bel caffè..
Poi io, Miky e la piccolina siamo andati in fiera.. Lui per lavoro, noi per diletto. Là ci siamo incontrati con mia cuGGina.. Come entriamo a Hobby Donna troviamo uno stand dove fanno fare un lavoretto per i piccini.. Picci prende la palla al balzo e mentre io e la cuGGina siamo libere di girovagare a tutta velocità per la fiera lei si diverte e costruisce due deliziose girandole..

Poi ho trovato uno stand di trucchi ed ho deciso di prendermi un fard, perchè il mio adorato di neve, creato a partire da tre polveri differenti e quindi esclusivo, è stato utilizzato da una piccola zampognetta per fare il budino ai gatti! Grrrrr...
Comunque, prendo il prodotto a 10€, INCI.. nel caos di stimoli e in ritardo per andare a prendere Picci che aveva finito il corso non ci guardo.. e.. cavolo!!!! Il peggior INCI mai visto!!!!E mi sta bene.. Mai, ripeto mai, fare acquisti senza controllare le etichette.
Questo per farvi notare che tutti si sbaglia o a volte si prendono le cose di fretta.. Ecco.. Ora l'adorabile blush è diventato un prodotto per le bambole.. Che nervi!
Divago un momento.. Certe volte mi stupisco da sola.. La mia caffettiera nuova, per esempio. L'ho cerccata per oltre un mese, ho visitato siti, letto recensioni, guardato nei negozi e magazzini di casalinghi ed alla fine ho fatto un acquisto che, sia sotto l'aspetto di design che sotto l'aspetto pratico, è stato un successo! Adoro il mio caffè e ho preso la mia nuova moka in sconto! E poi ti vado a prendere un prodotto viso spinta dal momento, dall'eccitazione e solo perchè a livello di colori è molto bello? Uff.. Che salama che sono!
Vabbè, con il prodotto, per un acquisto minimo di 10€ era offerta una sessione di trucco.
Prendo appuntamento di fretta e vado a recuperare Picci.
Giro giro giro fra gli stand, dove trovo venditori conosciuti e prezzi in rialzo.
Forse sono io che sbaglio e non comprendo bene.. Ma avendo avuto diverse attività di vendita al pubblico in famiglia, gestite sempre con la mia partecipazione o conduzione un idea di come funzionino queste fiere e dei costi sa sopportare per farle ce l'ho.. Dunque mi domando:
C'è crisi. Invece di alzare i prezzi perchè non li abbassi un filino, così vendi il doppio e incassi?
E invece no, i prezzi erano più alti dell'ultima fiera del settore (vedi mio post QUI) ed alla fine non ho acquistato quasi nulla.
Anche perchè se si somma.. Andare fino a Rho-Fiera, mangiare lì che in due 20 € non ti bastano (noi per un insalata con pezzetti di pollo piccola e due frullati di frutta abbiamo speso 19€!!! E di certo non è stato sufficciente.. Infatti abbiamo acquistato, dopo, dell'altro.) e poi vogliamo metterci l'entrata? Che con il famigerato sconto pagavi comunque 10 euro l'adulto e 2€ la bimba di 4 anni?
Già solo qui sono partiti buoni buoni 40€ solo per visitarla. Se poi gli articoli in vendita sono cari.. Ovviamente la gente non acquista.
Ecco, non è che io sia un economista per capirlo, neh?!?
Comunque, la fiera di Rho si conferma un flop per questi eventi di piccola portata.
Riunire 5 fiere, le 4 legate a questa manifestazione più una nuova la San Patrizio Day, in un luogo tanto sperduto e grande è non solo faticoso ma anche una scelta che inficia le presenze.
Perchè?
Arrivi in fiera con la metrò, scelta consigliata, e devi camminare buono buono 15 minuti per arrivare alla fierina che è posta in fondo a tuto l'enorme compelsso di capannoni (VUOTI) fieristico.
La metrò è cara per arrivare a destinazione. Spessissimo non si trovano i giornalieri per la fiera, costo 5,00€, ma ti vendono 2 biglietti singoli, costo totale 7,90€ partendo dalla mia zona. E si, perchè i biglietti variano di costo da zona a zona della rete metropolitana milanese, giusto per farla indecifrabile a chi non lo sa!
Complicazioni affari semplici? Ma anche no!
Al ritorno le macchinette per acquistare i biglietti sono sempre attive al 25%, leggasi 1 su 4 con code spaventose al freddo. La parte di corridoi che collega la metrò alla fiera dopo una certa ora, le 19, viene chiusa e devi farti un giro all'esterno sotto la pioggia e di norma uno non si porta l'ombrello in fiera visto che si cerca di viaggiare leggeri e dovrebbe essere garantito il percorso coperto a giudicare dal prezzo del biglietto.
Poi arrivi e gli spazzi sono enormi, difficili da riempire, la fiera è dispersiva e se ci sono pochi espositori in fondo non li visiti per non fare altra strada.. Ma questo gli organizzatori lo sanno quando prendono le iscrizioni e vedono come sistemare gli stand.
Alla fine una gran delusione poichè gli stand sono quelli di tutte le fiere del settore, anzi, meno del solito perchè i costi saranno in rapporto alla location e ci si ritrova a fine giornata dubbiosi sull'avenimento.
Le iniziative proposte invece al Portello (Fiera Milanocity) sono sempre un successo di pubblico perchè il biglietto è quello ordinario, ci si può arrivare anche a piedi o in bicicletta, il sito è più contenuto e anche se rimane una fiera di discrete dimensioni si gira più facilmente e spesso chi è di zona riesce a fare la pausa pranzo a casa e ritornare.
Abbiamo capito che l'Ente fiera Milano è in crisi ma non è esasperando il pubblico che si arriva a coprire i costi.

Comunque io e la piccolina ci siamo molto divertite se non altro per merito di tre cose..Della favolosa Signora del trucca-bimbi di www.atelierfantastico.it





Le tisane di www.teaciok.it.. mamma mia che buone!!! Corroboranti, coccolose.. ahhh.. e mia cuGGina.

Siamo tornate a casa distrutte e con la brutta sensazione che no, non doveva essere così stancante.
Diciamoci la verità a me è capitato di fare anche due giorni di fiera, in location più ridotte e non mi ero mai stancata tanto! E parlo di prima di Natale, non di secoli fa!

Tornate a casa verso le 20:00, causa biglietteria della metrò inefficiente, abbiamo atteso Michele che ci ha portato una sorpresa che non ci aspettavamo..
La piccola, per gioco, aveva partecipato ad un piccolo concorso ad estrazione con un disegno.
Nulla di complesso, si doveva fare un disegno con gli ottimi colori a tempera presso il laboratorio Kid's e.. Ha vinto il primo premio!!! Un sacco di colori ed articoli di cancelleria!
Peccato che nella confusione del pomeriggio avessimo dimenticato da loro il sacchetto coi nostri acquisti! :(
alle 20:55 siamo uscite per andare al nostro adoratissimo ristorante Indiano Namaste dove abbiamo passato una serata splendida, e rilassante finalmente!, con le persone a cui voglio bene e mangiando piazzi squisitissimi (al solito mi sono fatta la doggy - bag!, ovvero con gli avanzi ben stipati in contenitori usa e getta).
Nanna tanto pesante che sembravvamo mummificati.
La mattina della domenica Miky parte per la fiera, lui ci deve lavorare ancora per un giorno, mentre le zie arrivate di buon ora saltano in macchina con me e Picci.. Direzione Vimercate, per incontrare mia sorella per un ottimo caffè (preso Qui) e poi a pranzo (luculiano) da mamma.
Rientro in serata.
Due giorni di mal di testa per riprendersi. Hahahahhahahahahahahahhaha!

E sta sera? Beh, sta sera sorpresa!

martedì 15 gennaio 2013

E te pareva?!?!

Torno sull'argomento Posta Free. Dopo il lieto post QUI il risultato è..
Che non sono passati per il ritiro.
Chiamo oggi e parlo con una stordita che mi ripete 4 volte se ho chiamato, come ho chiamato e quando. Le rispondo paziente ogni volta fino al suo "ma lei è sicura che l'abbiamo richiamata noi?" .. al che, molto seccata per l'allusione alla mia sanità mentale, le rispondo: "no, scusi, ha ragione era Babbo Natale che si spacciava per un operatore di Poste Italiane, ora ne sono certa!" e lei mi sbatte giù la comunicazione.
Come volevasi dimostrare Poste Italiane non è in grado di gestire nessun tipo di pratica in modo rispettoso verso il cliente.

Non richiamerò, vedremo se dopo 5 minuti di conversazione dai toni superficiali e senza il minimo ascolto attivo l'operatrice è stata in grado almeno di inviare la segnalazione al collega che dovrebbe richiamarmi.
Altrimenti mi rivolgerò sempre QUI. Altra pasta.

Ultimamente non sto più aggiungendo ricette, non perché non mangi più ma solo per mancanza di tempo e di pazienza nel gestire le foto. Dovrei fare un bel corso per imparare a sistemare quel poco che faccio in maniera decente.. Ma ci vuole ancora del tempo, che manca.
Ieri, ad esempio, è stata una giornata strana carica di cose inusuali e di catastrofi casalinghe. Ho rotto, in ordine, la sedia del nonno, un'altra sedia pieghevole e un bicchiere a cui tenevo parecchio.
Due sedie. è strano. Decisamente strano.
Qui il messaggio è muoviti, bella!
Per favore, presagi, va bene mandarmi messaggi tanto semplici ma potreste pure fare lo stesso coi fattorini delle Poste Italiane, in modo che invece di stare ad aspettarli io possa anche uscire di casa?
Grazie!

mercoledì 7 novembre 2012

Precedenti...

Leggo con profondo disgusto una sentenza che apre (pur essendo specifica come tutte le sentenze) un precedente pericoloso.
La storia è quella di una coppia che, dopo la nascita della prima bambina si "separa a letto" , con trasferimento del marito in altra stanza e che dopo 7 anni di tale situazione chiede la separazione.
Ora, la sentenza in primo grado aveva assegnato la minore alla madre con assegno di 200 e tanti euro al mese per il mantenimento della figlia.
QUI il link della notizia da www.affaritaliani.libero.it.

Il fatto grave è che la sentenza, in appello, sia stata ribaltata.
Il marito, forte della "sciatteria" come casalinga della moglie e della non partecipazione alla vita sessuale della signora ha visto prevalere le sue richieste ed ha fatto registrare una nuova importante spina nel fianco delle donne.
Infatti la signora non è stata "giudicata" per la sua inefficenza come "donna conduttrice di casa" ma come moglie non adempiente al dovere cognugale di assecondare a letto il marito.
"Sedatio concupiscentiae" ovvero sonno del desiderio, questa la sua colpa.

Intendiamoci, non voglio entrare nel merito di una ituazione già di per se molto delicata e che forse avrebbe dovuto essere prima indagata da psicologi e strutture di sostegno alla famiglia ma è la sentenza che mi agghiaccia.

Il colpevole è chi non si concede.

Si può essere pessime casalinghe ma non pessime amanti.

Ma per tutti i Santi del Cielo: SCHERZIAMO?

Ma ci si rende conto di quello che si dice e si fa, in una sede tanto importante ed impattante quanto un tribunale?

Allora, per chiarire ogni dubbio ora vi presento un possibile scenario:
Moglie e marito, abitudini sessuali un pò spinte, lei decide che non ne vuole più sapere, si separano e lui vince la causa di separazione.
Oppure, lui vuole fare scambio di coppia, lei non ci sta. Si separano e lui vince la causa.
è corretto questo?

In pratica la corte in questione ha stabilito che una moglie non si può rifiutare ad assolvere il suo "dovere cognugale" (espressione orrenda quanto iniqua).
Questo è lesivo, profondamente lesivo, della libertà femminile.
Io non credo che una donna, prima di ora, abbia facilmente denunciato le molestie sessuali a cui il marito potrebbe averla costretta. A questo punto sarà obbligata a farlo, con tutta una serie di ripercussioni personali e psicologiche notevoli.

CHIARIMENTO:
io non sono contro i mariti. Anzi, una famiglia bella, serena e piena di rispetto reciproco è il mio sogno dall'infanzia fino all'ultimo giorno di vita. Credo sia il meglio che una donna o un uomo possano augurarsi e che la soddisfazione sessuale sia un complemento importantissimo alla stessa unione.
Detto questo la realtà spesso infrange il mio sogno rosa ed è in queste occasioni che la mia indignazione per precedenti tal quale quello in oggetto mi sconvolge e preoccupa seriamente.
I auguro a tutti di avere una serena, felice, fertile e creativa vita di coppia se questo è il desiderio dei conduttori della stessa ma nel momento che uno dei due cambia opinione non trovo corretto lo si punisca sottomettendolo al volere dell'altro.
E questo vale anche nel caso opposto, in cui una donna obblighi il compagno o in una coppia omosessuale.
Ciascuno di noi deve essere libero in una sfera tanto intima quale quella sessuale di dire NO!

E basta con la sottomissione della donna (o del debole), siamo nel 2012, per Diana!!!!
Avrei preferito che la condannassero come pessima casalinga, poichè la pulizia e l'ordine sono anche un insegnamento verso i figli.

Sono davvero delusa.