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mercoledì 25 settembre 2013

Questa No! (Considerazioni sulla vicenda Telecom).

Dunque in sintesi il lungimirante Governo Italiano ha deciso di permettere la svendita dell'azienda proprietaria di tutti i canali di telecomunicazione nazionale (telefono e linea internet fissi).

Riflettiamo sulla vicenda Telecom Italia.

L'Italia ha una rete di telecomunicazioni.
Per ovviare al monopolio di un solo gestore è stato istituito un meccanismo per il quale delle aziende esterne affittano il famoso "ultimo miglio" da questa impresa che possiede tutta la rete e lo rivendono al privato.

Quindi la Signora Maria ha un contratto con la (esempio) TeleTu che le vende un servizio, ovvero un abbonamento telefonico per il telefono di casa, che a sua volta (TeleTu) ha in affitto da Telecom.

Questo ridicolo giro di affitti funziona in questo modo:
Telecom è proprietaria della rete di telecomunicazioni fino alla centralina di zona.
TeleTu affitta il tratto di cavo, fisicamente quindi affitta un filo e quello che vi passa attraverso, dalla centralina alla casa della Signora Maria.

Il tutto, come detto, per creare concorrenza fra Telecom e le altre aziende e permettere un ribasso delle tariffe proposte dai vari operatori telefonici concorrenti.

Ok, ora che avete finito di indignarvi o ridere (a scelta vostra) sappiate che l'azienda in questione, dopo essere stata desunta da ogni appetibilità negli anni e conseguentemente privatizzata per due soldi, su cui passano tutte le informazioni telematiche fisse in Italia non è più italiana ma spagnola.

Questo fa si che accadano principalmente due cose, una presumibilmente buona ma accecante e la seconda terrificante.

Inizio dall'intuibile specchietto per le allodole.
Il tanto vituperato canone Telecom.
Si suppone che passando in mani straniere il canone Telecom decada o venga calmierato e gestito in maniera differente.

Il personale della Telecom intanto sta accendendo ceri e facendo campanelli nei corridoi per organizzare eventuali scioperi o sit-in in caso di licenziamenti in massa. Ma Letta dice che vigilerà (da New York dove è in visita, suppongo).

La cosa terrificante che invece è sottesa a questa manovra è che l'Italia non ha più, a parte Fastweb che non copre comunque tutta la penisola, una rete Nazionale di telecomunicazioni.

è come quando si facevano, trent'anni fa, quei contratti telefonici condivisi in due famiglie (io l'avevo coi vicini di casa!).
Dovremmo dipendere da una gestione straniera per usare la nostra rete.

Lo scenario che mi immagino non è trascrivibile.
Ve lo edulcoro così:
1. meno posti di lavoro ai vertici dell'azienda in mano agli Italiani. Il che può essere un vero passo avanti, visto l'Italian Style*.
2. I contratti di lavoro come verranno regolati? I precari? Gli interinali?
Ci saranno interscambi con personale spagnolo che verrà inserito qui, sicuramente. Il che è vero, porterà cultura, integrazione, accrescimento e mobilità lavorativa verso l'Italia.. Che si sa, è piena di opportunità! (Ok, Ok, ora smettete di ridere, e state attenti insomma!!!!) .. Perché perdonatemi ma io delle vigilate del nostro caro Letta non mi fido, visto quel che ha fatto nei suoi mesi di governo.
3. Ritengo personalmente impossibile che il Governo del nostro Paese ci perda, quindi sotto ci saranno degli accordi imperscrutabili che ricadranno sicuro sicuro sui nostri crani ignari e scoperti! (consiglio elmetti ben imbottiti).
4. Se la proprietà spagnola decide che Telecom va smantellata, svenduta ancora, ridimensionata o qualsiasi cosa pensino di farci l'Italia non avrà possibilità di comunicare a meno di non rivolgersi a Fastweb, appunto, oppure ai satelliti (o agli alieni) oppure ai nativi Americani (per un corso di segnali di fumo, all inclusive!).
Oppure e qui arriva il tragico, implementando l'uso di cellulari e dispositivi mobili, visto che le antenne sono di proprietà dei singoli operatori telefonici.
[Sempre che i cavi dalla centrale all'antenna e la centrale di trasmissione stessa siano sempre del medesimo operatore o di operatore diverso da Telecom].
5. Gli spagnoli rilevatori di Telecom, è probabile, che vendano il ramo Brasiliano della società e (forse sbaglio, forse no) "qualcuno" acquisterà questo ghiotto boccone in una Nazione come il Brasile in crescita.

Questi, ben inteso, sono i miei pensieri, quindi opinabili e assolutamente non avvallati da altro che dalla mia esperienza in campo di svendite.

Io, visto che ho gestito nella mia vita diverse attività (negozi da piccolo a 20 dipendenti), so cosa vuol dire fare le svendite per cessata attività.
Ma chiunque sia bravo a Monopoli lo sa, 8 carte ti salvano sempre: ferrovie, elettricità, acqua, tassa patrimoniale e di lusso. Se possiedi queste hai vinto.
Vuol dire vendere tutto il vendibile a ottimi prezzi, per guadagnare spazio in magazzino e svuotarlo di cose che restando ferme non producono liquidità.
Il concetto è cercare di portare in cassa tutto il possibile e poi, fatti gli affari grossi, recuperare le spese svendendo i pezzi piccoli o poco apprezzati o di difficile smercio, solo per recuperare almeno le spese di gestione degli ultimi mesi d'apertura.

Ho la sensazione che negli ultimi anni, con un accelerata in questi mesi, si sia pensato solo a "recuperare" il danaro svendendo per poi farlo sparire e quindi abbandonare la Nazione a se stessa, senza trovare reali soluzioni a questa crisi oramai insopportabile.

Ripensandoci.. Forse oggi sono troppo ottimista.
#PoveraPatria.

Approfondimenti:
http://qn.quotidiano.net/politica/2013/09/24/955172-telecom-alitalia-governo-aula-grillo.shtml

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-09-23/telecom-negoziati-telefonicatelco-stretta-212924.shtml

http://www.leggo.it/NEWS/ECONOMIA/telecom_bernab_amp_egrave_senato_riassetto/notizie/330498.shtml

http://www.ilmessaggero.it/ECONOMIA/telecom_italia_telefonica_grillo_governo_vendita_tav/notizie/330214.shtml

http://www.lettera43.it/economia/aziende/vendita-telecom-a-telefonica-cinque-cose-da-sapere_43675108972.htm

* = Italian Style per me significa l'andazzo burocratizzato della nostra economia e gestione in generale, caratterizzato da molta molta corruzione e/o favoritismi.

martedì 11 dicembre 2012

Far bene il proprio lavoro.

Ebbene, non tutto fila liscio nel dorato mondo dei saponi di Farfy..
settimana scorsa mi è capitata una cosa fastidiosissima e davvero umiliante.
Mi contatta una conoscenza per uno swich (scambio di prodotti/regali autoprodotti). Stabiliamo le cose da scambiarci per avere un importo/valore che stia bene ad entrambe e prepariamo le buste.. Ma gli oggetti che debbo inviare io in busta non ci stanno. Ok, facciamo il pacco.
Si decide di contattare un'azienda on line, metto il link ma non il nome e leggendo scoprirete perchè.
Prenoto il giovedì sera e mi indicano che il giorno dopo passano a ritirare.
Gulp!
Io debbo preparare la scatola! Mannaggia!!! ..e stampare la lettera di vettura!!!! (documento di riconoscimento del pacco che lo accompagna e riporta i dati di spedizione, tra cui il mittente ed il destinatario..).
Poi leggo che la ditta incaricata al passaggio da casa mia è SDA e mi rassereno, loro passano sempre alle 13/14:30 da casa mia. Li vedo quasi tutte le settimane, conosco l'autotrasportatore, quindi ho tempo tutta la mattina.
Nonostante sappia chi passerà a ritirare mi faccio trovare preparata e lascio al portiere del mio stabile la scatola la mattina verso le 8:30.
Ovviamente sulle note della lettera di vettura sono specificati gli orari di portineria e che il pacco si troverà presso la stessa.
Arriva sera e il portiere mi citofona, "è passato il corriere" mi dice.
Ottimo, mando una mail alla ragazza di Salerno che mi ringrazia, le fornisco pure il numero di tracciabilità trovato nella mail del famigerato spedizioniere.
Arriva il venerdì e tornando dall'asilo di mia figlia faccio la macabra scoperta.. Un corriere era passato si, ma non era SDA e tantomeno aveva preso il pacco per Salerno.. Avevo ricevuto un plico che nulla centrava con questa spedizione. Salgo in casa alla velocità della luce, controllo il mio account sul sito dello spedizioniere (con cui avevo in passato fatto alcune spedizioni e che quindi mi "conosceva", diciamo) e scopro che la spedizione è in stato "sospeso" ed appare la dicitura: "non ritirata - contattare il call center".
Trovalo tu, il numero del call center di sti signori!!!!
Mezzora buona su internet a cercare.. nella quale scopro che la ditta in questione ha ben pochi fan!
Peroccupata chiamo un numero di rete fissa con prefisso 06.. Voce registrata, che puntualmente ti rimbalza a "segnalazione avvenuta" ma senza poter parlare con qualcuno per capire cosa sia successo.
Mando una mail.
A sera del venerdì mi rispondono dicendo che "SDA afferma che il mio indirizzo è sconosciuto. è sicura sia corretto?".
Furiosa.
SDA, buttacaso, era passato da me il 26/11/2012 e avevo pure colto l'occasione per fare gli auguri di buone feste al trasportatore intravisto mentre saltava sul furgone.
Il fatto è che il pacco, come minimo ora sarebbe stato ritirato lunedì e quindi sarebbe arrivato mercoledì.
Per non parlare della COLOSSALE balla che il mio indirizzo fosse sbagliato, non lo avevo nemmeno inserito, era già impostato nel mio account.
Rispondo inviperita come una serpe a cui hanno schiacciato la coda e chiedo l'annullamento della spedizione e la restituzione dei soldi versati.

Contatto la ragazza che esprime le sue perplessità, lei si è sempre trovata "così bene".. -.-'
Le invio copia delle mail fra me ed i signori e anche lei si trova a concordare che sono stati scorretti.

Passa il week-end, la compagnia incriminata non si sente.
Io ci penso, ci ripenso e decido di investire altri soldi per non fare brutta figura con la Salernitana.

Scego un'altro spedizioniere con cui ho sempre avuto un'ottima comunicazione e, che, quando è capitato una volta un disguido (del trasportatore tra l'altro) si è comportato davvero bene e con celertà!!!
Ordino la stessa sera la nuova spedizione, dunque, alla compagnia di servizi: SPEDIRELOWCOST.it
Contatto la mia ancora di salvezza, il Signor Simone, per avere certezza che ogni cosa vada nella maniera giusta e, il mattino dopo, il gentile Simone mi conferma che tutto è andato bene e che la presa del pacco è stata effettuata.
Il giorno sucessivo la scatola era a Salerno.
Non uno sbuffo, non un singolo problema, patemi zero.
Ora, visto che si può lavorare così, perchè decidere di complicare la vita alla gente?

Ho deciso di mettere questo post per un motivo molto semplice, in un paio di anni circa di "conoscenza" il Signor Simone, per conto della sua azienda, è sempre stato incredibilmente disponibile e celere nelle risposte nonchè nella disponibilità. Onore al merito di chi lavora bene e con passione e deve sopportare le ansie mie e le tensioni di un lavoro che certo non è sempre facile.

Inserirò il loro banner nella mia pagina e, senza che lo chiedessi ne adducessi nulla, mi forniranno una spedizione in omaggio.
In questo periodo mi fa davvero comodo, grazie, anche se non era necessario.. Parlare di quello che penso è ciò che manda avanti il mio blog.

Mi raccomando, ora, fatemi sentire fiera di portare il vostro banner!
Buon Natale, Signor Simone!
http://vimeo.com/53572355