Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta nocciole. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nocciole. Mostra tutti i post

venerdì 31 maggio 2013

Passione.. Bruciante!

E io che scrivo a fare?!? Ve lo avevo detto, o no, che vi avrei tediato col FORNETTO nuovo??
Perciò via i musi lunghi che oggi parliamo di tante cose.
Prima di tutto buongiorno!
Secondo.. cosa accompagna il vostro thè, caffè, cappuccio, eccetera di oggi?
Il nostro.. ebbene si, siamo a casa tutte e due, è allegramente seguito da..

Esperimento 1: Mini cupcake!
Quella che vedete sul fondo è la piastra per cuocere
a vapore ma siccome i pirottini sono molto piccoli l'ho
adoperata come base! 

Li vedevo dorasi e temevo si seccassero, quindi li ho lasciati
in forno 6/7 minuti a 175°. 

Sono venuti un po' bianchi ma meglio così,
ora mi so regolare con questa pezzatura!

Lievitano belissimo!

I pirottini sono stati riempiti dalla piccola di casa,
quindi erano tutti diversi fra loro come quantità ma si sono
cotti tutti bene. Solo la doratura non era uguale
(dove presente!!!).

Aperto. Sotto le foto la mia considerazione in merito.

Torta. Fin troppo lievitata!!!

Girandola, ancora caldissima, si è rotta.

Ma anche sotto, come si nota, era cotta nonostante il colore
da "teglia in silicone"!

La crosticina della torta,
che si nota bene qui, è fragrante!
Considerazioni:
L'impasto è lo stesso usato QUI meno di una settimana fa. Stessa farina, stesse nocciole, stesso yogurt, stesso zucchero.
Le immagini, se confrontate, si commentano da sole.. Che ne dite?
Con questo forno vanno assolutamente diminuite le quantità di liquidi nei composti.
Infatti i dolci, di due formati decisamente differenti, anche se cotti alla perfezione risultano umidi. Tipo brownie o torta di pane, per intenderci.
Una cosa che mi ha stupita è stata questa:
le nocciole che ho usato non sono un gran che. Sono quelle della mia pianta, che cresce nell'orto di mamma da 30 e rotti anni e che l'anno scorso aveva fatto una produzione molto brutta. I frutti erano piccoli, spesso amari e secchi. Risultato di variazioni climatiche, forse, visto che le nostre cure non sono mai variate nel tempo. Da queste nocciole non tanto buone abbiamo ricavato della farina, in parte l'ho conservata nel congelatore in piccole porzioni da 100 gr. Quella usata qui e nella torta dell'altro post (vedi link sopra) è appunto questa farina di nocciole sfortunate decongelata.
Bene, posso assicurarvi che in questa torta l'aroma che sprigionano i piccoli frutti secchi è eccezionale. è come se questa cottura ne esaltasse le note migliori facendoli risultare buonissimi.
Altra considerazione è che lo zucchero che normalmente si adopera va assolutamente diminuito.
Infatti come per le nocciole anche questo ingrediente assume un valore di gusto ben evidenziato e la torta, che sempre mi è venuta con un sapore equilibrato, ora è decisamente troppo dolce.
Anche l'olio va leggermente diminuito.
Nel complesso sono molto molto soddisfatta.
Ah, come avete notato ho usato una teglia in silicone.
NOTA NEGATIVA: dovete prevedere un posto dove mettere il coperchio quanto lo aprite. Mi spiego meglio: finita la cottura spegnete il termostato riportandolo su zero, staccate la corrente e lo sollevate, appoggiandolo sull'apposito sostegno.
1- attenzione perché scotta sul lato "interno"
2- siccome scotta dovete appoggiarlo in un posto sicuro quindi dovete avere un angolo libero e non raggiungibile da eventuali figli piccoli, in cui lasciarlo.
3- di buono c'è che raffredda molto in fretta ma comunque con una cucina piccola diventa un problema, a mio avviso.

Uff.. debbo correre dal medico! Altre cosucce interessanti a breveeeeee!

sabato 25 maggio 2013

Salvata!

Ieri è stata una giornata strana..
A metà mattina è arrivato il mio babbo (ex idraulico!) per aiutarmi a cambiare il rubinetto della cucina il quale è quasi un mese che ha una parte interna che produce un rumore assurdo. Io ho tentato più volte di smontarlo da sola ma la posizione del lavello, ad angolo, i tubi che l'idraulico aveva  montato al contrario (ed infatti mi usciva l'acqua calda da sinistra e la fredda da destra), le vasche profonde.. Insomma, non riuscivo.
Arriva babbo e, in ordine, mi invade la casa con 2000 attrezzi inutili, mi peggiora la situazione e mi allaga la casa.
Risultato finale? Il lavandino è tal quale. Evviva!
Lunedì chiamo un idraulico più ginnico che riesca ad introdursi e spanare la matassa!
Mi scoccia perché di solito faccio tutto da me e la vivo come un mio piccolo fallimento. Uff!
Comunque, dopo una mezza giornata non certo di tutto riposo mi arriva una mail da una ragazza, Roberta, che mi chiedeva se avessi della Pasta Madre da donarle.
Ovviamente ho risposto di si ed ho iniziato a tirarla fuori dal frigo, breve scambio di mail e Roberta arriva, nel fra tempo io avevo reidratato la sua P.M. ma per sicurezza, in caso ne volesse più di 100 gr, avevo fatto lo stesso con la mia. Beh, per farla breve, il mio adorato frullino ha deciso di espolodere mentre davo una breve giratina all'acqua appena aggiunta (di solito faccio il tutto con calma ma in questo caso, con la fretta volevo ridurre i tempi...)..
La mia adorata Rosicchio si è riempita di piccoli pezzetti di plastica nera, schizzando P.M. per tutta la cucina e sul viso della piccola che, spaventandosi, aveva lanciato altra Rosicchio per tutta la casa!
Panico.
Alla fine, dopo aver conosciuto Roberta, averle dato sia un etto di Rosicchio sia di Rosicchio versione Li.Co.Li. (quindi liquida!) ho esaminato attentamente la mia pargola:




Ebbene, come da immagini l'ho salvata egregiamente. Meno male..
Beh, con la liquida ho fatto una bella torta, oggi. Volevo seguire una ricetta gustosa (questa) ma alla fine, visto che ero un po' gnecca ho fatto fare alla mia piccola che ha eseguito la sua torta con variazione suggerita da me:

Ingredienti:
1 vasetto di yogurt di Soia alla vaniglia (o intero e aggiungere 1 fialetta di vaniglia per dolci)
1 uovo
4 cucchiai da minestra di P.M. Liquida
Usando il vasetto dello yogurt precedentemente svuotato del suo contenuto come unità di misura aggiungete:
1 vasetto scarso di Olio di semi di Girasole Bio
1 vasetto di Nocciole tritate
2 vasetto pieni di zucchero di Canna Integrale
3 vasetti di Farina "00"

Attrezzi:
1 ciotola capiente
1 cucchiaio di legno
1 setaccio per la farina
1 teglia

Procedimento:
Mettere lo yogurt, ed eventualmente il contenuto della fialetta, nella ciotola, aggiungere la P.M. e l'olio e mesccolare bene. Inserire lo zucchero e le nocciole tritate ed amalgamare con cura. Quando l'impasto e ben miscelato setacciare la farina e incorporarla con cura.
Versare il tutto in una teglia unta con un goccio di olio e infornare a 180° per 30 minuti circa (io facendolo col microonde ho fatto 18 minuti, crisp, potenza 750).
Far raffreddare in forno.

Sto spulciando Amazon, visto che pur essendo deliziosa e lievitata a dovere la torta si è seccata. Sembra un biscottone friabile. Il che significa solo una cosa.. Il forno sta tirando le cuoia. Evviva!

lunedì 19 novembre 2012

Carlita alla nutella con variazione! :D

Essendo golose impenitenti ieri pomeriggio sul tardi abbiamo fatto la nutella secondo Carlita (anzi, secondo la sua mamma!).
Ma, siccome abbiamo fatto una scelta alimentare differente, ho fatto delle modifiche alla ricetta base della mia spignatto-bloggher preferita!
Quindi:

Nutella veg
Ingredienti:
200 gr di panna vegetale (in qualsiasi supermercato ben fornito)
150 gr di cioccolato fondente VEGAN (leggi sotto info)
150 gr di zucchero di canna INTEGRALE (quello in cristalli che si trova nel supermercato!)
100 gr di nocciole tostate (e decorticate)

Procedimento:
Scaldare a bagno maria, in una ciotola abbastanza ampia da contenere tutti gli ingredienti e lasciare lo spazio per mescolarli bene, la panna vegetale.
Nel fra tempo tritate bene le nocciole con lo zucchero, fino ad ottenere un impasto che appare compatto ma in realtà si frantuma appena lo si tocca e rimane appena farinoso. Aggiungetevi il cacao amaro e mescolate molto bene, quasi impastate il composto col cucchiaio.
Senza far bollire la panna incorporate a poco a poco l'impasto con le nocciole, girando molto bene ad ogni aggiunta (consiglio vivamente un frullatore ad immersione, tipo quelli che si utilizzano per montare la panna o sbattere le uova).
Non spegnete mai il fuoco ma mantenete il tutto a bagno maria.
Fate leggermente restringere la crema, ma sempre senza far bollire.
Spegnete il fuoco quando la consistenza è tale da lasciare sul cucchiaio da minestra uno spesso strato denso che cola con difficoltà.
Lasciate nel contenitore di cottura finchè non è appena tiepido al tatto, mescolando di tanto in tanto.
Trasferite in un contenitore con coperchio, tipo vaso da marmellata.
Si conserva 2 mesi in frigo ma vi assicuro che non durerà tanto a lungo.

INFO:
- Cioccolato senza latte ne burro? Facilissimo, tutte le marche più conosciute ne hanno da Lindt alla Caffarel ma pure la marca Coop degli omonimi supermercati o quelle equo e solidali dino al blasonatissimo cioccolato di Modica.
Di norma per essere senza prodotti vaccini all'interno il cacao presente nella tavoletta deve superare il 50%.
Se ne trova anche senza zucchero aggiunto e vi assicuro che il gusto è spettacolare ed adatto davvero a tante preparazioni!!!
- Panna vegetale: anche qui se ne trovano di varie marche e tipi, se ci si sposta in un negozio Bio ma ne esistono anche al supermercato da quelli di media grandezza in poi io la trovo senza fatica. Vi consiglio di non farla mai bollire, in questa ricetta, mi pare che la resa finale sia più vellutata!
- Zucchero integrale di canna. anche questo oramai c'è ovunque. Vi sconsiglio lo zucchero che uso normalmente, infatti ne ho comperata una confezione apposta per fare questa nutella, poichè è molto più umido e scaldato tende a caramellare la ricetta e qui non serve.
- Nocciole: l'ideale sarebbe prenderle (o meglio averle raccolte) col guscio e poi tostarle da noi in una padella, in modo da togliere la pellicina marrone in modo naturale e semplice solo strofinando le nocciole ancora un pochino calde fra le mani. Questo poichè (purtroppo non ne ho trovato informazioni sta mattina ma cercherò meglio) l'industria moderna, ho sentito dire, usa degli acidi per fare questo procedimento oltre che processi meccanici il che spiegherebbe la forma perfetta di certa frutta secca decorticata.

A presto la versione con le mandorle ed ai pistacchi!!!!