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martedì 3 marzo 2020

Il coraggio di dire basta!

Cosa serve per crescere? Guardare in faccia ciò che teniamo e provare ad affrontarlo.
Paure, conflitti interiori, dolori, ferite, torti, bugie, rimorsi, solitudine, tradimenti, delusione, abbandono...
Cosa ha portato la nostra trada così lontano dai nostri traguardi? Probabilmente una o più (forse tutte) di quelle brutte parole lì. Quelle che tacciamo e che neghiamo.. Quelle che non ascoltiamo o facciamo finta che non esistano..
Quelle che in realtà ci fanno essere prigionieri di noi stessi.

Sto affrontando una grande e dolorosa delusione.
Forse la peggiore della mia vita.
Lotto e non vengo capita ma ci stà, perché è un mio problema. Mio nel senso che io l'ho creato, nutrito a dismisura e poi ho dovuto farci i conti.
Brava me.

giovedì 28 marzo 2013

Pasqua passa in fretta!

Oggi sono nervosa. La piccola è a casa ed ha già devastato l'appartamento, rompendomi un paio di cose, una in particolare, a cui tenevo.
Ci vorrebbe una colf che ti fa tutto mentre tu le tieni gli occhi puntati addosso.
..e di conseguenza io divento la cattiva, urlo, metto in castigo e butto via tutti gli oggetti che sparge sul pavimento, senza nessun rispetto, camminandoci poi sopra come fosse normale, dovuto.
Tutti atteggiamenti che odio e che ho sempre rigettato con durezza.
Certo, lei vorrebbe che io le dedicassi tutto il tempo, che non facessi altro che giocare con lei come succede all'asilo ma io ho da fare e non debbo sentirmi in colpa se debbo cucinare o lavare i piatti!
Mi fa vivere con l'angoscia dell'imperfezione, come se fosse sempre colpa mia e io, madre degenere, la trascurassi.
Poi parlo con le altre che mi domandano come faccio a farle fare tante cose, a portarla di qua e di là, ad inventarmi giochi e modi giocosi per insegnarle a vestirsi, piuttosto che a lavarsi i denti o il visino da sola. Mi impegno ma non basta e questo mi sfinisce.
Che fatica fare la mamma e poi sentirsi anche criticare!
Ora sono anche triste, perché non trovo vie d'uscita ed ho finito la voglia di spiegarle per la centesima volta che i pastelli a cera vanno riposti nell'asctuccio birichino se no camminando posso scivolarci sopra e farmi male, come già successo.

martedì 20 novembre 2012

La paura di lavorare.

Ho una cara amica che ha una piccola attività.
Grazie al Cielo l'attività va bene, nulla di sconvolgente ma ci vive dignitosamente ed è quello che voleva.
Tutto perfetto? No, niente affatto.
Perchè la mia amica potrebbe assumere una persona ma non può.
Assumere oggi è un onere gravoso e pericoloso, per una piccolissima attività comporta controlli e oblighi per il datore che non sempre un piccolo imprenditore si sente di affrontare (anzi, quasi mai) e questo genera disoccupazione e poca vitalità nell'economia.
Stessa minestra per chi vorrebbe ampliarsi magari prendendo un socio o espandendosi.
La burrocrazia ci soffoca, ci incolla a ciò che abbiamo senza margini di miglioramento se non, spesso, ci blocca del tutto.

E non intendo solo per le piccolissime realtà che rendono l'Italia quel Paese carico di colori e sfumature.. Anche grandissime aziende, penso all'IKEA, a volte hanno desistito ad installare un punto vendita per assoluta negligenza e astrusi tempi burocratici.

Per esempio, se uno vuole aprire una Onlus deve, dopo i controlli e tutti i documenti a posto attendere il nulla osta per 150 giorni.
Ma che cavolo significa?
Vieni a vedere che il tutto esista, controlli le carte e approvi. Punto.
Che ci devi pensare 149 giorni se va bene o no? Se ci sono i termini ed è tutto legale basta, approvi e uno parte con la sua attività e fine delle menate!!!!
No, invece bisogna attendere, cosa non si sa, senza il minimo ripetto per la propria attività e la propria persona.

Ecco il problema, l'Italia è un Paese fondato sulle pezze messe per gli imbroglioni che deficitano e mancano di rispetto a tutti gli onesti.

Siamo degli ostaggi.

sabato 29 settembre 2012

E' iniziato il trend positivo...

Tutto va bene.
Parlo con una persona meravigliosa e sto bene.
Sono circondata dall'affetto e sono felice.
Solo buone notizie.
Doveva arrivare il sole.
Ora manca solo la ciliegina sulla torta... Si potrebbe avere una buona notizia anche da Lucio?
Grazie!

lunedì 10 settembre 2012

Finalmente le mani!


Maschera per le mani:
1 cucchiaio da minestra raso di ARGILLA VERDE ventilata
1 cucchiaino raso di ORANGE (polvere finissima di bucce d'arancio)*
1 cucchiaino di MIELE (qualsiasi tipo BIO)
1 cucchiaino di OLIO di MANDORLE DOLCI (in erboristeria e alcuni supermercati)
4 gocce di Olio ESSENZIALE DI LIMONE

Aggiungere acqua quanto serve per farne una specie di budino morbido, massaggiare sulle mani e lasciare in posa 10 minuti.

Le mani ringraziano per il peeling leggero, per il miele nutriente e riparatore, per il limone e l'olio di mandorle dolci che aiutano anche le unghie a diventare e rimanere belle e forti e per la purificazione data dall'argilla verde.

Sta sera bocconcini di tofu saltati con crema di funghi e piselli.

Riflessione.
Oggi ho sgranocchiato un finocchio intero mentre ero al telefono. è stato un delirio da sigaretta mancata e riemersa prepotentemente alla memoria.
Forse il clima di scontri di oggi o il problema lavorativo in se e di per se degli ultimi tempi, ero molto agitata. In ansia, forse addirittura in pena.
Sono troppe le ingiustizie oramai, che ci circondano.
Oggi mi è arrivata l'IMU. Strano che per una casa di 44mq chiedano più di una mensilità dell'affitto che ci pago.
Strano è ironico.
è assurdo.
Inconcepibile.
Disonesto.
Questo è!
Ed il lavoro, onesto serio e retribuito con attinenza al reale costo della vita, è e rimane una chimera irrazionale.
E poi mi chiedono perché sono insonne.. Mah!