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martedì 3 marzo 2020

Il coraggio di dire basta!

Cosa serve per crescere? Guardare in faccia ciò che teniamo e provare ad affrontarlo.
Paure, conflitti interiori, dolori, ferite, torti, bugie, rimorsi, solitudine, tradimenti, delusione, abbandono...
Cosa ha portato la nostra trada così lontano dai nostri traguardi? Probabilmente una o più (forse tutte) di quelle brutte parole lì. Quelle che tacciamo e che neghiamo.. Quelle che non ascoltiamo o facciamo finta che non esistano..
Quelle che in realtà ci fanno essere prigionieri di noi stessi.

Sto affrontando una grande e dolorosa delusione.
Forse la peggiore della mia vita.
Lotto e non vengo capita ma ci stà, perché è un mio problema. Mio nel senso che io l'ho creato, nutrito a dismisura e poi ho dovuto farci i conti.
Brava me.

mercoledì 2 aprile 2014

Un mostro di nome Ebola.

In questi giorni uomini e donne coraggiosissimi stanno affrontando praticamente a mani nude un mostro terribile.
Un male che ha colpito uno degli stati africani più affascinanti e tristemente famoso per la sua altissima mortalità infantile e per la dilagante piaga dell'AIDS (link).
Il mostro si chiama Ebola (link).

(il titolo del video, in francese, recita:
"Guinea: corsa contro il tempo per fermare l'espansione dell'Ebola")

Ebola è una malattia, dal nome esotico e apparentemente innocuo, che quando si scatena a causa della proliferazione di diventa devastante e quasi inarrestabile, mietendo ogni volta troppi, troppi morti.
Questa in corso in Guinea (link) attualmente è la peggiore epidemia di Ebola mai affrontata da che si è scoperto e isolato il terribile virus.
Il contagio è velocissimo e non lascia scampo.

26/03/2014 (News)
Ebola in Guinea: MSF lancia una risposta d'emergenza
“Non c’è terapia nè vaccino. La priorità è isolare i casi sospetti”

Se non potete sostenere Medici senza Frontiere in questo momento vi chiedo di fare una preghiera, un pensiero d'amore, di accendere una candela per tutti quei bambini e adulti contagiati.. o già deceduti.




Amen.

martedì 25 febbraio 2014

Ciuff .. ciufff...

 Questo è un post programmato.
Sono in treno verso Aosta in questo momento.
Vado da una cara amica a dare un sostegno morale e fisico in un durissimo momento della sua vita.
Ci sono cose che non vorremmo mai affrontate e che inevitabilmente possono colpirci, senza lasciare spazio alla probbabilità.

Non so quando tornerò. La mia famiglia mi raggiungerà a fine settimana e vedremo il da farsi giorno per giorno.
Spero davvero di risentirvi presto.
Ho tanto da dirvi, tante foto ancora da postare e tante chiacchere da fare con voi!

Spero solo che questa persona meravigliosa sia da sprone a me ed io di sostegno a lei per andare oltre all'inevitabile.

Essere amici è anche donarsi in caso di bisogno.


A presto, carissimi.

mercoledì 8 gennaio 2014

..E che amore sia?



Care, carissme e carissimi..
Anche quest'anno è iniziata la scuola. Anche quest'anno abbiamo iniziato coi bellissimi propositi. Evviva.
Io sto leggendo un libro, che vi consiglio con gioia se vi piace il genere "giallo":
La Principessa di ghiaccio (link) di Camilla Läckberg (link)

Nel suddetto c'è un capitolino riguardante la sorella della protagonista, picchiata dal marito.
L'ho riletto tre volte perché non volevo credere a quelle parole. Non perché mi sembrassero false o esagerate ma perché erano troppo vere e ben esposte.
Erano i pensieri di questa donna, che si autoconvince delle giuste maniere del marito nei suoi confronti.
Sono problemi seri, questi, anche solo da vivere come familiare.

Perché le donne non si amano?
Perché gli uomini non riescono a ricordarsi che sono nati da una donna?

Oggi sono molto addolorata.

lunedì 23 dicembre 2013

Il periodo ahi ahi!!

Il dente del giudizio. Ahi!
L'ustione alla mano sinistra, di secondo grado, neh.. Ahi!
Il crollo del libro dalla mensola direttamente in testa (io lo so che non debbo spolverare, ma perché lo faccio?!?!?).  Ahi!
La bronchite. Hum... questo non fa "Ahi" però fa: Cof cof!

Adesso ho un dubbio.. Ma non è che più faccio più mi acciacco??? E sarà mica il caso di farsi un'assicurazione anti "me incasinata"?

Dolore. Ecco.
Ma soprattutto dubbio.
Che faccio, lo tolgo il dente del giudizio (gli altri vanno benissimo e ci sono tutti) che è pure masticante o no?
Voi, nel caso, come avete fatto??

(io c'ho fifa, ve lo dico subito!) U.U

La mano, grazie alla poderosa Aloe che ho in casa, non è tanto tremenda come dovrebbe ma fa un male assurdo. Uffa. ç.ç
Proprio ora che dovevo finire i 5427 regalini per vicine di casa, baristici sotto casa, portiere, amichette di Picci che domani verranno a trovarci per la merenda.. O.o E come li faccio i muffin con questa mano? Oddea.. ç.ç

Nel fra tempo vi pubblico una veloce e piacevolissima ricetta che ho trovato su questo adorabile blog:
http://creandosiimpara.blogspot.it/2013/08/snack-al-rosmarino.html
..io l'ho testata sia in forma rotonda ma senza rosmarino che non piace a Picci.. Un mesetto fa e l'altro ieri ho giocato con l'impasto sbizzarrendomi coi gusti. Ho diviso l'impasto in 4 palline e poi le ho addizionate con:
semi di Papavero (1 cucchiaio scarso da minestra),
aglio (1 cucchiaino di spezia in polvere!),
Curcuma (mezzo cucchiaino)
e naturali..






Io li trovo buoni, economici, facili da fare e d'effetto.. Inoltre il fatto che si possano personalizzare a seconda dell'occasione li rende preziosissimi per pranzi estivi come per antipasto invernale o addirittura da fare dolci.. Mhmmm.. ci debbo provare.. Magari con miele e cannella!!!

P.S.:
Avevo scritto questo post ieri ma sono dovuta scappare al pronto soccorso perché la mano ustionata si è gonfiata e mi è salita la febbre.. Ora digito con una mano sola, ho molto dolore e dubito seriamente di riuscire a fare molti altri post per qualche giorno.. Uffa! :(((


lunedì 25 novembre 2013

Fiera, cibo e assenze.

Ed eccomi qui, col solito week end fitto fitto di cose da fare, di parenti, di mal di schiena, di perdite di tempo.
Oggi è la giornata contro la violenza sulle Donne.
http://www.lavocedelcalamaio.it/%28A%282nc5gurtzAEkAAAAZDUzNTI3NDAtZTU0Ny00MWUwLTkyN2EtMzkxMzc4Zjk1ODlikq8_jPv1Om5XA38xc484hoWNw0k1%29S%284ixow055wvqdmo55dzzweb45%29%29/Articolo.aspx?ArticleID=454&AspxAutoDetectCookieSupport=1
Voglio ricordare questo giorno insieme a voi così, con una foto/manifesto di Ruggero Rosfer, caro amico e grandissimo artista, capace di una sensibilità e una dolcezza infinita.
Lui si che è riuscito a rappresentare il dolore di una donna, di tutte le donne, in questa immagine che è un corpo inalzato al dolore. Un corpo che potrebbe essere quello di ciascuna di noi.


Sarò assente per 3 o 4 giorni dal blog causa piccolo intervento. Solita routine dolorosa, soliti cliché.. l'odore di disinfettante, l'ago nel braccio, il senso di vuoto attorno, i pensieri molesti.. Il senso di liberazione a breve termine.
Poi torno.


Domenica siamo state a casa, dopo un sabato intensissimo a G! Come Giocare, la fiera del giocattolo che come ogni novembre (sweet november?) ci accoglie e ci fa divertire.
Clikkando QUI trovate il post dell'anno scorso sulla fiera.
Quest'anno il biglietto era di 9,00 € per gli adulti e per i bimbi dai 2 ai 5 (?) anni 1,00 €.
Un pò caro per una manifestazione dove le eventuali prove pratiche e giochi di manualità sono a carico degli espositori. :(

Quindi, domenica mattina, visto che eravamo stanche distrutte dopo una giornata di emozioni, ho sperimentato il regaluccio di Natale della mia mamma. Ecco. ù.ù




Chi indovina che regalo è???

venerdì 22 novembre 2013

Dolore, il giorno dopo.

Piove a Milano. Sembra che il cielo ci accomapgni in questa tristezza dilagante e sinistra degli ultimi giorni. Ogni tanto capita, nel mondo oppure sotto casa, queste immani tragedie che ci fanno da una parte sentire fortunati, da una altra parte sentire smarriti e inadeguati e dall'altra danno scosse profonde alle nostre anime.
Nulla scava e lavora nel nostro inconscio quanto il dolore o l'esperienza di un dolore.
Questo perché dovrebbe insegnare qualcosa, aiutare a superare altre prove della vita ma non sempre è così.
Spesso il fattore scatenente è, in ultima analisi, impossibile da affrontare dal singolo individuo e quindi crea ancor maggiore frustrazione.. Ed alcune volte, poi, il dolore è talmente grave da minare indelebilmente le nostre risorse personali.
Cosa fare è la prima domanda concreta che la nostra mente ci propone.
In questi casi non sempre si possono affrontare gli eventi in autonomia e bisogna allora cercare aiuto.
In famiglia, fra gli amici, scrivendo, oppure a diversi professionisti che offrono spunti e sostegno a chi è in cerca di aiuto.. O solo vuole comprendere oppure deve affrontare questo o quel disagio più o meno grandi.
Assolutamente non si possono giudicare gli altri con presuntuose frasi del tipo:
"Ma come, gli è morto il gatto e fa tutte queste scene?"
Nessuno può permettersi di esprimere un giudizio sul dolore del suo prossimo.

Quindi con estremo rispetto per tutti, vi segnalo dei siti molto interessanti:
DeLeo Found
Gruppo Eventi
Associazione Scisma
Me.Dia.Re.
A.I.V.V. (Associazione Italiana Vittime della Violenza)

Per approfondire e pensare:
Mosaico di Pace
Associazione Libera Mente
Psychomedia
Ti chiamo per nome (libro)
SopRoxi

E per finire, un vademecum più leggero e colorato ma molto intelligente:
http://it.wikihow.com/Affrontare-i-Pensieri-Suicidi

domenica 10 novembre 2013

Male male male!

Oggi sono a casa, visto che ieri, alzando un pacchetto male e di fretta mi sono presa un bello strappo alla schiena. Uffa!
Eppure pesava poco, ma sono quei movimenti stupidi che si fanno di fretta quando ci sono mille cose da sbrigare. In ogni caso non è che in fiera ci fosse sta folla, solo volevo levarmi dalle scatole un cliente pedante e pretenzioso e i mal pensieri mi hanno ripagata, ecco!
Intanto mi dedico anche al blog.. E voi, cosa fate questa domenica bellissima??

Nel fra tempo vi ricordo che il 12/11, fra 2 giorni, finisce il Contest e che nel post che trovate QUI  dovete mettere i vostri lavoretti!!! :D

Oggi sono successe due cose.. Mi sono riappacificata con una persona, e meno male ed ho scoperto che certe cose sono date per scontate molto più di quel che credevo.
Mi spiego meglio.. Io do per scontate un tot di cose che fanno parte del mio bagaglio culturale.
Tipo certe locuzioni verbali, certi processi mentali, certe abitudini.. Ma caspita no! Non sono affatto comuni quanto credevo e la cosa, ogni volta che mi capita di testarla nella vita, mi lascia sgomenta.
Quel che per me è normale per altri può essere eccezionale o assurdo o nuovo o riprovevole.

Che strano, poter dire che sul finire del 2013 siamo così vicini eppure così distanti.

Bene, è ora del pisolino. Ahhh, la domenica, che goduria.. Ben 25 minuti di ronfate! Evvai!




venerdì 11 ottobre 2013

Che caldo!

Era una sera buia e tempestosa.. Fuori impazzava un vento gelido e pioggia furente scagliava sui vetri perle gelate che lacrimando scivolavano su vetri tremanti...

E in tutto questa la mia piccola (ed anzianotta) pistola a caldo decideva di tirare le cuoia fra le mie mani.
All'improvviso il buio, preceduto da uno scoppio e urla strazianti...

Ero io, a cui la colla rovente contenuta nella pistola a caldo era colata sulla mano sinistra..
Trambusto, urla, schiamazzi di giovane voce.. e poi.. Più nulla.

Ecco, ad un certo punto ho dovuto stare zitta per non esagerare e far accorrere tutte le mie prodi vecchiette, che pure mi hanno telefonato chiedendo cosa era successo meno di 5 minuti dopo l'accaduto.. Quelle stanno tutto il giorno col bicchiere sul muro e l'orecchio attaccato!
La nostra eroina sfidò le intemperie impietose per raccogliere una miracolosa (in questi casi di sicuro) foglia di Aloe Barbadensis dal suo piccolo balcone scarsamente illuminato.. Mentre il dolore si intensificava, la mano pulsava violentemente e la pioggia le ricordava che si, era ancora viva!

Ed in tutto questo, giuro, non ho detto nemmeno una parolaccia! U.U
Accesa la luce, lottando col contatore, la nostra eroina ferita scoprì di aver pregiudicato pure la sua veste da camera favorita.. Ed ebbe un moto di sconforto! Ma sostenuta dalle coccole della sua pargola ed avvolta la portentosa foglia alla mano, riuscì in fine anche ad impastare il pane, la pasta frolla e fare le crostatine alla marmellata di pesche.

E se no, che eroina sarei???

giovedì 2 maggio 2013

Allucinante.

Oggi volevo proseguire la mia giornata serena e tranquilla, come era iniziata. Apro twitter per dare un'occhiatina veloce..
Tragedia.In America un bimbo di 5 anni ha ucciso la sorellina di 2 con un fucile definito "giocattolo" ma in realtà in grado di sparare come qualsiasi fucile per adulti.
Un dolore lancinante mi ha preso il cuore.

Saltando a piè pari le ovvietà per rispetto a quella creatura meravigliosa che è volta a fare l'Angioletto.. Ma io dico:

COME CAVOLO SI FA A COMPERARE UN FUCILE VERO AD UN BIMBO DI 5 ANNI???!!!!???? MA COS'HAI NELLA TESTA, LA GHIAIA, O DEFICIENTE DI UN GENITORE???!!!!?????



Non ho parole, solo disgusto per tanta ignoranza.
Sono riusciti a perdere due figli con un oggetto solo.

Anche questa è violenza sui figli.
Della più bieca, poi, perché si pretende di insegnare loro qualcosa in questo modo e lo di fa con gioia e allegria, come se uno strumento di morte potesse mai essere una cosa di cui gioire.

Nulla di quanto sopra è giusto, sano, propositivo e divertente.
Eppure c'è gente tanto irresponsabile da acquistare questi oggetti e donarli ai bimbi.
Perdonatemi ma non ho nessuna pietà per una stupidità tanto colpevole.


Quando le mamme in riunione di classe [sono rappresentante dei genitori per la classe di mia figlia] non capiscono perché io insista così tanto anche nel far adottare canzoncine che non fanno riferimento alle armi, io d'ora in poi porterò la foto della piccola scomparsa in questa aberrante vicenda.
Se insegniamo ai nostri figli che la pistola è eccitante, bella, virile.. se gli facciamo vedere cartoni animati dove si combatte con le armi, si spara, si uccide il nemico.. Se gli cantiamo canzoncine che inneggiano al cowboy.. Bang, bang bang..
Cosa stiamo costruendo per loro?

Per questo non si può e non si deve inculcare nella loro vorace testolina che giocare a sparare è divertente.
Uccidere non è divertente.
Nemmeno per gioco.


Insegniamo loro il rispetto per la vita non a distruggerla.


martedì 16 aprile 2013

Stupidità fine a se stessa.

Perché si scelga di fare del male ad un altro essere per me rimane sempre un mistero.
Mi impegno, mi lambicco ma nulla, non capisco il perché di un desiderio, dare dolore al proprio prossimo, che nasce da qualcosa di malato.
Mi è inconcepibile anche solo a parole, nei fatti è .. no, non so trovare un termine all'impensabile.

Peggio ancora, da ieri sera ne stiamo vivendo la riprova, il voyeurismo da dramma.
Il guardone da massacro.
Il godere nel vedere il risultato della brutalità.
Come se si avesse partecipato al fatto, niente di meno che un atto di criminale insensibilità e stupida curiosità.
Essere vuoti è anche questo, comportarsi da sciacalli dell'immagine, armati di telefonino tecnologico e ignoranza.
Invece di rendersi utili, magari anche solo rispettando il dolore per le vittime ed andandosene, è spesso segno di troppa civiltà per una moltitudine di pecoroni multimediali che dietro al paravento della "l'informazione va data integralmente" oppure del "beh, che c'è?" non ragionano il tempo di un secondo con quello che dovrebbe essere il senso civico e la pietà.
Esseri morbosi si avventano, con rischi personali o solo oziosa pochezza, verso il corpo dilaniato per vedere.
Vedere cosa?
Un essere umano che è stato figlio, padre magari.. amato e che amava.. che ha visto albe e tramonti, che è andato a scuola, che aveva un gusto preferito di gelato e stava respirando.. Non respirare più.
Volete vedere gente morire? Andate a fare volontariato negli ospedali, magari un bel reparto malati terminali di cancro.
Vediamo se riuscite a sembrarmi di nuovo esseri senzienti.

Sulla mia lapide scrivete pure: Odiava gli ignoranti e gli stupidi.

domenica 24 febbraio 2013

Delusione gastronomica.

Sono relegata a casa di mia madre, malata, con la piccolina, malata anch'essa.
La connessione via cellulare e opzionale.
Nevica tanto qui, bianchissimi fiocchi che accompagnano la mia malinconia.
Sento la mancanza di casa mia, dei miei gatti, del lettone.
Dell'odore di casa mia.

Ma questa profonda delusione ve la debbo comunicare.
Giovedì scorso, dopo una giornata densa di impegni e di sali scendi umorali ho deciso di andare a trovare i miei gelatai di fiducia.
Questa gelateria, storica nella mia zona, ha circa 50 anni ed è gestita dai figli del primo proprietario.
Fanno un gelato incredibilmente buono.
Gusti originali ma rotondi, corposi, appaganti.. Anche, e soprattutto, con un occhio al gelato per gli intolleranti o i vegetariani.
Squisitezze ricercate come il fondente 90% con pere Abate caramellate o il "tutto riso" fatto con quel tipo di latte, riso lessato in chicchi e canditi fatti da loro.
Entriamo, con l'acquolina, aspettandoci la solita coppa da 2,50€, gigante. Un pasto godurioso.
..Il primo passo oltre la soglia ci lascia basite. Tutto l'arredamento è cambiato, o meglio, sono cambiati i colori e alcuni particolari ma tanto fanno questi rimaneggiamenti. Saluto il titolare, facendogli i complimenti poiché effettivamente l'arredamento anni '70 era usurato e spoglio, anche se pulito.. E scopro il dramma.
Non fanno più gelati.
Attimo di dolore profondo.
"I gelati non vanno più, cara. Noi li facevamo senza lesinare sulla qualità e oramai la gente preferisce il confezionato, costa meno."
Dolore davvero. Per tutto quello che questo significa, oltre alla perdita di una professionalità e una storia, oltre alla perdita di una memoria, oltre alla sconfitta economica ora la mia gelateria del cuore è un bar. Senza nessuna connotazione particolare. Chiude alle 20. Apre alle 8. Fine.
Un mare di ricordi, dall'infanzia in poi, un luogo d'incontro per le mamme del quartiere che portavano tutta l'estate i bimbi a fare merenda. Un luogo tranquillo e sereno.
Cose che si perdono e uniformano in quello che è il trend economico attuale.
Mia figlia ci è rimasta molto male ma quello che mi ha detto è stato: "dai mammina, sorridi!" dovevo avere la faccia triste.
Ci siamo attardate a chiaccherare con il proprietario, è arrivato il fratello, caro amico che come mi vedere capisce l'andazzo e mi fa segno di andare di là in rosticceria.
Arrivo, mi sorride e dice solo: "andiamo male, stiamo cercando di.. salvarci.". Era chiaro, era scontato. è difficile da dire e da accettare, perché certe cose sono lì da sempre, sono un punto fisso e non dovrebbero scomparire per necessità, non dopo una vita di sacrifici.

Ed altre due donne sono state vittima di femminicidio, una lotta ancora a dire il vero e spero con tutto il cuore che si salvi.
Ed altri uomini non sono stati capaci di dialogare ma si sono avvalsi della facoltà di far tacere. Per sempre.
Che tristezza nel cuore.

martedì 8 gennaio 2013

Quando la sfortuna ci si mette..

Ieri per la mia famiglia è stato un giorno molto sfortunato, anche se nel complesso è andata bene..
La mia adorata nipotina Gaia è finita nuovamente all'ospedale poiché le è ritornata l'infezione alle vie urinarie per la quale era stata ricoverata agli inizi di dicembre.
Mentre erano in 6 a cercare di farle un prelievo la sua mamma, mia cognata, è tornata a casa a prendere i cambi.. E lungo la strada ha avuto un brutto incidente.
In pratica è partita dal semaforo quando è scattato il verde e un camion, passando col rosso pieno ed a velocità folle a detta dei testimoni, l'ha travolta.
Lei ha avuto la prontezza di spirito di fare una manovra che le ha salvato la vita, inchiodando e sterzando ma l'auto è defunta, le manca tutto il cofano!
Grazie al Cielo era in paese ed in molti hanno chiamato il 118 che è arrivato tempestivamente.
Fra lo stupore di tutti mia cognata è risultata praticamente illesa, qualche botta, il colpo di frusta, una piccola commozione celebrale ma niente di più.. Perfino le vigilesse sopravvenute si sono stupite, vista la macchina..
Beh, facciamo un passo indietro.. Avvenuto l'incidente incredibilmente mia cognata è saltata fuori dalla vettura ed ha avuto la prontezza di spirito di chiedere i dati all'autotrasportatore..
Che le ha dato tutti gli estremi e poi si è dileguato di gran carriera.. Beh.. Abbiamo felicemente scoperto che erano falsi!
Dati della carta d'identità, del camion e perfino la targa. Falsi. L'unica cosa vera era l'aspetto del conducente, uno straniero con un forte accento ben identificabile.
Ecco perché aveva tanta fretta di dileguarsi ed ha dato spontaneamente tutti i dati..

Ma io dico, come caspita si fa ad andare in giro in questo modo? Non hanno coscienza? La poteva ammazzare... Ma questa gente non ha vergogna di se stessa?

Il bello è che la datrice di lavoro di mia cognata, che aveva ripreso proprio quel giorno il servizio dopo il minimo di assenza per maternità, la minaccia di licenziarla se fa anche solo 1 ora di assenza per [testuale] "queste sciocchezze!".
Ci arriverà in elicottero, ora, al lavoro visto che la macchina è distrutta e lei abita fuori Milano e lavora in città e "meno male" che mio fratello è disoccupato e può stare con la piccolina in ospedale. -.-'

La nostra famiglia è furiosa e provata.

lunedì 17 dicembre 2012

Luci in una domenica di Dicembre.

Luci in una domenica di Dicembre.
Domenica...
Questa è la mia "foto della domenica" che condivido col blog Bim Bum Beta!
La foto non è messa a caso.. In questi giorni abbiamo, nostro malgrado, assistito impotenti ad una tragedia terrificante ma ogni giorno, nel mondo, succedono cose terribili alle piccole creature che diamo alla Luce.
Il mio pensiero va a loro, alla loro sofferenza e a quella dei loro cari.
Questo è tutto ciò che ho da dire in proposito, poiché non ho voluto e non voglio sentir parlare di quei fatti, mi colpiscono talmente le violenze sui bimbi da non poterne tollerare nemmeno il pensiero. Purtroppo non sono abbastanza coraggiosa per affrontarle.
Guardo questa foto, la mia bimba e penso.. Già solo questo elaborare l'immaginario di un dolore come la perdita è pesante, applicarlo alla foto di un bimbo non è nemmeno..

Basta, che la Luce li accolga, tutti, ovunque siano.
Amen.

lunedì 8 ottobre 2012

Il coraggio di essere me stessa.

Oggi ho salutato una persona a cui tenevo molto.
Strano a dirsi perchè la conoscevo da poco ma tant'è.

Questa persona, in rispetto alla sua idea di "sincerità senza macchia e senza paura", io credo, mi ha offesa molto profondamente.
Lo aveva fatto già tempo fa, motivo per il quale avevo tagliato i ponti per mesi (ma si sa, se una persona ti piace a volte chiudi il discorso e via!), perchè leggendo un mio post sul vecchio blog, gogliardico e di parecchi anni prima, mi aveva chiesto se per me il fatto che un uomo avesse i soldi fosse il motivo per cui mi interessava (l'aveva chiesto con una domanda posta offensivamente, che dava adito al fatto che fossi una donna moralmente eccepibile!) e si era offesa, questa persona, perchè io gli avevo mandato un messaggio in cui le "vomitavo addosso" insulti.. Cosa tra l'altro assurda poichè io non insulto ma di solito "arringo aggressivamente" se e quando fosse il caso.

Ora l'ha ri fatto, in maniera diversa ma sempre offendendo la mia sensibilità più intima e il mio lato fanciullesco ed ingenuo.

Mi è parso d'obligo sottolineare che ho diritto a rispetto e accettazione per quella che sono e per i miei gusti.
Ma una cosa del genere non dovrebbe essere ovvia ed universalmente accettata?

Perchè siamo ancora fermi qui, alla mancanza di considerazione per i sentimenti altrui?

Ma non nè infantile offendere il prossimo e poi ironizzarci pure sopra?

Ed in ogni caso.. Non è mancanza di educazione (basilare) rifiutare un oggetto porto in dono perchè non piace?
Non lo so, chiedo a questo punto, perchè a casa mia si usa che ogni regalo è una cosa che qualcuno fa a te come gesto positivo e quindi va accolto ed accettato con gratitudine, anche se il giorno dopo lo si recicla alla vecchia zia (rifugio di tutti i regali sbagliati del mondo!)..
Ma da quando si usa rifiutare un presente via mail o sms? Senza il minimo rispetto, tra l'altro...

Ma chi da a queste persone il permesso di offendere il loro prossimo senza la minima considerazione come fosse un insensibile sasso senza cuore, aspettative, desideri, sensazioni?

Meglio sola, nel mio eremo, che con accanto gente che non si cura di farmi del male..
Come se fare del male fosse giustificabile da qualche motivo, tra l'altro.

Cercasi neuroni sensibili e dinamici con cui intavolare un discorso sul tema. :(

lunedì 24 settembre 2012

..Altro non vedo e non so..

Vinicio Capossela
Album: Da solo.

NON C'è DISACCORDO NEL CIELO.

Non c'è disaccordo nel cielo
né nuvole gonfie o mistero
né pacchi né stupri né soglie
né stanze svuotate d'addio

Solo tutte le lacrime avute
quando siamo stati migliori
e la grazia e l'oscuro segreto
ci scrosta nell'oscurità

A volte non vedo nel cielo
che nuvole gonfie e mistero
e salendo nel vapore leggero
altro non vedo e non so

Né anime bianche né salmi
che cantino gloria con noi
né vecchi compagni né amanti
che dividano il cielo con noi

Così resto solo col cielo
e altro non vedo e non so
ma se tutto è nascosto nel cielo
al cielo io ritornerò

Ma se tutto è nascosto nel cielo
al cielo io ritornerò..


Mal di testa tremendo.
Poco sonno, tanto dolore.