Certe sere non vogliono proprio passare. Sei lì che attendi un messaggio, un segnale, un piccolo gesto del destino e nulla.
Allora ti inventi qualcosa.. Cucini, magari.
Semolino al Limone (ricetta vegan)
Piccola premessa, questa ricetta non è mia, la trovai tempo fa sul web girellando col telefonino. Non ricordo dove ne come e l'ho di mio modificata. Se l'autrice della ricetta originale la riconoscesse la prego di non offendersi e se vuole di darmi il link della sua pubblicazione, sarò felicissima di postarla e ringraziarla pubblicamente.
Ingredienti:
1 lt di latte di Soia o riso o comunque vegetale
120 gr di Semolino (semola di Grano Duro)
60 gr di zucchero di Canna Brown (quello scuro e aromatico)
20 gr di farina di Mandorle
15 gr di olio di Mais o olys o olio di riso
1 Limone
More per decorare
Sale q.b.
[Zucchero a velo facoltativo]
Stumenti:
zester o gratuggia
pentola per scaldare il latte
frusta
sacca da psticcere con bocchetta a stella
bicchierini mono porzione
Procedimento:
Prima di tutto mondate bene il limone, che deve essere non trattato e possibilmente biologico perché andremo a mangiarne la buccia!
Grattate con lo Zester o una normalissima gratuggia tutta la buccia gialla, evitando la bianca che è amara, e tenetela da parte su un piattino.
Scaldate il latte con lo zucchero in un tegame con, possibilmente, il fondo doppio.
Quando il latte prende appena il bollore togliere dal fuoco e aggiungere il semolino a pioggia, mescolando attentamente con la frusta. Appena il semolino si è disperso rimettere la pentola sulla fiamma, che deve essere moderata o media, e cuocere per circa 8/10 minuti, fino a che sarà addensato e sulla superficie si faranno bolle di diametro simile ad un centesimo.
Togliere dal fuoco, aggiungere l'olio e il succo del limone appena spremuto e filtrato e porzionare con l'aiuto di una sacca da pasticcere con bocchetta a stella.
Decorare con le more e, se servito subito, con lo zucchero a velo (si bagna, se lo servite dopo alcune ore, freddo o a temperatura ambiente, evitate di mettere lo zucchero subito!).
Si può gustare sia caldo che freddo.
Con queste porzioni vengono circa 18/20 bicchierini. :)
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giovedì 10 luglio 2014
venerdì 14 febbraio 2014
Due cose.. O tre!
Ho due cose da segnalarvi se siete di Milano o dintorni..
La prima la vedete qui:
http://festivaletteraturamilano.wordpress.com/2014/02/07/asta-per-casa-merini/
Ed eccone un estratto:
il 15 febbraio alle ore 18.30
INFO: Cristiana Zamparo, tel. 3471906148, Ass. MilanoFestivaLetteratura
La seconda invece sarà settimana prossima (clicca sull'immagine per il link):
La terza.. un piccolo indovinello...
Buon San Valentino a tutti voi.. Tuttttooo Rosaaaaaa! ;)
La prima la vedete qui:
http://festivaletteraturamilano.wordpress.com/2014/02/07/asta-per-casa-merini/
Ed eccone un estratto:
il 15 febbraio alle ore 18.30
serata finale
Amo i colori – Serata d’anime e di bellezza per restituire a Casa Merini tutta la poesia che si merita
con spoglio delle offerte e musica, poesia, recitazione e tanto altro…
in realtà solo un piccolo assaggio di quello che potrà diventare la
casa museo con il Festival della Letteratura.
INFO: Cristiana Zamparo, tel. 3471906148, Ass. MilanoFestivaLetteraturaLa seconda invece sarà settimana prossima (clicca sull'immagine per il link):
La terza.. un piccolo indovinello...
Cosa sono, di preciso???
Buon San Valentino a tutti voi.. Tuttttooo Rosaaaaaa! ;)
lunedì 28 ottobre 2013
In velocità!
Dunque.. Ho poco pochissimo tempo per scrivere questo post poiché la mia piccola ha una forte influenza e la cosa mi occupa al 85% delle mie energie. (il resto serve per sopravvivere!!)
Partecipo alla"Foto della Domenica di Beta" con queste due immagini che rappresentano bene la mia domenica trafelata e sudata..
La prima è del mio Amore Grandissimo con la febbre.. Sigh!
La seconda è il mio pranzo delle 15:40 circa.. Perchè prima ero occupata con l'acetone della piccolina che non le consentiva di tenere giù nemmeno un mezzo bicchiere di Camomilla! ..
EDITO:
Con questa ricetta partecipo al Contest di Anto-nella-Cucina!
Ebbene si, è bella da vedere e anche da mangiare.. La cibaria, non mia figlia! :P
Trattonsi si Gnocchi di Riso (piatto tipico del Capodanno cinese ma comune nei ristoranti cinesi in Italia!) con costa di Cavolo, Pisellini novelli, Cipolla e Olive.
Facilissima, d'effetto, veloce e molto buona. Tra l'altro con ridotto apporto di calorie, come condimento.
Padellata di Gnocchi di Riso Verde.
Ingredienti:
60 gr di Gnocchi di Riso secchi (oppure 75 freschi*)
30 gr di coste del Cavolfiore
30 gr di Piselli surgelati (o freschi)
30 gr di Cipolla gialla
30 gr di Olive verdi (del tipo grande, snocciolate)
1 cucchiaino di Olio extravergine d'Oliva
1 cucchiaino di Salsa di Soia
1 grattatina di Pepe Bianco (facoltativo)
Occorrente:
1 ciotola con coperchio (di quelle in plastica resistenti al calore)
1 cucchiaio di legno
1 padella grande a bordi alti o un WOK
1 coltello per verdura
1 tagliere
Procedimento:
Sfatiamo subito un mito:
gli gnocchi di riso possono anche non rimanere a bagno 24 ore prima di essere usati.
I miei sono rimasti in acqua circa 2 ore e poco più.
Quindi, visto che non è un cibo che si fa spesso, se li acquistate nei negozi entnici prendeteli con fiducia essicati e seguite il procedimento che uso io:
Prendete una ciotola di plastica che riesca a contenere gli Gnocchi secchi e acqua sufficiente per ricoprirli di almeno 3 cm.
Metteteli in acqua fredda per una mezzora.
In un pentolino o nel forno a microonde scaldate fino a bollore altra acqua.
Scolate gli gnocchi dalla prima acqua di ammollo, aggiungete l'acqua bollente e rimestate con un cucchiaio, chiudete col coperchio la ciotola e lasciate un ora.
Ripetete una seconda volta il procedimento con l'acqua calda, badando bene che sia bollente, che ricopra gli gnocchi e di chiudere bene il tappo della ciotola.. e dopo mezzoretta saranno pronti.
Nel fra tempo sbucciate e tagliate a rondelle sottili la Cipolla. Dividete le rondelle a metà, buttatele in pentola con l'Olio e accendete il fuoco basso basso.
Mondate e tagliate a tocchi la costa delle foglie del Cavolfiore, che vi consiglio di pulire, togliere i filamenti più grossi e tenere in congelatore, vi insegnerò ad usarla in altre occasioni e rimarrete stupiti da quanto sia aromatica ma delicata, dolce e piacevole.
Tagliate le Olive scolate a metà e buttatele in padella.
Sciaquate sotto l'acqua i piselli e aggiungeteli alle verdure.
Mi raccomando il fuoco deve rimanere basso, la cipolla non si deve dorare che un pochino.
Mescolate e aggiungete la salsa di Soia ed il Pepe.
Buttate gli Gnocchi di riso scolati e strizzati a mano. Rimestate per circa 8 minuti alzando però la fiamma a media.
Servite caldo.
Avrete notato che non vi è aggiunta di Sale alla ricetta. Questo perché la Salsa di Soia è molto salata e perché mi piace assai il gusto delle verdure dolci con il contrasto delle Olive e della Salsa.
E poi troppo Sale fa male. Ecco.
*Oggi non ho tempo ma nella prossima ricetta con gli Gnocchi di Riso prometto che vi spiego come farli in casa. Economici, buoni, facili e veloci.
Partecipo alla"Foto della Domenica di Beta" con queste due immagini che rappresentano bene la mia domenica trafelata e sudata..
La prima è del mio Amore Grandissimo con la febbre.. Sigh!
La seconda è il mio pranzo delle 15:40 circa.. Perchè prima ero occupata con l'acetone della piccolina che non le consentiva di tenere giù nemmeno un mezzo bicchiere di Camomilla! ..
EDITO:
Con questa ricetta partecipo al Contest di Anto-nella-Cucina!
Ebbene si, è bella da vedere e anche da mangiare.. La cibaria, non mia figlia! :P
Trattonsi si Gnocchi di Riso (piatto tipico del Capodanno cinese ma comune nei ristoranti cinesi in Italia!) con costa di Cavolo, Pisellini novelli, Cipolla e Olive.
Facilissima, d'effetto, veloce e molto buona. Tra l'altro con ridotto apporto di calorie, come condimento.
Padellata di Gnocchi di Riso Verde.
Ingredienti:
60 gr di Gnocchi di Riso secchi (oppure 75 freschi*)
30 gr di coste del Cavolfiore
30 gr di Piselli surgelati (o freschi)
30 gr di Cipolla gialla
30 gr di Olive verdi (del tipo grande, snocciolate)
1 cucchiaino di Olio extravergine d'Oliva
1 cucchiaino di Salsa di Soia
1 grattatina di Pepe Bianco (facoltativo)
Occorrente:
1 ciotola con coperchio (di quelle in plastica resistenti al calore)
1 cucchiaio di legno
1 padella grande a bordi alti o un WOK
1 coltello per verdura
1 tagliere
Procedimento:
Sfatiamo subito un mito:
gli gnocchi di riso possono anche non rimanere a bagno 24 ore prima di essere usati.
I miei sono rimasti in acqua circa 2 ore e poco più.
Quindi, visto che non è un cibo che si fa spesso, se li acquistate nei negozi entnici prendeteli con fiducia essicati e seguite il procedimento che uso io:
Prendete una ciotola di plastica che riesca a contenere gli Gnocchi secchi e acqua sufficiente per ricoprirli di almeno 3 cm.
Metteteli in acqua fredda per una mezzora.
In un pentolino o nel forno a microonde scaldate fino a bollore altra acqua.
Scolate gli gnocchi dalla prima acqua di ammollo, aggiungete l'acqua bollente e rimestate con un cucchiaio, chiudete col coperchio la ciotola e lasciate un ora.
Ripetete una seconda volta il procedimento con l'acqua calda, badando bene che sia bollente, che ricopra gli gnocchi e di chiudere bene il tappo della ciotola.. e dopo mezzoretta saranno pronti.
Nel fra tempo sbucciate e tagliate a rondelle sottili la Cipolla. Dividete le rondelle a metà, buttatele in pentola con l'Olio e accendete il fuoco basso basso.
Mondate e tagliate a tocchi la costa delle foglie del Cavolfiore, che vi consiglio di pulire, togliere i filamenti più grossi e tenere in congelatore, vi insegnerò ad usarla in altre occasioni e rimarrete stupiti da quanto sia aromatica ma delicata, dolce e piacevole.
Tagliate le Olive scolate a metà e buttatele in padella.
Sciaquate sotto l'acqua i piselli e aggiungeteli alle verdure.
Mi raccomando il fuoco deve rimanere basso, la cipolla non si deve dorare che un pochino.
Mescolate e aggiungete la salsa di Soia ed il Pepe.
Buttate gli Gnocchi di riso scolati e strizzati a mano. Rimestate per circa 8 minuti alzando però la fiamma a media.
Servite caldo.
Avrete notato che non vi è aggiunta di Sale alla ricetta. Questo perché la Salsa di Soia è molto salata e perché mi piace assai il gusto delle verdure dolci con il contrasto delle Olive e della Salsa.
E poi troppo Sale fa male. Ecco.
*Oggi non ho tempo ma nella prossima ricetta con gli Gnocchi di Riso prometto che vi spiego come farli in casa. Economici, buoni, facili e veloci.
giovedì 19 settembre 2013
La giusta dose.
Spesso mi capita di imbattermi, sul web, in allettanti ricette.
Molte volte queste ricette sono di per se deludenti, anche se sulla carta funzionano, il procedimento oppure la sequenza degli ingredienti o anche gli ingredienti stessi deludono.
Scatta allora un moto di nervosismo.. Ma perché inventarsi di sana pianta una ricetta senza nemmeno sperimentarla e condividerla pubblicamente?
Più di una volta mi è venuto in mente di replicare, dopo aver accertato che la pietanza era immangiabile/impresentabile o dal gusto orrendo, con un secco "è 'na fetenzia"! Ma sono troppo gentile o forse troppo sadica verso i futuri lettori dei fortunati blog o siti!
Si, perché non alludo al blog privato, della Sciura Maria che magari si è anche confusa o semplicemente cucina male di suo.. Anche siti blasonati pubblicano ricette impossibili (e lì nemmeno puoi replicare, di solito!)..
Qui le cose sono due o gli italiani cucinano meno bene di quel che si pensa o il 50% di chi legge i blog di cucina non mette in pratica poi le ricette proposte. Perché mi rifiuto di credere che una provi a cucinare una cosa che viene male e poi scriva "Ohhhh, che delizia!".
Va bene, l'avete capito.. Ho fatto una ricetta per una persona ed è venuta uno schifo. ù.ù
E sono arrabbiata, perché c'ho messo cuore, impegno e soldi nel realizzarla.
Ecco.
La ricetta è questa:
http://www.leitv.it/planet-cake/ricette-base/mud-cake-ricetta-originale-americana/
è venuta una crosta laterale e superiore con una massa unta e molliccia all'interno. Nauseante come gusto.
L'ho fatta cuocere altri 35 minuti e non sono riuscita a farla rapprendere.
Ho i nervi.
Ecco.
Molte volte queste ricette sono di per se deludenti, anche se sulla carta funzionano, il procedimento oppure la sequenza degli ingredienti o anche gli ingredienti stessi deludono.
Scatta allora un moto di nervosismo.. Ma perché inventarsi di sana pianta una ricetta senza nemmeno sperimentarla e condividerla pubblicamente?
Più di una volta mi è venuto in mente di replicare, dopo aver accertato che la pietanza era immangiabile/impresentabile o dal gusto orrendo, con un secco "è 'na fetenzia"! Ma sono troppo gentile o forse troppo sadica verso i futuri lettori dei fortunati blog o siti!
Si, perché non alludo al blog privato, della Sciura Maria che magari si è anche confusa o semplicemente cucina male di suo.. Anche siti blasonati pubblicano ricette impossibili (e lì nemmeno puoi replicare, di solito!)..
Qui le cose sono due o gli italiani cucinano meno bene di quel che si pensa o il 50% di chi legge i blog di cucina non mette in pratica poi le ricette proposte. Perché mi rifiuto di credere che una provi a cucinare una cosa che viene male e poi scriva "Ohhhh, che delizia!".
Va bene, l'avete capito.. Ho fatto una ricetta per una persona ed è venuta uno schifo. ù.ù
E sono arrabbiata, perché c'ho messo cuore, impegno e soldi nel realizzarla.
Ecco.
La ricetta è questa:
http://www.leitv.it/planet-cake/ricette-base/mud-cake-ricetta-originale-americana/
è venuta una crosta laterale e superiore con una massa unta e molliccia all'interno. Nauseante come gusto.
L'ho fatta cuocere altri 35 minuti e non sono riuscita a farla rapprendere.
Ho i nervi.
Ecco.
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mercoledì 1 maggio 2013
Mamma lì Kiwi !!!!
Eccoli, belli pelosetti, tutti tondeggianti come uno Zeppelin, invitanti nel loro bel cestino di PVC sul banco del mercato.. Lì predo.
Arrivo a casa col mio carico di Kiwi e l'acquolina in bocca e...I primi due sono perfetti, gli altri duri come palline da golf! ..attimo di pensieri nefasti verso il venditore del mercato.
Molto nefasti.
Passato lo sconforto arriva il dilemma.. Cosa ci faccio?
Posso metterli accanto ad una mela, nella cesta della frutta, ma a volte non maturano bene e comunque li volevamo gustare subito.
Mumble..
Apro il frigo.. Apro la dispensa..
Mumble...
..Ed ecco il risultato:
8 Kiwi
1 Pompelmo (o un Arancia)
100 gr di Zucchero di Canna grezzo (possibilmente Equosolidale)
30 gr di Acqua (1 ml di acqua = 1 gr di acqua)
Strumenti:
1 coltello per pelare i Kiwi
1 tagliere
1 ciotola
1 frullatore ad immersione (o un frullatore a bicchiere)
1 pentolino di metallo
1 cucchiaio
1 bilancia
1 bicchiere
1 spermiagrumi
1 contenitore da freezer basso e largo
Procedimento:
Sbucciate attentamente i Kiwi (io gli do sempre una lavata comunque) e metteteli in una ciotola dai bordi alti.
Prendete il pentolino e usandolo anche come contenitore
pesatevi lo Zucchero di Canna.
Aggiungete i 30 gr di acqua e spostatelo sul fornello.
A fiamma bassissima e continuando a mescolare fatelo riscaldare fino a che lo Zucchero non comincia a sciogliersi. A me ci sono voluti circa 6/7 minuti.
Attenzione: non deve caramellarsi, solo sciogliersi, come quello che mettete nel caffè la mattina.
Spegnete la fiamma e occupatevi del Pompelmo.
Lavatelo accuratamente con magari un pochino di bicarbonato nell'acqua che aiuta a pulire la buccia a fondo, sciacquatelo, asciugatelo, tagliatelo a metà e spremetelo.
Mentre vi occupate dell'agrume non dimenticatevi di dare, ogni tanto, una giratina allo Zucchero. Questo perché non si
scioglierà completamente, essendo l'Acqua troppo poca per consentire questa reazione ma raffreddandosi il tutto tenderà a diventare denso.
Ottenuto quindi il succo di Pompelmo lasciatelo in un bicchiere.
Rivolgiamoci ora ai Kiwi che buoni buoni attendevano nella ciotola. Con l'aiuto del frullatore riduceteli ad una poltiglia.
Ora, sempre mescolando, unite la spremuta di Pompelmo allo Zucchero. Mescolate ancora bene e quando vi sembreranno ben amalgamati incorporate ai Kiwi e riprendete a frullare per un minuto circa.
Come ho tentato di far notare dalla foto, dovete creare qualche bolla nel composto, in realtà più ce ne sono e meglio verrà.
Versate il tutto in un contenitore adatto al freezer che, sarebbe meglio, fosse basso e largo per far si che il frullato si raffreddi in breve tempo e sia comunque facile da lavorare.
Mettere il contenitore coperto, anche da uno strato di pellicola per alimenti ben tesa, nel congelatore e lasciatelo riposare mezzora
.
Trascorso il tempo estraetelo e dategli una bella rigirata col cucchiaio, poi riponetelo di nuovo al fresco!
Dopo un altra ora ripetete l'operazione e mescolatelo ben bene.
A questo punto, a seconda del contenitore che avrete adoperato, dovreste aver ottenuto il vostro sorbetto. Altrimenti ripetete per un'altra mezzora la fase di raffreddamento.
Gustate con cannuccia in flûte che, se volete un suggerimento, sarebbe meglio fossero freddi.
Sostituisce il sorbetto al limone a fine o metà pasto. è gustoso, invitante e rinfrescante.
Potete sfruttarlo in caso di frutta poco matura o troppo matura!
Se optate per l'Arancia, e non per il Pompelmo come noi, aggiungete circa 10 ml (o grammi, come preferite, è la stessa cosa) di Acqua in più.
Lo zucchero contenuto in questa preparazione non è sufficiente a renderla dolce, rimane asprignolo come il frutto del Kiwi è di suo, se preferite renderne il gusto rotondo aggiungete altro zucchero ma in quel caso non andrà bene per "sciacquare la bocca prima del pesce"!
D'estate è un ottima alternativa al gelato come dessert, soprattutto se accompagnato con una piccola cialda o una fragola!

Vi prego di notare la manina sulla destra.. Non ho fatto nemmeno in tempo a darle la cannuccia..
Hem.. Lo so, la tovaglietta di mia figlia è incommentabile.. Che volete, ha 4 anni! :P
Arrivo a casa col mio carico di Kiwi e l'acquolina in bocca e...I primi due sono perfetti, gli altri duri come palline da golf! ..attimo di pensieri nefasti verso il venditore del mercato.
Molto nefasti.
Passato lo sconforto arriva il dilemma.. Cosa ci faccio?
Posso metterli accanto ad una mela, nella cesta della frutta, ma a volte non maturano bene e comunque li volevamo gustare subito.
Mumble..
Apro il frigo.. Apro la dispensa..
Mumble...
..Ed ecco il risultato:
Sorbetto di Kiwi (detto anche, il salva Kiwi!)
Ingredienti:8 Kiwi
1 Pompelmo (o un Arancia)
100 gr di Zucchero di Canna grezzo (possibilmente Equosolidale)
30 gr di Acqua (1 ml di acqua = 1 gr di acqua)
Strumenti:
1 coltello per pelare i Kiwi
1 tagliere
1 ciotola
1 frullatore ad immersione (o un frullatore a bicchiere)
1 pentolino di metallo
1 cucchiaio
1 bilancia
1 bicchiere
1 spermiagrumi
1 contenitore da freezer basso e largo
Procedimento:
Sbucciate attentamente i Kiwi (io gli do sempre una lavata comunque) e metteteli in una ciotola dai bordi alti. Prendete il pentolino e usandolo anche come contenitore
pesatevi lo Zucchero di Canna.
Aggiungete i 30 gr di acqua e spostatelo sul fornello.
A fiamma bassissima e continuando a mescolare fatelo riscaldare fino a che lo Zucchero non comincia a sciogliersi. A me ci sono voluti circa 6/7 minuti.
Attenzione: non deve caramellarsi, solo sciogliersi, come quello che mettete nel caffè la mattina.
Spegnete la fiamma e occupatevi del Pompelmo.
Lavatelo accuratamente con magari un pochino di bicarbonato nell'acqua che aiuta a pulire la buccia a fondo, sciacquatelo, asciugatelo, tagliatelo a metà e spremetelo.
Mentre vi occupate dell'agrume non dimenticatevi di dare, ogni tanto, una giratina allo Zucchero. Questo perché non si scioglierà completamente, essendo l'Acqua troppo poca per consentire questa reazione ma raffreddandosi il tutto tenderà a diventare denso.
Ottenuto quindi il succo di Pompelmo lasciatelo in un bicchiere.
Rivolgiamoci ora ai Kiwi che buoni buoni attendevano nella ciotola. Con l'aiuto del frullatore riduceteli ad una poltiglia.
Ora, sempre mescolando, unite la spremuta di Pompelmo allo Zucchero. Mescolate ancora bene e quando vi sembreranno ben amalgamati incorporate ai Kiwi e riprendete a frullare per un minuto circa.
Come ho tentato di far notare dalla foto, dovete creare qualche bolla nel composto, in realtà più ce ne sono e meglio verrà.
Versate il tutto in un contenitore adatto al freezer che, sarebbe meglio, fosse basso e largo per far si che il frullato si raffreddi in breve tempo e sia comunque facile da lavorare.Mettere il contenitore coperto, anche da uno strato di pellicola per alimenti ben tesa, nel congelatore e lasciatelo riposare mezzora
.
Trascorso il tempo estraetelo e dategli una bella rigirata col cucchiaio, poi riponetelo di nuovo al fresco!
Dopo un altra ora ripetete l'operazione e mescolatelo ben bene.
A questo punto, a seconda del contenitore che avrete adoperato, dovreste aver ottenuto il vostro sorbetto. Altrimenti ripetete per un'altra mezzora la fase di raffreddamento.
Gustate con cannuccia in flûte che, se volete un suggerimento, sarebbe meglio fossero freddi.
Sostituisce il sorbetto al limone a fine o metà pasto. è gustoso, invitante e rinfrescante.
Potete sfruttarlo in caso di frutta poco matura o troppo matura!
Se optate per l'Arancia, e non per il Pompelmo come noi, aggiungete circa 10 ml (o grammi, come preferite, è la stessa cosa) di Acqua in più.
Lo zucchero contenuto in questa preparazione non è sufficiente a renderla dolce, rimane asprignolo come il frutto del Kiwi è di suo, se preferite renderne il gusto rotondo aggiungete altro zucchero ma in quel caso non andrà bene per "sciacquare la bocca prima del pesce"!
D'estate è un ottima alternativa al gelato come dessert, soprattutto se accompagnato con una piccola cialda o una fragola!

Vi prego di notare la manina sulla destra.. Non ho fatto nemmeno in tempo a darle la cannuccia..
Hem.. Lo so, la tovaglietta di mia figlia è incommentabile.. Che volete, ha 4 anni! :P
lunedì 18 febbraio 2013
Mamme con le pigne.
Fra pochi giorni arrivano le elezioni. Il clima è quello da mercato rionale, più che concrete proposte si leggono insulti, provocazioni fini a se stesse, inciuci e pastrocchi, promesse a vanvera, gare a chi si denigra di più.. Ma i programmi elettorali dove sono?
E soprattutto chi li ha letti?
Ecco alcuni estratti in ordine puramente casuale:
Movimento 5 stelle;
PDL;
PD;
Rivoluzione civile Ingroia;
Fare con Giannino;
Mario Monti (da poco ha deciso di presentarsi col PD ma ha un programma a se da lui sostenuto, non so cosa cambi da che si è alleato con Bersani);
Amnistia, giustizia e libertà (Radicali);
Questi sono solo i partiti maggiori. Mi scuso per non avere il tempo di segnalare anche i minori e vi prego, nel caso li abbiate, di mettermi i link nei messaggi sarà mia cura pubblicarli il prima possibile!
Come vedete ho preso i sunti dei programmi da un unico sito "LEGGI OGGI.IT" (Quotidiano giuridico politico economico Diretto da Avv. Carmelo Giurdanella) per non fare differenze di sorta fra nessun partito o movimento che sia.
Dopo la dovuta parentesi politica, vi faccio vedere cosa ho fatto domenica...
Mi spiace ma non ho altre foto, finita appena ho cominciato a tagliarla è finita. è venuta buonissima!
Ecco la ricettina, facile facile..
Quiche di Zucchine e Tofu.
Ingredienti per la pasta:
112 gr di Pasta Madre
200 gr di farina "00"
136 gr di farina "0"
40 gr di olio d'Oliva E.V.
6 gr di sale marino (iodato)
q.b. di acqua tiepida
Ingredienti per la farcitura:
2 grosse zucchine
200 gr di tofu
100 gr di panna vegetale
1 cucchiaio da minestra colmo di trito di verdure per soffritto
1 cucc. di olio d'Oliva E.V.
1 pizzico di peperoncino
q.b. di spezie a piacere
q.b. di sale e pepe bianco
Strumenti:
1 pentola larga
1 para schizzi
1 ciotola piccola
1 ciotola grande
1 un cucchiaio di legno
1 mixer ad immersione
1 buon coltello da verdure
1 tagliere
1 teglia
1 forchetta (per bucherellare la pasta)
1 straccio pulito
Procedimento:
Mettere la P.M. rinfrescata nella ciotola grande ed aggiungere 4 cucchiai di acqua appena tiepida, sciogliere la Pasta Madre e aggiungere il sale mescolando con le mani. Quindi unire l'olio ed incorporare la farina setacciata. Usando le mani farne una bella palla liscia, se serve aggiungere altra acqua, col coltello farvi sopra una croce e lasciare nella ciotola coperta con uno straccio pulito.
Ora preparare il ripieno.
Tagliate il panetto di tofu dopo averlo lavato sotto l'acqua corrente a dadi. Mettetelo nella ciotola piccola e conditelo con una punta di peperoncino, un pochino di sale e spezie a piacere, eventualmente anche della salsa di soia. Lasciatelo insaporire.
Nella padella mettere l'olio e il cucchiaio di verdure a pezzettini piccoli (il trito grossolano dovrebbe essere fatto con cipolla, carota, sedano) ed accendere il fuoco a fiamma bassa mescolando con un cucchiaio di legno. Mondare le zucchine, togliendo un po' di buccia se non sono fresche visto che quest'ultima può essere amara. Noi abbiamo usato quelle prodotte dall'orto di mia madre, questa estate e conservate in congelatore già a fette, dolcissime!
Tagliate le zucchine a dadoni e quando il soffritto è dorato e sfrigolante aggiungerle, date ora una bella mescolata e mettete sulla pentola un para-schizzi. Dopo qualche minuto, circa 5 nei quali avrete tenuto la fiamma bassa, aggiungete un bicchiere di acqua e alzate la fiamma fino a potenza media. Date una bella mescolata di tanto in tanto. Spegnere quando l'acqua è completamente evaporata, aggiustare di sale e pepe bianco e lasciar freddare nella padella.
Prendere la ciotola grande e versarci la panna vegetale, aggiungere il tofu (io lo sciacquo leggermente ancora una volta, perché la piccola non ama molto il peperoncino) e frullare il tutto con un mixer ad immersione in maniera abbastanza grossolana.
Stendere a mano la pasta nella teglia, bucherellatela con una forchetta e stendervi sopra il mix di tofu (avendo controllato prima che sia saporito, altrimenti aggiustare di sale, spezie e peperoncino).
Dopo aver spalmato sul fondo della quiche il mix di tofu aggiungere le zucchine.
Infornare per circa 30 minuti a 190° (mi regolo sulle precedenti esperienze ma questi dati non sono certi, quindi testate la quiche durante la cottura e regolatevi come fate di solito con questo tipo di pietanza!). Io l'ho cotta nel microonde, 15 minuti a potenza massima.
A noi è piaciuta tantissimo!!!
Questa foto partecipa all'iniziativa di Beta: la foto della domenica! :D
E soprattutto chi li ha letti?
Ecco alcuni estratti in ordine puramente casuale:
Movimento 5 stelle;
PDL;
PD;
Rivoluzione civile Ingroia;
Fare con Giannino;
Mario Monti (da poco ha deciso di presentarsi col PD ma ha un programma a se da lui sostenuto, non so cosa cambi da che si è alleato con Bersani);
Amnistia, giustizia e libertà (Radicali);
Questi sono solo i partiti maggiori. Mi scuso per non avere il tempo di segnalare anche i minori e vi prego, nel caso li abbiate, di mettermi i link nei messaggi sarà mia cura pubblicarli il prima possibile!
Come vedete ho preso i sunti dei programmi da un unico sito "LEGGI OGGI.IT" (Quotidiano giuridico politico economico Diretto da Avv. Carmelo Giurdanella) per non fare differenze di sorta fra nessun partito o movimento che sia.
Informatevi
Dopo la dovuta parentesi politica, vi faccio vedere cosa ho fatto domenica...
Mi spiace ma non ho altre foto, finita appena ho cominciato a tagliarla è finita. è venuta buonissima!
Ecco la ricettina, facile facile..
Quiche di Zucchine e Tofu.
Ingredienti per la pasta:
112 gr di Pasta Madre
200 gr di farina "00"
136 gr di farina "0"
40 gr di olio d'Oliva E.V.
6 gr di sale marino (iodato)
q.b. di acqua tiepida
Ingredienti per la farcitura:
2 grosse zucchine
200 gr di tofu
100 gr di panna vegetale
1 cucchiaio da minestra colmo di trito di verdure per soffritto
1 cucc. di olio d'Oliva E.V.
1 pizzico di peperoncino
q.b. di spezie a piacere
q.b. di sale e pepe bianco
Strumenti:
1 pentola larga
1 para schizzi
1 ciotola piccola
1 ciotola grande
1 un cucchiaio di legno
1 mixer ad immersione
1 buon coltello da verdure
1 tagliere
1 teglia
1 forchetta (per bucherellare la pasta)
1 straccio pulito
Procedimento:
Mettere la P.M. rinfrescata nella ciotola grande ed aggiungere 4 cucchiai di acqua appena tiepida, sciogliere la Pasta Madre e aggiungere il sale mescolando con le mani. Quindi unire l'olio ed incorporare la farina setacciata. Usando le mani farne una bella palla liscia, se serve aggiungere altra acqua, col coltello farvi sopra una croce e lasciare nella ciotola coperta con uno straccio pulito.
Ora preparare il ripieno.
Tagliate il panetto di tofu dopo averlo lavato sotto l'acqua corrente a dadi. Mettetelo nella ciotola piccola e conditelo con una punta di peperoncino, un pochino di sale e spezie a piacere, eventualmente anche della salsa di soia. Lasciatelo insaporire.
Nella padella mettere l'olio e il cucchiaio di verdure a pezzettini piccoli (il trito grossolano dovrebbe essere fatto con cipolla, carota, sedano) ed accendere il fuoco a fiamma bassa mescolando con un cucchiaio di legno. Mondare le zucchine, togliendo un po' di buccia se non sono fresche visto che quest'ultima può essere amara. Noi abbiamo usato quelle prodotte dall'orto di mia madre, questa estate e conservate in congelatore già a fette, dolcissime!
Tagliate le zucchine a dadoni e quando il soffritto è dorato e sfrigolante aggiungerle, date ora una bella mescolata e mettete sulla pentola un para-schizzi. Dopo qualche minuto, circa 5 nei quali avrete tenuto la fiamma bassa, aggiungete un bicchiere di acqua e alzate la fiamma fino a potenza media. Date una bella mescolata di tanto in tanto. Spegnere quando l'acqua è completamente evaporata, aggiustare di sale e pepe bianco e lasciar freddare nella padella.
Prendere la ciotola grande e versarci la panna vegetale, aggiungere il tofu (io lo sciacquo leggermente ancora una volta, perché la piccola non ama molto il peperoncino) e frullare il tutto con un mixer ad immersione in maniera abbastanza grossolana.
Stendere a mano la pasta nella teglia, bucherellatela con una forchetta e stendervi sopra il mix di tofu (avendo controllato prima che sia saporito, altrimenti aggiustare di sale, spezie e peperoncino).
Dopo aver spalmato sul fondo della quiche il mix di tofu aggiungere le zucchine.
Infornare per circa 30 minuti a 190° (mi regolo sulle precedenti esperienze ma questi dati non sono certi, quindi testate la quiche durante la cottura e regolatevi come fate di solito con questo tipo di pietanza!). Io l'ho cotta nel microonde, 15 minuti a potenza massima.
A noi è piaciuta tantissimo!!!
Questa foto partecipa all'iniziativa di Beta: la foto della domenica! :D
mercoledì 23 gennaio 2013
Ricetta e riflessioni sul consumismo!
Perché spendiamo più di quanto possiamo?
Ecco, lo sapevo che era inconscio il comperare a raffica. Ecco perché da un po' di tempo acquisto solo quello che c'è sulla lista della spesa. Ogni tanto mi riesce meglio, ogni tanto sgarro ma in linea di massima sto diventando una brava consumatrice. Lo scrivo mentre mangio (pessima abitudine) un piatto di tagliolini zafferano e curry, nel quale la prima spezia è uno strappo alla regola della lista! Ma di rado è in promozione, lo zafferano, ed io lo adoro.. Quindi me lo godo con estremo piacere! :)
Vi segnalo, visto che calza a pennello, la bellissima mostra di Andrea Francolino presso la fiera "ARTE FIERA" di Bologna.
Ricettina veloce..
TAGLIOLINI ZAFFERANO E CURRY
(per 2/3 persone)
Ingredienti:
350 ml di acqua salata e tiepida
250 gr di Tagliolini freschi all'uovo
200 ml di panna vegetale (1 brick)
100 gr di Tofu fresco
1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
1 punta di cucchiaino di Curry in polvere
1 bustina da 0,1 gr di Zafferano in polvere
1 cucchiaio ma minestra colmo di verdure fresche da soffritto già sminuzzate (carota, cipolla e sedano)
q.b. pepe bianco
eventuale sale fino
Strumenti:
1 padella larga
1 cucchiaio di legno
1 piatto d'appoggio
1 coltello e o la mezzaluna
1 brocca
Procedimento:
Per prima cosa mettere il Tofu nel piatto, tagliarlo a dadini di circa 1 x 1 cm e sciacquarlo velocemente sotto l'acqua del rubinetto.
Mettere l'olio nella padella, aggiungere le verdurine per il soffritto sminuzzate con la mezzaluna o a coltello (debbono essere quasi un trito o dadini piccoli piccoli). Accendere a fiamma moderata e dopo 2 o 3 minuti aggiungere il Curry, mescolare, quindi introdurre lo Zafferano, mescolare bene e poi buttare il Tofu. Far cuocere 10 minuti rigirando spesso. Trascorso il tempo spegnere la fiamma e preparare l'acqua. Mettere in una brocca l'acqua, aggiungere il sale ed assaggiarne un piccolissimo goccio. Deve risultare ben salata. Mettere la brocca nel forno a microonde e scaldare l'acqua finché sia appena calda. Mescolare affinché il sale si sciolga.
Riaccendere sotto la padella, aggiungere l'acqua e far andare 5 minuti a fuoco vivace fino a che non prenda un bel bollore.
Buttare i Tagliolini in padella, rigirare continuamente fino a cottura della pasta.
Quando ci sembra che i Tagliolini siano pronti aggiungere, nella padella, la panna vegetale e dare un'energica mescolata. Pepare, eventualmente salare.
Servire caldo.
è chiaramente un primo molto sostanzioso che io utilizzo come piatto unico.
Sostituzioni:
I Tagliolini possono essere sostituiti anche con altra pasta fresca ma sconsiglio le pappardelle, difficili da rigirare una volta aggiunta la panna.
La panna vegetale non è strettamente necessaria, in caso la togliate aggiungete un filino di olio in più a crudo se no la pasta tenderà ad incollarsi.
Si possono fare anche solo allo Zafferano o solo al Curry ma se togliete una spezia aggiungete magari dei piselli lessi a fine cottura.
Il Tofu può essere sostituito da fagioli Cannellini, da Seitan o da pezzettini di frittata!
Io mi organizzo così con il soffritto:
ne preparo una scorta ogni mese, utilizzando verdure piccole di pezzatura e molto profumate. Le taglio a dadini molto piccoli e le insacchetto singolarmente, prima di metterle in congelatore, utilizzando un sacchetto "gelo" che ritaglio e con cui formo dei pacchettini tipo quelli delle bomboniere. Facendo così il prodotto finale diviene più deperibile, per la piccola pezzatura che lo caratterizza, ma è comodissimo se si cucina spesso. Altrimenti consiglio i surgelati, preferibilmente Bio, già pronti almeno che non abbiate la Santa pazienza di fare tutto al momento!
Ecco, lo sapevo che era inconscio il comperare a raffica. Ecco perché da un po' di tempo acquisto solo quello che c'è sulla lista della spesa. Ogni tanto mi riesce meglio, ogni tanto sgarro ma in linea di massima sto diventando una brava consumatrice. Lo scrivo mentre mangio (pessima abitudine) un piatto di tagliolini zafferano e curry, nel quale la prima spezia è uno strappo alla regola della lista! Ma di rado è in promozione, lo zafferano, ed io lo adoro.. Quindi me lo godo con estremo piacere! :)
Vi segnalo, visto che calza a pennello, la bellissima mostra di Andrea Francolino presso la fiera "ARTE FIERA" di Bologna.
Ricettina veloce..
TAGLIOLINI ZAFFERANO E CURRY
(per 2/3 persone)
Ingredienti:
350 ml di acqua salata e tiepida
250 gr di Tagliolini freschi all'uovo
200 ml di panna vegetale (1 brick)
100 gr di Tofu fresco
1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
1 punta di cucchiaino di Curry in polvere
1 bustina da 0,1 gr di Zafferano in polvere
1 cucchiaio ma minestra colmo di verdure fresche da soffritto già sminuzzate (carota, cipolla e sedano)
q.b. pepe bianco
eventuale sale fino
Strumenti:
1 padella larga
1 cucchiaio di legno
1 piatto d'appoggio
1 coltello e o la mezzaluna
1 brocca
Procedimento:
Per prima cosa mettere il Tofu nel piatto, tagliarlo a dadini di circa 1 x 1 cm e sciacquarlo velocemente sotto l'acqua del rubinetto.
Mettere l'olio nella padella, aggiungere le verdurine per il soffritto sminuzzate con la mezzaluna o a coltello (debbono essere quasi un trito o dadini piccoli piccoli). Accendere a fiamma moderata e dopo 2 o 3 minuti aggiungere il Curry, mescolare, quindi introdurre lo Zafferano, mescolare bene e poi buttare il Tofu. Far cuocere 10 minuti rigirando spesso. Trascorso il tempo spegnere la fiamma e preparare l'acqua. Mettere in una brocca l'acqua, aggiungere il sale ed assaggiarne un piccolissimo goccio. Deve risultare ben salata. Mettere la brocca nel forno a microonde e scaldare l'acqua finché sia appena calda. Mescolare affinché il sale si sciolga.
Riaccendere sotto la padella, aggiungere l'acqua e far andare 5 minuti a fuoco vivace fino a che non prenda un bel bollore.
Buttare i Tagliolini in padella, rigirare continuamente fino a cottura della pasta.
Quando ci sembra che i Tagliolini siano pronti aggiungere, nella padella, la panna vegetale e dare un'energica mescolata. Pepare, eventualmente salare.
Servire caldo.
è chiaramente un primo molto sostanzioso che io utilizzo come piatto unico.
Sostituzioni:
I Tagliolini possono essere sostituiti anche con altra pasta fresca ma sconsiglio le pappardelle, difficili da rigirare una volta aggiunta la panna.
La panna vegetale non è strettamente necessaria, in caso la togliate aggiungete un filino di olio in più a crudo se no la pasta tenderà ad incollarsi.
Si possono fare anche solo allo Zafferano o solo al Curry ma se togliete una spezia aggiungete magari dei piselli lessi a fine cottura.
Il Tofu può essere sostituito da fagioli Cannellini, da Seitan o da pezzettini di frittata!
Io mi organizzo così con il soffritto:
ne preparo una scorta ogni mese, utilizzando verdure piccole di pezzatura e molto profumate. Le taglio a dadini molto piccoli e le insacchetto singolarmente, prima di metterle in congelatore, utilizzando un sacchetto "gelo" che ritaglio e con cui formo dei pacchettini tipo quelli delle bomboniere. Facendo così il prodotto finale diviene più deperibile, per la piccola pezzatura che lo caratterizza, ma è comodissimo se si cucina spesso. Altrimenti consiglio i surgelati, preferibilmente Bio, già pronti almeno che non abbiate la Santa pazienza di fare tutto al momento!
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giovedì 6 dicembre 2012
è quasi Natale!
..quindi cambio sfondo al blog, grazie ad Azzurra..
Non so voi ma io ho un freddo assurdo! ..Oggi mi tocca l'ultima aplicazione di luce pulsata ai baffetti..
Finalmente vedo la fine del tunnel.
Il mio percorso non è stato ne bello ne piacevole ed i risultati sono stati.. abbastanza buoni.
Quanto sopra non si riferisce al trattamento in se, che varia la sua efficacia da persona a persona, ma da chi me l'ha effettuato.
Purtroppo ho ancora da fare alcune aplicazioni in altri punti del corpo, da queste gentili donzelle, finite queste recensirò con più obiettività possibile.
Vorrei un consiglio da voi.. Tempo fa ho trovato su internet una ricetta meravigliosa e, dopo averla testata più volte, l'ho assunta fra le mie abitudini culinarie.
Purtroppo la persona che ha ideato tale preparato è stata molto scortese, sul suo forum privato, con me in un paio di occasioni. Senza, tra l'altro, ce ne fossero i motivi.. come se le stessi antipatica a pelle.
Ora il mio dubbio è questo:
Cosa faccio, parlo della ricetta e quindi indico chi l'ha fatta e dove si trova, o no?
Dico la sincera verità, far pubblicità (perquanto modesta possa essere) ad una creatura tanto indisponente non mi piace affatto ma la ricetta è davvero bella..
Cosa fareste voi?
Non so voi ma io ho un freddo assurdo! ..Oggi mi tocca l'ultima aplicazione di luce pulsata ai baffetti..
Finalmente vedo la fine del tunnel.
Il mio percorso non è stato ne bello ne piacevole ed i risultati sono stati.. abbastanza buoni.
Quanto sopra non si riferisce al trattamento in se, che varia la sua efficacia da persona a persona, ma da chi me l'ha effettuato.
Purtroppo ho ancora da fare alcune aplicazioni in altri punti del corpo, da queste gentili donzelle, finite queste recensirò con più obiettività possibile.
Oggi pomeriggio, mentre la mia cuoricina sarà a psicomotricità, io mi vedrò con Lorenza per lo scambio di pasta madre. A dire il vero sono abbastanza eccitata al pensiero. Finalmente potrò tornare a spapocchiare con gioia i farinacei. Prevedo un bel pandoro entro pochi giorni..
Vorrei un consiglio da voi.. Tempo fa ho trovato su internet una ricetta meravigliosa e, dopo averla testata più volte, l'ho assunta fra le mie abitudini culinarie.
Purtroppo la persona che ha ideato tale preparato è stata molto scortese, sul suo forum privato, con me in un paio di occasioni. Senza, tra l'altro, ce ne fossero i motivi.. come se le stessi antipatica a pelle.
Ora il mio dubbio è questo:
Cosa faccio, parlo della ricetta e quindi indico chi l'ha fatta e dove si trova, o no?
Dico la sincera verità, far pubblicità (perquanto modesta possa essere) ad una creatura tanto indisponente non mi piace affatto ma la ricetta è davvero bella..
Cosa fareste voi?
lunedì 3 dicembre 2012
Il cece in testa! (lavarsi i capelli naturalmente)
Pochi sanno che i Ceci (Cicer Arientinum) hanno potere lavante.
Contengono infatti saponine naturali che si sviluppano a contatto con l'acqua.
Utilizzare questo metodo è semplicissimo, economico, pratico e veloce.
L'unica cosa un pò tediosa è che bisogna preparare lo shampoo 15 minuti prima di lavarsi, ma trovo che sia davvero poca cosa.
Ecco come faccio io:
Procuratevi della farina di CECI in un qualsiasi supermercato o rivendita alimentare biologica.
Preparo la pappetta in quantità per circa 3 shampoo e poi ne la congelo in mono dosi, così da essere ancora più pratica.
La sera prima di lavarmi sposto la mono dose che mi servirà nel frigo e 15 minuti prima di lavarmi la passo 20 secondi al microonde, in modo da esser certa sia scongelata bene.


Ricetta per una dose di shampoo (per capelli corti!):
1 cucchiaio da minestra colmo di FARINA DI CECI
1 cucchiaio da minestra di ACETO DI MELE
1 cucchiacio da minestra di acqua bollente
1 cucchiaino da the di MIELE
Sciogliere il miele nell'acqua, dentro ad un bicchiere. Il metodo preferibile è a bagno maria ma nel microonde è più pratico se ne fate solo una dose.
Aggiungete in una ciotola di vetro o ceramica (tazza) la farina e l'aceto, mescolate e aggiungete a poco a poco l'acqua caldissima col miele disciolto.
Lasciate riposare 5 minuti.
Pronto.
Mettete la crema ottenuta sulla testa, massaggiando bene in maniera circolare la cute.
Dopo 5 minuti lavate i capelli.
Spazzolate bene, con spazzola morbida, sotto la doccia.
Asciugate come di consueto.
Semplice no?
Se congelate la crema, quando è fredda, ricordatevi di farla scongelare bene!!! Massaggiare la testa con una pasta fredda è davvero poco piacevole!!!! :(

Io ho i capelli lunghissimi, molto ricci, secchi e crespi. Con questo metodo di lavaggio non ho mai avuto problemi ma per spazzolarli debbo farmi anche un balsamo districante, dopo averli lavati.
Consiglio sempre un risciacquo all'aceto, a fine lavaggio, sia che usiate il balsamo che non lo usiate.
Il risciacquo si fa mettendo in una bottiglietta da 500 ml di acqua due cucchiai da minestra di ACETO. Si scuote per emulsionare e alla fine del lavaggio si mette sui capelli.
L'odore di aceto sparisce in pochi minuti, lasciando i capelli lucidi e morbidissimi.. Chiedete alle nonne!! :D
Buona giornata e.. Belli capelli a voi!
Contengono infatti saponine naturali che si sviluppano a contatto con l'acqua.
Utilizzare questo metodo è semplicissimo, economico, pratico e veloce.
L'unica cosa un pò tediosa è che bisogna preparare lo shampoo 15 minuti prima di lavarsi, ma trovo che sia davvero poca cosa.
Ecco come faccio io:
Procuratevi della farina di CECI in un qualsiasi supermercato o rivendita alimentare biologica.
Preparo la pappetta in quantità per circa 3 shampoo e poi ne la congelo in mono dosi, così da essere ancora più pratica.
La sera prima di lavarmi sposto la mono dose che mi servirà nel frigo e 15 minuti prima di lavarmi la passo 20 secondi al microonde, in modo da esser certa sia scongelata bene.


Ricetta per una dose di shampoo (per capelli corti!):
1 cucchiaio da minestra colmo di FARINA DI CECI
1 cucchiaio da minestra di ACETO DI MELE
1 cucchiacio da minestra di acqua bollente
1 cucchiaino da the di MIELE
Sciogliere il miele nell'acqua, dentro ad un bicchiere. Il metodo preferibile è a bagno maria ma nel microonde è più pratico se ne fate solo una dose.
Aggiungete in una ciotola di vetro o ceramica (tazza) la farina e l'aceto, mescolate e aggiungete a poco a poco l'acqua caldissima col miele disciolto.
Lasciate riposare 5 minuti.
Pronto.
Mettete la crema ottenuta sulla testa, massaggiando bene in maniera circolare la cute.
Dopo 5 minuti lavate i capelli.
Spazzolate bene, con spazzola morbida, sotto la doccia.
Asciugate come di consueto.
Semplice no?
Se congelate la crema, quando è fredda, ricordatevi di farla scongelare bene!!! Massaggiare la testa con una pasta fredda è davvero poco piacevole!!!! :(

Io ho i capelli lunghissimi, molto ricci, secchi e crespi. Con questo metodo di lavaggio non ho mai avuto problemi ma per spazzolarli debbo farmi anche un balsamo districante, dopo averli lavati.
Consiglio sempre un risciacquo all'aceto, a fine lavaggio, sia che usiate il balsamo che non lo usiate.
Il risciacquo si fa mettendo in una bottiglietta da 500 ml di acqua due cucchiai da minestra di ACETO. Si scuote per emulsionare e alla fine del lavaggio si mette sui capelli.
L'odore di aceto sparisce in pochi minuti, lasciando i capelli lucidi e morbidissimi.. Chiedete alle nonne!! :D
Buona giornata e.. Belli capelli a voi!
lunedì 19 novembre 2012
Carlita alla nutella con variazione! :D
Essendo golose impenitenti ieri pomeriggio sul tardi abbiamo fatto la nutella secondo Carlita (anzi, secondo la sua mamma!).
Ma, siccome abbiamo fatto una scelta alimentare differente, ho fatto delle modifiche alla ricetta base della mia spignatto-bloggher preferita!
Quindi:
Nutella veg
Ingredienti:
200 gr di panna vegetale (in qualsiasi supermercato ben fornito)
150 gr di cioccolato fondente VEGAN (leggi sotto info)
150 gr di zucchero di canna INTEGRALE (quello in cristalli che si trova nel supermercato!)
100 gr di nocciole tostate (e decorticate)
Procedimento:
Scaldare a bagno maria, in una ciotola abbastanza ampia da contenere tutti gli ingredienti e lasciare lo spazio per mescolarli bene, la panna vegetale.
Nel fra tempo tritate bene le nocciole con lo zucchero, fino ad ottenere un impasto che appare compatto ma in realtà si frantuma appena lo si tocca e rimane appena farinoso. Aggiungetevi il cacao amaro e mescolate molto bene, quasi impastate il composto col cucchiaio.
Senza far bollire la panna incorporate a poco a poco l'impasto con le nocciole, girando molto bene ad ogni aggiunta (consiglio vivamente un frullatore ad immersione, tipo quelli che si utilizzano per montare la panna o sbattere le uova).
Non spegnete mai il fuoco ma mantenete il tutto a bagno maria.
Fate leggermente restringere la crema, ma sempre senza far bollire.
Spegnete il fuoco quando la consistenza è tale da lasciare sul cucchiaio da minestra uno spesso strato denso che cola con difficoltà.
Lasciate nel contenitore di cottura finchè non è appena tiepido al tatto, mescolando di tanto in tanto.
Trasferite in un contenitore con coperchio, tipo vaso da marmellata.
Si conserva 2 mesi in frigo ma vi assicuro che non durerà tanto a lungo.
INFO:
- Cioccolato senza latte ne burro? Facilissimo, tutte le marche più conosciute ne hanno da Lindt alla Caffarel ma pure la marca Coop degli omonimi supermercati o quelle equo e solidali dino al blasonatissimo cioccolato di Modica.
Di norma per essere senza prodotti vaccini all'interno il cacao presente nella tavoletta deve superare il 50%.
Se ne trova anche senza zucchero aggiunto e vi assicuro che il gusto è spettacolare ed adatto davvero a tante preparazioni!!!
- Panna vegetale: anche qui se ne trovano di varie marche e tipi, se ci si sposta in un negozio Bio ma ne esistono anche al supermercato da quelli di media grandezza in poi io la trovo senza fatica. Vi consiglio di non farla mai bollire, in questa ricetta, mi pare che la resa finale sia più vellutata!
- Zucchero integrale di canna. anche questo oramai c'è ovunque. Vi sconsiglio lo zucchero che uso normalmente, infatti ne ho comperata una confezione apposta per fare questa nutella, poichè è molto più umido e scaldato tende a caramellare la ricetta e qui non serve.
- Nocciole: l'ideale sarebbe prenderle (o meglio averle raccolte) col guscio e poi tostarle da noi in una padella, in modo da togliere la pellicina marrone in modo naturale e semplice solo strofinando le nocciole ancora un pochino calde fra le mani. Questo poichè (purtroppo non ne ho trovato informazioni sta mattina ma cercherò meglio) l'industria moderna, ho sentito dire, usa degli acidi per fare questo procedimento oltre che processi meccanici il che spiegherebbe la forma perfetta di certa frutta secca decorticata.
A presto la versione con le mandorle ed ai pistacchi!!!!
Ma, siccome abbiamo fatto una scelta alimentare differente, ho fatto delle modifiche alla ricetta base della mia spignatto-bloggher preferita!
Quindi:
Nutella veg
Ingredienti:
200 gr di panna vegetale (in qualsiasi supermercato ben fornito)
150 gr di cioccolato fondente VEGAN (leggi sotto info)
150 gr di zucchero di canna INTEGRALE (quello in cristalli che si trova nel supermercato!)
100 gr di nocciole tostate (e decorticate)
Procedimento:
Scaldare a bagno maria, in una ciotola abbastanza ampia da contenere tutti gli ingredienti e lasciare lo spazio per mescolarli bene, la panna vegetale.
Nel fra tempo tritate bene le nocciole con lo zucchero, fino ad ottenere un impasto che appare compatto ma in realtà si frantuma appena lo si tocca e rimane appena farinoso. Aggiungetevi il cacao amaro e mescolate molto bene, quasi impastate il composto col cucchiaio.
Senza far bollire la panna incorporate a poco a poco l'impasto con le nocciole, girando molto bene ad ogni aggiunta (consiglio vivamente un frullatore ad immersione, tipo quelli che si utilizzano per montare la panna o sbattere le uova).
Non spegnete mai il fuoco ma mantenete il tutto a bagno maria.
Fate leggermente restringere la crema, ma sempre senza far bollire.
Spegnete il fuoco quando la consistenza è tale da lasciare sul cucchiaio da minestra uno spesso strato denso che cola con difficoltà.
Lasciate nel contenitore di cottura finchè non è appena tiepido al tatto, mescolando di tanto in tanto.
Trasferite in un contenitore con coperchio, tipo vaso da marmellata.
Si conserva 2 mesi in frigo ma vi assicuro che non durerà tanto a lungo.
INFO:
- Cioccolato senza latte ne burro? Facilissimo, tutte le marche più conosciute ne hanno da Lindt alla Caffarel ma pure la marca Coop degli omonimi supermercati o quelle equo e solidali dino al blasonatissimo cioccolato di Modica.
Di norma per essere senza prodotti vaccini all'interno il cacao presente nella tavoletta deve superare il 50%.
Se ne trova anche senza zucchero aggiunto e vi assicuro che il gusto è spettacolare ed adatto davvero a tante preparazioni!!!
- Panna vegetale: anche qui se ne trovano di varie marche e tipi, se ci si sposta in un negozio Bio ma ne esistono anche al supermercato da quelli di media grandezza in poi io la trovo senza fatica. Vi consiglio di non farla mai bollire, in questa ricetta, mi pare che la resa finale sia più vellutata!
- Zucchero integrale di canna. anche questo oramai c'è ovunque. Vi sconsiglio lo zucchero che uso normalmente, infatti ne ho comperata una confezione apposta per fare questa nutella, poichè è molto più umido e scaldato tende a caramellare la ricetta e qui non serve.
- Nocciole: l'ideale sarebbe prenderle (o meglio averle raccolte) col guscio e poi tostarle da noi in una padella, in modo da togliere la pellicina marrone in modo naturale e semplice solo strofinando le nocciole ancora un pochino calde fra le mani. Questo poichè (purtroppo non ne ho trovato informazioni sta mattina ma cercherò meglio) l'industria moderna, ho sentito dire, usa degli acidi per fare questo procedimento oltre che processi meccanici il che spiegherebbe la forma perfetta di certa frutta secca decorticata.
A presto la versione con le mandorle ed ai pistacchi!!!!
lunedì 29 ottobre 2012
Biscotti possi e carta nuova.
Ieri mi sono resa conto che un paccetto di biscotti, che avevo ricevuto in dono da una vecchietta, di quelle che vado a trovare ogni tanto, era rimasto aperto ed intonso da almeno 1 mese.
Parlando con mia madre mi sono resa conto che può accadere anche ad altri di aprire un pacchetto di biscotti, rendersi conto che non piacciono e lasciarli li da "offrire" quando passa la vicina a prendere il caffè...
Quindi ho aguzzato l'ingegno e ho creato una ricetta per riutilizzarli. All'inizio avevo pensato di farne un salame di cioccolato ma i biscotti possi potrebbero farlo rimanere troppo morbido..
Come ovviare?
Ingredienti per il ripieno:
250 gr di biscotti
4 mele
2 mandarini
1 manciata di uvetta sultanina
1 noce di margarina autoprodotta (o margarina vegetale non idrogenata)
q.b. di zucchero brown (tipo questo)
q.b. succo di limone
q.b. cannella in polvere
Ingredienti per la sfoglia:
300 g di farina
125 g di margarina autoprodotta (o margarina vegetale non idrogenata)
1/2 bicchiere di acqua fredda
1 pizzico di sale
Per prima cosa preparate la sfoglia, un piccolo consiglio io ne faccio il doppio e poi congelo la rimanenza stesa ed arrotolata sulla carta da forno così quando avrete poco tempo sarete già a posto. Io l'ho usata fino a 2 settimane dopo la preparazione.
Prendere la margarina e farla ammorbidire fuori frigo. Aggiungere la farina, la presa di sale ed iniziare a lavorarle con le mani. A poco a poco aggiungere l'acqua freddissima (da frigo) fino ad ottenere una palla liscia e compatta.
Avvolgerla in pellicola trasparente e metterla in frigo almeno mezzora.
L'importante nella sfoglia è stenderla, piegarla a metà e ri stenderla almeno 4/5 volte. In questo modo si "sfoglierà" durande la cottura, come la pasta dei croassant. Naturalmente se avete la pazienza spianare ancora di più la pasta ne avrà solo da guadagnarne.
Una volta ottenuta una sfoglia di un paio di millimetri sistemarla in una teglia adatta e bucherellare il fondo con una forchetta.
Lavate accuratamente l'uvetta con l'acqua calda (ed un poco di bicarbonato se l'usate), risciacquatela varie volte e poi lasciarla ammollare in acqua calda.
Lavare e pelare le mele, poi farle a tocchetti di differenti misure. Altrettanto fare con i mandarini dopo averli sbucciati.
Mettere in una padella larga la frutta, la margarina e un paio di cucchiai da minestra di zucchero ed accendere a fuoco medio, girando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
Scolare le uvette e, sempre nella ciotola dove le avevate tenute ad ammollare lasciatele riposare una decina di minuti spruzzate di un bel cucchiaio di limone.
Controllando di tanto in tando la frutta sul fuoco e rigirandola far in modo di "caramellarla" con lo zucchero.
Mettere i biscotti in un contenitore coi bordi alti e schiacciarli con un pestello o uno schiaccia carne fino a renderli una farina piuttosto sottile.
Quando i pezzi di frutta più piccoli saranno cotti aggiungere l'uvetta, mescolare bene, spegnere e poi mettere i biscotti frantumati e la cannella. Mescolare accuratamente e farcire la sfoglia.
Chiudere l'impasto fra la pasta, inumidendo con acqua i bordi perchè attacchino. Chiudere la carta forno sopra il dolce e far cuocere 10 minuti a 160°. Estrarre il dolce, togliere la carta, spolverare con un cucchiaio di zucchero brown e proseguire la cottura per altri 8/10 minuti.
Io cuocio con il forno a microonde (Whirpool) ed ho fatto così:
6 minuti a 750 cottura normale, estratto dal forno, aperto la carta e altri 5 minuti con funzione "crisp" (che credo corrisponda ad una specie di grill), estratto, rivoltato il dolce su un piatto, spolverizzato con lo zucchero brown e poi di nuovo nella teglia e altri 6 minuti. Perfetto.
Mangiato con gusto e gioia, accompagnato da un'ottimo thé alla cannella.
Oggi mi è tornata alla mente una cosa letta qualche giorno fa su "GreenMe", un articolo che parla di nuove tecniche per creare la carta da rifiuti alimentarei Lo leggete integralmente QUI. Trovo la cosa entusiasmante. Evitare di abbattere le piante è per me sempre una vittoria.
Ecco un breve estratto:
"Crush" è il nome di tali nuove tipologie di carte ecologiche, nate grazie all'impegno di Favini, una storica cartiera italiana, decisa a rivoluzionare il mondo del packaging verso un maggiore rispetto per le risorse del nostro pianeta. I residui degli scarti utilizzati sono ben visibili sulla superficie della carta e ne costituiscono un'importante particolarità."
Ma anche più interessante l'articolo che metto QUI, sulla pellemela e la cartamela.
Parlando con mia madre mi sono resa conto che può accadere anche ad altri di aprire un pacchetto di biscotti, rendersi conto che non piacciono e lasciarli li da "offrire" quando passa la vicina a prendere il caffè...
Quindi ho aguzzato l'ingegno e ho creato una ricetta per riutilizzarli. All'inizio avevo pensato di farne un salame di cioccolato ma i biscotti possi potrebbero farlo rimanere troppo morbido..
Come ovviare?
Ingredienti per il ripieno:
250 gr di biscotti
4 mele
2 mandarini
1 manciata di uvetta sultanina
1 noce di margarina autoprodotta (o margarina vegetale non idrogenata)
q.b. di zucchero brown (tipo questo)
q.b. succo di limone
q.b. cannella in polvere
Ingredienti per la sfoglia:
300 g di farina
125 g di margarina autoprodotta (o margarina vegetale non idrogenata)
1/2 bicchiere di acqua fredda
1 pizzico di sale
Per prima cosa preparate la sfoglia, un piccolo consiglio io ne faccio il doppio e poi congelo la rimanenza stesa ed arrotolata sulla carta da forno così quando avrete poco tempo sarete già a posto. Io l'ho usata fino a 2 settimane dopo la preparazione.
Prendere la margarina e farla ammorbidire fuori frigo. Aggiungere la farina, la presa di sale ed iniziare a lavorarle con le mani. A poco a poco aggiungere l'acqua freddissima (da frigo) fino ad ottenere una palla liscia e compatta.
Avvolgerla in pellicola trasparente e metterla in frigo almeno mezzora.
L'importante nella sfoglia è stenderla, piegarla a metà e ri stenderla almeno 4/5 volte. In questo modo si "sfoglierà" durande la cottura, come la pasta dei croassant. Naturalmente se avete la pazienza spianare ancora di più la pasta ne avrà solo da guadagnarne.
Una volta ottenuta una sfoglia di un paio di millimetri sistemarla in una teglia adatta e bucherellare il fondo con una forchetta.
Lavate accuratamente l'uvetta con l'acqua calda (ed un poco di bicarbonato se l'usate), risciacquatela varie volte e poi lasciarla ammollare in acqua calda.
Lavare e pelare le mele, poi farle a tocchetti di differenti misure. Altrettanto fare con i mandarini dopo averli sbucciati.
Mettere in una padella larga la frutta, la margarina e un paio di cucchiai da minestra di zucchero ed accendere a fuoco medio, girando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
Scolare le uvette e, sempre nella ciotola dove le avevate tenute ad ammollare lasciatele riposare una decina di minuti spruzzate di un bel cucchiaio di limone.
Controllando di tanto in tando la frutta sul fuoco e rigirandola far in modo di "caramellarla" con lo zucchero.
Mettere i biscotti in un contenitore coi bordi alti e schiacciarli con un pestello o uno schiaccia carne fino a renderli una farina piuttosto sottile.
Quando i pezzi di frutta più piccoli saranno cotti aggiungere l'uvetta, mescolare bene, spegnere e poi mettere i biscotti frantumati e la cannella. Mescolare accuratamente e farcire la sfoglia.
Chiudere l'impasto fra la pasta, inumidendo con acqua i bordi perchè attacchino. Chiudere la carta forno sopra il dolce e far cuocere 10 minuti a 160°. Estrarre il dolce, togliere la carta, spolverare con un cucchiaio di zucchero brown e proseguire la cottura per altri 8/10 minuti.
Io cuocio con il forno a microonde (Whirpool) ed ho fatto così:
6 minuti a 750 cottura normale, estratto dal forno, aperto la carta e altri 5 minuti con funzione "crisp" (che credo corrisponda ad una specie di grill), estratto, rivoltato il dolce su un piatto, spolverizzato con lo zucchero brown e poi di nuovo nella teglia e altri 6 minuti. Perfetto.
Mangiato con gusto e gioia, accompagnato da un'ottimo thé alla cannella.
Oggi mi è tornata alla mente una cosa letta qualche giorno fa su "GreenMe", un articolo che parla di nuove tecniche per creare la carta da rifiuti alimentarei Lo leggete integralmente QUI. Trovo la cosa entusiasmante. Evitare di abbattere le piante è per me sempre una vittoria.
Ecco un breve estratto:
"Crush" è il nome di tali nuove tipologie di carte ecologiche, nate grazie all'impegno di Favini, una storica cartiera italiana, decisa a rivoluzionare il mondo del packaging verso un maggiore rispetto per le risorse del nostro pianeta. I residui degli scarti utilizzati sono ben visibili sulla superficie della carta e ne costituiscono un'importante particolarità."
Ma anche più interessante l'articolo che metto QUI, sulla pellemela e la cartamela.
giovedì 25 ottobre 2012
Smanettare.
Come qualcuno ha notato, da questa mattina, sto aggiungendo piccole cose al mio blog.. Unico dubbio: il cursore. Mi piace ma temo sia troppo grosso.
Oggi sono iper attiva, ho rifatto le barrette energetiche che sono tanto piaciute a tutti i parenti.. E vi posto la ricetta:
Barrette "gnam gnam":
250gr di Uvetta sultanina (accuratamente lavata)
70 gr di farina di crusca (io uso quella integrale) o eventualmente avena
50 grammi di nocciole
30 gr di semi di sesamo decorticati (quelli bianchi)
30 gr di miele di Acacia o Robinia
q.b. farina di cocco (io ne ho usata circa 80 gr)
Procedimento:
Lavate e rilavate bene l'uvetta in acqua calda, poi lasciatela ammollare per circa 15/20 minuti. Scolatela e asciugatela un pò con un panno pulito. Tritatela grossolanamente e mettetela in una ciotola.
Nel fra tempo avete tritato le nocciole tanto da farle divenire una farina, attenzione, se rimangono a pezzettini cercate di pestarle col mortaio in modo che, una volta aggiunte all'impasto non creino "sorprese" a chi mangia la barretta!
Aggiungete alle uvette il miele, la farina di crusca (o di avena) e mescolate bene con un cucchiaio. Aggiungete i semi di sesamo e mescolate poi in ultimo le nocciole tritate.
Impastate ora con le mani. Deve risultare una massa un pò appiccicosa (ma che si stacca dalle mani lasciando solo un pò di residuo. Se necessita aggiungete altra farina di crusca (per rendere l'impasto meno colloso) o altro miele (per legare di più gli ingredienti).
A questo punto prendere un piatto piano e versarci sopra un pò di farina di cocco distribuendola uniformemente sul piano.
Aiutandosi con un cucchiaio da minesta (l'impasto si stacca meglio dal metallo!) posizionare tre cucchiai di composto sul letto di cocco e spianarlo, fino ad ottenere una tavoletta alta circa 2,5 cm, lunga quanto il raggio del piatto e larga circa 10 cm. Ricoprirla di farina di cocco e pressare il tutto con le mani, cercando di comapattare la tavoletta così ottenuta.
Rifinire con il cocco anche i lati.
A me, facendole di alte circa 1,5 cm ne sono venute due questa volta ma trovo fossero meglio più spesse.
Mettere in congelatore una mezzoretta, estrarre e tagliare a liste.
Conservare in frigo per max 3 giorni o congelare per usi futuri.
Sono buone anche in questo modo: tagliate a dadini di circa 2 cm di lato e pucciate nel cioccolato fuso per metà, quando il cioccolato sarà freddo conservatele nel freezer.
Servite, fredde, accanto ad una tazza di caffè faranno faville! (sto uscendo a prendere il cacao per farle proprio ora.,..)
N.B:
RIMARRANNO MORBIDE. Appena riesco ne porto un pò dalla zia e vedo se una breve cottura a bassa temperatura darà loro una consistenza più comoda per il trasporto (merenda fuori casa!).
Oggi sono iper attiva, ho rifatto le barrette energetiche che sono tanto piaciute a tutti i parenti.. E vi posto la ricetta:
Barrette "gnam gnam":
250gr di Uvetta sultanina (accuratamente lavata)
70 gr di farina di crusca (io uso quella integrale) o eventualmente avena
50 grammi di nocciole
30 gr di semi di sesamo decorticati (quelli bianchi)
30 gr di miele di Acacia o Robinia
q.b. farina di cocco (io ne ho usata circa 80 gr)
![]() |
| Uvetta lavata e rinvenuta |
Lavate e rilavate bene l'uvetta in acqua calda, poi lasciatela ammollare per circa 15/20 minuti. Scolatela e asciugatela un pò con un panno pulito. Tritatela grossolanamente e mettetela in una ciotola.
![]() | |
| Uvetta tritata con aggiunta di miele |
Nel fra tempo avete tritato le nocciole tanto da farle divenire una farina, attenzione, se rimangono a pezzettini cercate di pestarle col mortaio in modo che, una volta aggiunte all'impasto non creino "sorprese" a chi mangia la barretta!
Aggiungete alle uvette il miele, la farina di crusca (o di avena) e mescolate bene con un cucchiaio. Aggiungete i semi di sesamo e mescolate poi in ultimo le nocciole tritate.
![]() |
| Impastata con la crusca |
![]() |
| Coi semi di sesamo |
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| Con le nocciole tritate |
![]() |
| Impasto finale dopo la manipolazione |
Impastate ora con le mani. Deve risultare una massa un pò appiccicosa (ma che si stacca dalle mani lasciando solo un pò di residuo. Se necessita aggiungete altra farina di crusca (per rendere l'impasto meno colloso) o altro miele (per legare di più gli ingredienti).
A questo punto prendere un piatto piano e versarci sopra un pò di farina di cocco distribuendola uniformemente sul piano.
Aiutandosi con un cucchiaio da minesta (l'impasto si stacca meglio dal metallo!) posizionare tre cucchiai di composto sul letto di cocco e spianarlo, fino ad ottenere una tavoletta alta circa 2,5 cm, lunga quanto il raggio del piatto e larga circa 10 cm. Ricoprirla di farina di cocco e pressare il tutto con le mani, cercando di comapattare la tavoletta così ottenuta.
Rifinire con il cocco anche i lati.
A me, facendole di alte circa 1,5 cm ne sono venute due questa volta ma trovo fossero meglio più spesse.
Mettere in congelatore una mezzoretta, estrarre e tagliare a liste.
Conservare in frigo per max 3 giorni o congelare per usi futuri.
Sono buone anche in questo modo: tagliate a dadini di circa 2 cm di lato e pucciate nel cioccolato fuso per metà, quando il cioccolato sarà freddo conservatele nel freezer.
Servite, fredde, accanto ad una tazza di caffè faranno faville! (sto uscendo a prendere il cacao per farle proprio ora.,..)
N.B:
RIMARRANNO MORBIDE. Appena riesco ne porto un pò dalla zia e vedo se una breve cottura a bassa temperatura darà loro una consistenza più comoda per il trasporto (merenda fuori casa!).
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| Tavolette prima di essere messe nel freezer |
Ubicazione: Milano, Italia
20148 Milano, Italia
venerdì 19 ottobre 2012
Uvetta... Passa!
U.u
Dunque, ieri sera mi sono resa conto che avevo un bel pò di uvetta che tutta l'estate mia figlia aveva gradito come snack a merenda o a colazione ma che da qualche settimana rifiuta.
Quindi mi sono chiesta: cosa cavoli ci faccio con 2 pacchetti da 250gr di uvetta??? O__o
Prima cosa che mi è venuta in mente sono i ravioli alla zucca di mammina.
Subito ci ho ripensato, visto che di fare la pasta a mano non avevo voglia.. magari nel week-end, con tutta calma.
Poi ho pensato a delle frittelle, semplici, con solo l'uvetta, deliziose. Ma non con la bimba in casa che curiosa, giustamente, mentre friggo!
Quindi, sconfortata, mi sono messa a guardare su google se ci fossero ricette che mi stuzzicavano.
Subito mi è venuta un'idea per utilizzare le 12000 mele cotogne che l'amica di mammà ci regala.. Marmellata con le mele, l'uvetta e le mandorle che le zie hanno portato dal loro viaggio (recentissimo) a Lecce.
Ottimo, domenica mi arrivano le mele e un tot di uvetta se ne và! :D
Gira per il web trovo questa ricetta vegan di un dolce su www.psicoalimentazione.it, il sito dell'adorabile Marilù Mengoni pieno di informazioni e ricette gustosissime, ed è sicuro che prima o poi la farò!
Ma non bastava ad esaurire la scorta.. ho penato di fare qualche ripieno da congelare ed infilare dentro ad una crostata salata. .. cosa ci potrei mettere.. Mumble..
Allora ho fatto questa cosa, ho iniziato a mettere 250 gr (1 sacchettino) di uvette nell'acqua, lavandole bene, scolandole e ripetendo l'operazione diverse volte poi le ho stese su di un panno, belle strizzate dall'acqua in eccesso e le ho asciugate dell'acqua esterna. Quindi le ho triturate grossolanamente e ne è venuta fuori una specie di marmellata.
Pensandoci bene si potrebbe fare anche un cioccolato aromatizzato con questa gustosa poltiglia! ..
.. improvvisamente mi stavano nascendo un sacco di idee.
Barrette! Si! Potrei fare delle barrette con semi e fiocchi d'avena!
Ho spento il pc e con blocco alla mano ho studiato un pò la situazione dispensa e quello che potevo fare.
Primo esperimento... notturno (senza foto, poichè questa casa è buia di giorno.. di notte davvero vengono una schifezza!)
Gnocchi dolci:
Ingredienti per il ripieno:
2 cucchiai di macinato di uvetta sultanina (rinvenuta in acqua, lavata accuratamente e tritata)
2 cucchiai di pangrattato
1 cucchiaio di miele di Millefiori (o Acacia)
1 cucchiaio di amaretti sbriciolati
1/2 cucchiaio di mandorle tritate
1 pizzico di sale
Ingredienti per la pasta:
500 gr di patate lessate e schiacciate con lo strumento apposito
150 gr di farina "00"
2 cucchiai di farina di semola rimacinata (oppure farina "00") per stendere l'impasto
1 pizzico di sale
Ingredienti per la cottura:
2 cucchiai di olio di riso (oppure olys)
2 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaino da caffè di cannella
Procedimento:
Mettete in una ciotola non molto grande tutti gli ingredienti per il ripeieno; le uvette bel lavate e tritate, dopo averle lasciate in acqua calda circa 20 minuti a riprendersi, il pan grattato, il sale, le mandorle e gli amaretti. Mescolate ed aggiungete il miele che, se molto denso, potete anche scaldare in una tazzina da caffè a bagno maria o nel microonde. Mescolate molto bene o, se preferite, impastate con le mani (io preferisco, mi piace toccare il cibo con le mani.. e mi fa comprendere se la consistenza è adeguata). Se l'impasto tende a staccarsi e non forma una massa compatta aggiungete poca acqua, col cucchiaio, ben calda.
Preparate le patate (lavate, sbucciate, cotte circa 10 minuti in pentola a pressione e, ancora calde, schiacciate con passino o con lo schiacciapatate un paio di volte) su di una spianatoia, aggiungete la farina e il sale. Impastate e ottenetene dei grossi salami. Da questi, di circonferenza circa quanto una moneta da 2€, ottenete tanti cilindri lunghi 2 cm.
Nel centro del cilindretto di pasta inserite il ripieno e chiudeteli, formando delle palline.
Cuoceteli in acqua, come fareste per gli gnocchi tradizionali ma aromatizzata con cannella in polvere. Nel fra tempo preparate una padella sul fuoco e quando gli gnocchi salgono, passateli 3/5 minuti a rosolare in olio di riso (oppure margarina casalinga o anche olys o burro) ed un paio di cucchiai di zucchero di canna.
Servite caldi e ben consapevoli che la dieta va a farsi friggere! :D
E poi.. fra poco posto altre cosucce...
Mannaggia.. mi sta venendo un'altra idea col tofu & uvetta che... *___*
Dunque, ieri sera mi sono resa conto che avevo un bel pò di uvetta che tutta l'estate mia figlia aveva gradito come snack a merenda o a colazione ma che da qualche settimana rifiuta.
Quindi mi sono chiesta: cosa cavoli ci faccio con 2 pacchetti da 250gr di uvetta??? O__o
Prima cosa che mi è venuta in mente sono i ravioli alla zucca di mammina.
Subito ci ho ripensato, visto che di fare la pasta a mano non avevo voglia.. magari nel week-end, con tutta calma.
Poi ho pensato a delle frittelle, semplici, con solo l'uvetta, deliziose. Ma non con la bimba in casa che curiosa, giustamente, mentre friggo!
Quindi, sconfortata, mi sono messa a guardare su google se ci fossero ricette che mi stuzzicavano.
Subito mi è venuta un'idea per utilizzare le 12000 mele cotogne che l'amica di mammà ci regala.. Marmellata con le mele, l'uvetta e le mandorle che le zie hanno portato dal loro viaggio (recentissimo) a Lecce.
Ottimo, domenica mi arrivano le mele e un tot di uvetta se ne và! :D
Gira per il web trovo questa ricetta vegan di un dolce su www.psicoalimentazione.it, il sito dell'adorabile Marilù Mengoni pieno di informazioni e ricette gustosissime, ed è sicuro che prima o poi la farò!
Ma non bastava ad esaurire la scorta.. ho penato di fare qualche ripieno da congelare ed infilare dentro ad una crostata salata. .. cosa ci potrei mettere.. Mumble..
Allora ho fatto questa cosa, ho iniziato a mettere 250 gr (1 sacchettino) di uvette nell'acqua, lavandole bene, scolandole e ripetendo l'operazione diverse volte poi le ho stese su di un panno, belle strizzate dall'acqua in eccesso e le ho asciugate dell'acqua esterna. Quindi le ho triturate grossolanamente e ne è venuta fuori una specie di marmellata.
Pensandoci bene si potrebbe fare anche un cioccolato aromatizzato con questa gustosa poltiglia! ..
.. improvvisamente mi stavano nascendo un sacco di idee.
Barrette! Si! Potrei fare delle barrette con semi e fiocchi d'avena!
Ho spento il pc e con blocco alla mano ho studiato un pò la situazione dispensa e quello che potevo fare.
Primo esperimento... notturno (senza foto, poichè questa casa è buia di giorno.. di notte davvero vengono una schifezza!)
Gnocchi dolci:
Ingredienti per il ripieno:
2 cucchiai di macinato di uvetta sultanina (rinvenuta in acqua, lavata accuratamente e tritata)
2 cucchiai di pangrattato
1 cucchiaio di miele di Millefiori (o Acacia)
1 cucchiaio di amaretti sbriciolati
1/2 cucchiaio di mandorle tritate
1 pizzico di sale
Ingredienti per la pasta:
500 gr di patate lessate e schiacciate con lo strumento apposito
150 gr di farina "00"
2 cucchiai di farina di semola rimacinata (oppure farina "00") per stendere l'impasto
1 pizzico di sale
Ingredienti per la cottura:
2 cucchiai di olio di riso (oppure olys)
2 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaino da caffè di cannella
Procedimento:
Mettete in una ciotola non molto grande tutti gli ingredienti per il ripeieno; le uvette bel lavate e tritate, dopo averle lasciate in acqua calda circa 20 minuti a riprendersi, il pan grattato, il sale, le mandorle e gli amaretti. Mescolate ed aggiungete il miele che, se molto denso, potete anche scaldare in una tazzina da caffè a bagno maria o nel microonde. Mescolate molto bene o, se preferite, impastate con le mani (io preferisco, mi piace toccare il cibo con le mani.. e mi fa comprendere se la consistenza è adeguata). Se l'impasto tende a staccarsi e non forma una massa compatta aggiungete poca acqua, col cucchiaio, ben calda.
Preparate le patate (lavate, sbucciate, cotte circa 10 minuti in pentola a pressione e, ancora calde, schiacciate con passino o con lo schiacciapatate un paio di volte) su di una spianatoia, aggiungete la farina e il sale. Impastate e ottenetene dei grossi salami. Da questi, di circonferenza circa quanto una moneta da 2€, ottenete tanti cilindri lunghi 2 cm.
Nel centro del cilindretto di pasta inserite il ripieno e chiudeteli, formando delle palline.
Cuoceteli in acqua, come fareste per gli gnocchi tradizionali ma aromatizzata con cannella in polvere. Nel fra tempo preparate una padella sul fuoco e quando gli gnocchi salgono, passateli 3/5 minuti a rosolare in olio di riso (oppure margarina casalinga o anche olys o burro) ed un paio di cucchiai di zucchero di canna.
Servite caldi e ben consapevoli che la dieta va a farsi friggere! :D
E poi.. fra poco posto altre cosucce...
Mannaggia.. mi sta venendo un'altra idea col tofu & uvetta che... *___*
sabato 8 settembre 2012
Cercando idee per il pranzo...
Poco fa cercavo un'idea per il pranzo di oggi.
Gira che ti rigira mi è capitato di buttare l'occhio su un articolo di un blog che seguo: verità oltre il sistema.
Parla dei KEBAB. Cibo che nel tempo che fu, pure io mangiai.
Al di là dei gusti personali e delle scelte etiche di ognuno, mi sembra davvero importante citare quanto segue e rifletterci sopra:
"– a parte nei kebab realizzati con un amalgama di carni di vitello, pollo, tacchino, pecora, maiale, in circa il 9% dei casi non si è potuta individuare con chiarezza la natura della carne utilizzata nel processo di triturazione;
– un kebab contiene tra il 98% (nel migliore dei casi analizzati) ed il 277% della quantità giornaliera di sale accettabile, oltre la quale la salute di un essere umano è a rischio;
– un singolo kebab contiene tra le 1.000 e le 1.990 calorie (senza considerare le verdure e le salse, ndr);
– un altro dato scandaloso è che ogni kebab contiene tra il 148% ed il 346% della quantità di grassi saturi assimilabili giornalmente da un essere umano (sempre considerando solo la carne, ndr);"
Sono sconcertata.
Al di là delle considerazioni sulla tipologia della carne utilizzata.. ma il sale? Le calorie? i grassi saturi?
Questo genere di notizie dovrebbe essere diffuso con capillarità, poiché sono informazioni essenziali per la nostra salute!
Ricordate che la conoscenza ci rende liberi.. di scegliere!
Un paio di articoli per pensarci un attimino sopra:
http://www.nutrition-foundation.it/monografie.php?act=visual&mid=000369
http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/grassi-saturi.html
Gira che ti rigira mi è capitato di buttare l'occhio su un articolo di un blog che seguo: verità oltre il sistema.
Parla dei KEBAB. Cibo che nel tempo che fu, pure io mangiai.
Al di là dei gusti personali e delle scelte etiche di ognuno, mi sembra davvero importante citare quanto segue e rifletterci sopra:
"– a parte nei kebab realizzati con un amalgama di carni di vitello, pollo, tacchino, pecora, maiale, in circa il 9% dei casi non si è potuta individuare con chiarezza la natura della carne utilizzata nel processo di triturazione;
– un kebab contiene tra il 98% (nel migliore dei casi analizzati) ed il 277% della quantità giornaliera di sale accettabile, oltre la quale la salute di un essere umano è a rischio;
– un singolo kebab contiene tra le 1.000 e le 1.990 calorie (senza considerare le verdure e le salse, ndr);
– un altro dato scandaloso è che ogni kebab contiene tra il 148% ed il 346% della quantità di grassi saturi assimilabili giornalmente da un essere umano (sempre considerando solo la carne, ndr);"
Sono sconcertata.
Al di là delle considerazioni sulla tipologia della carne utilizzata.. ma il sale? Le calorie? i grassi saturi?
Questo genere di notizie dovrebbe essere diffuso con capillarità, poiché sono informazioni essenziali per la nostra salute!
Ricordate che la conoscenza ci rende liberi.. di scegliere!
Un paio di articoli per pensarci un attimino sopra:
http://www.nutrition-foundation.it/monografie.php?act=visual&mid=000369
http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/grassi-saturi.html
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