Se avessi una vita tranquilla credo non lo sopporterei.
Le sollecitazioni, in ogni senso, mi fanno molto bene.
Mi mettono alla prova e mi danno il senso profondo dell'essere viva e coscente.
Guardando mia figlia ed i mille impegni che ho a volte mi sento inadeguata ed impreparata ma questo senso di incapacità credo sia inversamente proporzionale alla considerazione che si ha per questo o quel progetto/persona. Quindi semplicemente lo accetto.
Arrivare ad imparare da esso sarebbe fantastico ma forse posso andarmi bene anche quando faccio la gnorry! ;) ..almeno su alcune cose.
Oggi sono qui, nella mia amata e odiata Milano con la sua aria irrespirabile e il suo carico emotivo ed emozionale, con le sue anacronistiche stoltezze e le sue amabili sensibilità a guardare il domani. Seduta ad un bar, con un caffé orrendo oramai freddo davanti, mi chiedo cosa succederà domani, dove sarò e cosa starò per fare.
Ma no, non intendo un domani ipotetico ma domani 25 febbraio 2014.
I miei vaneggiamenti vi si chiariranno col prossimo post, quelli sono i dettagli, questo il contenuto e senso. Come leggere un libro un giorno e la prima e l'ultmia pagina l'indomani.
Un operazione di creatività.
Sta passando un aereo. Il cielo è pieno di scie che ora so essere un bel tracciato di inquinamento. Ma la poesia rimane.
E mentre il traffico a 2 metri da me sfreccia e rumoreggia scolto i miei pensieri, così remoti e così cocenti.
Saluto una vicina con la mano, un sorriso muto, la guardo andare oltre. è anziana ma bella della sua età, fiera, scattante, fazzoletto in testa e sguardo diretto. Va.
La invidio per il coraggio che ha avuto e i mille tramonti e le mille albe che ha potuto vedere.
Spariranno con lei, un giorno. Segreti irripetibili per sempre perduti.
Il cinese esce, gli chiedo un bicchiere d'acqua e mi faccio portare via la tazzina a metà.
No, non è piaciuto il caffè, caro.
Imitare non vuol dire essere capaci di fare.
Chi sa, fa.
Chi non sa, crea.
Forse un giorno scriverò un diario, uno vero, di carta che sia meno volubile del web, più concreto. In cui racconterò i miei mille tramonti e le mie mille albe, perché diventino parte dei sogni di qualcun altro e mi rendano eterna nel ricordo.
Vi è mai capitato di dover guardare e non voler vedere che piega prendano gli eventi? Di cercare di non capire bene come vanno le cose solo per non volerle affrontare? Di solito si verifica in amore, certe volte anche in altri ambiti.
A me capita molto raramente, di solito preferisco affrontare di petto le cose ma certe volte vorrei solo stare in un angolo a guardare il mondo che mi sfiora e passa, come il vento.
è quasi ora, debbo andare, anche se non ho voglia di alzarmi da questa sedia che mi inchioda alla mia città, all'osservare, al silenzio nel rumore e alle foglie che cambiano colore nel piccolo parco davanti a me, a seconda della stagione. Ma la vita è così, se non la segui scappa e non torna indietro a riprenderti.
Quindi, in sella, via che si va!
Oggi e domani.
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lunedì 24 febbraio 2014
lunedì 23 dicembre 2013
Il periodo ahi ahi!!
Il dente del giudizio. Ahi!
L'ustione alla mano sinistra, di secondo grado, neh.. Ahi!
Il crollo del libro dalla mensola direttamente in testa (io lo so che non debbo spolverare, ma perché lo faccio?!?!?). Ahi!
La bronchite. Hum... questo non fa "Ahi" però fa: Cof cof!
Adesso ho un dubbio.. Ma non è che più faccio più mi acciacco??? E sarà mica il caso di farsi un'assicurazione anti "me incasinata"?
Dolore. Ecco.
Ma soprattutto dubbio.
(io c'ho fifa, ve lo dico subito!) U.U
La mano, grazie alla poderosa Aloe che ho in casa, non è tanto tremenda come dovrebbe ma fa un male assurdo. Uffa. ç.ç
Proprio ora che dovevo finire i 5427 regalini per vicine di casa, baristici sotto casa, portiere, amichette di Picci che domani verranno a trovarci per la merenda.. O.o E come li faccio i muffin con questa mano? Oddea.. ç.ç
Nel fra tempo vi pubblico una veloce e piacevolissima ricetta che ho trovato su questo adorabile blog:
http://creandosiimpara.blogspot.it/2013/08/snack-al-rosmarino.html
..io l'ho testata sia in forma rotonda ma senza rosmarino che non piace a Picci.. Un mesetto fa e l'altro ieri ho giocato con l'impasto sbizzarrendomi coi gusti. Ho diviso l'impasto in 4 palline e poi le ho addizionate con:
semi di Papavero (1 cucchiaio scarso da minestra),
aglio (1 cucchiaino di spezia in polvere!),
Curcuma (mezzo cucchiaino)
e naturali..
Io li trovo buoni, economici, facili da fare e d'effetto.. Inoltre il fatto che si possano personalizzare a seconda dell'occasione li rende preziosissimi per pranzi estivi come per antipasto invernale o addirittura da fare dolci.. Mhmmm.. ci debbo provare.. Magari con miele e cannella!!!
P.S.:
Avevo scritto questo post ieri ma sono dovuta scappare al pronto soccorso perché la mano ustionata si è gonfiata e mi è salita la febbre.. Ora digito con una mano sola, ho molto dolore e dubito seriamente di riuscire a fare molti altri post per qualche giorno.. Uffa! :(((
L'ustione alla mano sinistra, di secondo grado, neh.. Ahi!
Il crollo del libro dalla mensola direttamente in testa (io lo so che non debbo spolverare, ma perché lo faccio?!?!?). Ahi!
La bronchite. Hum... questo non fa "Ahi" però fa: Cof cof!
Adesso ho un dubbio.. Ma non è che più faccio più mi acciacco??? E sarà mica il caso di farsi un'assicurazione anti "me incasinata"?
Dolore. Ecco.
Ma soprattutto dubbio.
Che faccio, lo tolgo il dente del giudizio (gli altri vanno benissimo e ci sono tutti) che è pure masticante o no?
Voi, nel caso, come avete fatto??
(io c'ho fifa, ve lo dico subito!) U.U
La mano, grazie alla poderosa Aloe che ho in casa, non è tanto tremenda come dovrebbe ma fa un male assurdo. Uffa. ç.ç
Proprio ora che dovevo finire i 5427 regalini per vicine di casa, baristici sotto casa, portiere, amichette di Picci che domani verranno a trovarci per la merenda.. O.o E come li faccio i muffin con questa mano? Oddea.. ç.ç
Nel fra tempo vi pubblico una veloce e piacevolissima ricetta che ho trovato su questo adorabile blog:
http://creandosiimpara.blogspot.it/2013/08/snack-al-rosmarino.html
..io l'ho testata sia in forma rotonda ma senza rosmarino che non piace a Picci.. Un mesetto fa e l'altro ieri ho giocato con l'impasto sbizzarrendomi coi gusti. Ho diviso l'impasto in 4 palline e poi le ho addizionate con:
semi di Papavero (1 cucchiaio scarso da minestra),
aglio (1 cucchiaino di spezia in polvere!),
Curcuma (mezzo cucchiaino)
e naturali..
Io li trovo buoni, economici, facili da fare e d'effetto.. Inoltre il fatto che si possano personalizzare a seconda dell'occasione li rende preziosissimi per pranzi estivi come per antipasto invernale o addirittura da fare dolci.. Mhmmm.. ci debbo provare.. Magari con miele e cannella!!!
P.S.:
Avevo scritto questo post ieri ma sono dovuta scappare al pronto soccorso perché la mano ustionata si è gonfiata e mi è salita la febbre.. Ora digito con una mano sola, ho molto dolore e dubito seriamente di riuscire a fare molti altri post per qualche giorno.. Uffa! :(((
mercoledì 25 settembre 2013
Questa No! (Considerazioni sulla vicenda Telecom).
Dunque in sintesi il lungimirante Governo Italiano ha deciso di permettere la svendita dell'azienda proprietaria di tutti i canali di telecomunicazione nazionale (telefono e linea internet fissi).
Riflettiamo sulla vicenda Telecom Italia.
L'Italia ha una rete di telecomunicazioni.
Per ovviare al monopolio di un solo gestore è stato istituito un meccanismo per il quale delle aziende esterne affittano il famoso "ultimo miglio" da questa impresa che possiede tutta la rete e lo rivendono al privato.
Quindi la Signora Maria ha un contratto con la (esempio) TeleTu che le vende un servizio, ovvero un abbonamento telefonico per il telefono di casa, che a sua volta (TeleTu) ha in affitto da Telecom.
Questo ridicolo giro di affitti funziona in questo modo:
Telecom è proprietaria della rete di telecomunicazioni fino alla centralina di zona.
TeleTu affitta il tratto di cavo, fisicamente quindi affitta un filo e quello che vi passa attraverso, dalla centralina alla casa della Signora Maria.
Il tutto, come detto, per creare concorrenza fra Telecom e le altre aziende e permettere un ribasso delle tariffe proposte dai vari operatori telefonici concorrenti.
Ok, ora che avete finito di indignarvi o ridere (a scelta vostra) sappiate che l'azienda in questione, dopo essere stata desunta da ogni appetibilità negli anni e conseguentemente privatizzata per due soldi, su cui passano tutte le informazioni telematiche fisse in Italia non è più italiana ma spagnola.
Questo fa si che accadano principalmente due cose, una presumibilmente buona ma accecante e la seconda terrificante.
Inizio dall'intuibile specchietto per le allodole.
Il tanto vituperato canone Telecom.
Si suppone che passando in mani straniere il canone Telecom decada o venga calmierato e gestito in maniera differente.
La cosa terrificante che invece è sottesa a questa manovra è che l'Italia non ha più, a parte Fastweb che non copre comunque tutta la penisola, una rete Nazionale di telecomunicazioni.
è come quando si facevano, trent'anni fa, quei contratti telefonici condivisi in due famiglie (io l'avevo coi vicini di casa!).
Dovremmo dipendere da una gestione straniera per usare la nostra rete.
Lo scenario che mi immagino non è trascrivibile.
Ve lo edulcoro così:
1. meno posti di lavoro ai vertici dell'azienda in mano agli Italiani. Il che può essere un vero passo avanti, visto l'Italian Style*.
2. I contratti di lavoro come verranno regolati? I precari? Gli interinali?
Ci saranno interscambi con personale spagnolo che verrà inserito qui, sicuramente. Il che è vero, porterà cultura, integrazione, accrescimento e mobilità lavorativa verso l'Italia.. Che si sa, è piena di opportunità! (Ok, Ok, ora smettete di ridere, e state attenti insomma!!!!) .. Perché perdonatemi ma io delle vigilate del nostro caro Letta non mi fido, visto quel che ha fatto nei suoi mesi di governo.
3. Ritengo personalmente impossibile che il Governo del nostro Paese ci perda, quindi sotto ci saranno degli accordi imperscrutabili che ricadranno sicuro sicuro sui nostri crani ignari e scoperti! (consiglio elmetti ben imbottiti).
4. Se la proprietà spagnola decide che Telecom va smantellata, svenduta ancora, ridimensionata o qualsiasi cosa pensino di farci l'Italia non avrà possibilità di comunicare a meno di non rivolgersi a Fastweb, appunto, oppure ai satelliti (o agli alieni) oppure ai nativi Americani (per un corso di segnali di fumo, all inclusive!).
Oppure e qui arriva il tragico, implementando l'uso di cellulari e dispositivi mobili, visto che le antenne sono di proprietà dei singoli operatori telefonici.
[Sempre che i cavi dalla centrale all'antenna e la centrale di trasmissione stessa siano sempre del medesimo operatore o di operatore diverso da Telecom].
5. Gli spagnoli rilevatori di Telecom, è probabile, che vendano il ramo Brasiliano della società e (forse sbaglio, forse no) "qualcuno" acquisterà questo ghiotto boccone in una Nazione come il Brasile in crescita.
Questi, ben inteso, sono i miei pensieri, quindi opinabili e assolutamente non avvallati da altro che dalla mia esperienza in campo di svendite.
Io, visto che ho gestito nella mia vita diverse attività (negozi da piccolo a 20 dipendenti), so cosa vuol dire fare le svendite per cessata attività.
Il concetto è cercare di portare in cassa tutto il possibile e poi, fatti gli affari grossi, recuperare le spese svendendo i pezzi piccoli o poco apprezzati o di difficile smercio, solo per recuperare almeno le spese di gestione degli ultimi mesi d'apertura.
Ho la sensazione che negli ultimi anni, con un accelerata in questi mesi, si sia pensato solo a "recuperare" il danaro svendendo per poi farlo sparire e quindi abbandonare la Nazione a se stessa, senza trovare reali soluzioni a questa crisi oramai insopportabile.
Ripensandoci.. Forse oggi sono troppo ottimista.
#PoveraPatria.
Approfondimenti:
http://qn.quotidiano.net/politica/2013/09/24/955172-telecom-alitalia-governo-aula-grillo.shtml
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-09-23/telecom-negoziati-telefonicatelco-stretta-212924.shtml
http://www.leggo.it/NEWS/ECONOMIA/telecom_bernab_amp_egrave_senato_riassetto/notizie/330498.shtml
http://www.ilmessaggero.it/ECONOMIA/telecom_italia_telefonica_grillo_governo_vendita_tav/notizie/330214.shtml
http://www.lettera43.it/economia/aziende/vendita-telecom-a-telefonica-cinque-cose-da-sapere_43675108972.htm
* = Italian Style per me significa l'andazzo burocratizzato della nostra economia e gestione in generale, caratterizzato da molta molta corruzione e/o favoritismi.
Riflettiamo sulla vicenda Telecom Italia.
L'Italia ha una rete di telecomunicazioni.
Per ovviare al monopolio di un solo gestore è stato istituito un meccanismo per il quale delle aziende esterne affittano il famoso "ultimo miglio" da questa impresa che possiede tutta la rete e lo rivendono al privato.
Quindi la Signora Maria ha un contratto con la (esempio) TeleTu che le vende un servizio, ovvero un abbonamento telefonico per il telefono di casa, che a sua volta (TeleTu) ha in affitto da Telecom.
Questo ridicolo giro di affitti funziona in questo modo:
Telecom è proprietaria della rete di telecomunicazioni fino alla centralina di zona.
TeleTu affitta il tratto di cavo, fisicamente quindi affitta un filo e quello che vi passa attraverso, dalla centralina alla casa della Signora Maria.
Il tutto, come detto, per creare concorrenza fra Telecom e le altre aziende e permettere un ribasso delle tariffe proposte dai vari operatori telefonici concorrenti.
Ok, ora che avete finito di indignarvi o ridere (a scelta vostra) sappiate che l'azienda in questione, dopo essere stata desunta da ogni appetibilità negli anni e conseguentemente privatizzata per due soldi, su cui passano tutte le informazioni telematiche fisse in Italia non è più italiana ma spagnola.
Questo fa si che accadano principalmente due cose, una presumibilmente buona ma accecante e la seconda terrificante.
Inizio dall'intuibile specchietto per le allodole.
Il tanto vituperato canone Telecom.
Si suppone che passando in mani straniere il canone Telecom decada o venga calmierato e gestito in maniera differente.
Il personale della Telecom intanto sta accendendo ceri e facendo campanelli nei corridoi per organizzare eventuali scioperi o sit-in in caso di licenziamenti in massa. Ma Letta dice che vigilerà (da New York dove è in visita, suppongo).
La cosa terrificante che invece è sottesa a questa manovra è che l'Italia non ha più, a parte Fastweb che non copre comunque tutta la penisola, una rete Nazionale di telecomunicazioni.
è come quando si facevano, trent'anni fa, quei contratti telefonici condivisi in due famiglie (io l'avevo coi vicini di casa!).
Dovremmo dipendere da una gestione straniera per usare la nostra rete.
Lo scenario che mi immagino non è trascrivibile.
Ve lo edulcoro così:
1. meno posti di lavoro ai vertici dell'azienda in mano agli Italiani. Il che può essere un vero passo avanti, visto l'Italian Style*.
2. I contratti di lavoro come verranno regolati? I precari? Gli interinali?
Ci saranno interscambi con personale spagnolo che verrà inserito qui, sicuramente. Il che è vero, porterà cultura, integrazione, accrescimento e mobilità lavorativa verso l'Italia.. Che si sa, è piena di opportunità! (Ok, Ok, ora smettete di ridere, e state attenti insomma!!!!) .. Perché perdonatemi ma io delle vigilate del nostro caro Letta non mi fido, visto quel che ha fatto nei suoi mesi di governo.
3. Ritengo personalmente impossibile che il Governo del nostro Paese ci perda, quindi sotto ci saranno degli accordi imperscrutabili che ricadranno sicuro sicuro sui nostri crani ignari e scoperti! (consiglio elmetti ben imbottiti).
4. Se la proprietà spagnola decide che Telecom va smantellata, svenduta ancora, ridimensionata o qualsiasi cosa pensino di farci l'Italia non avrà possibilità di comunicare a meno di non rivolgersi a Fastweb, appunto, oppure ai satelliti (o agli alieni) oppure ai nativi Americani (per un corso di segnali di fumo, all inclusive!).
Oppure e qui arriva il tragico, implementando l'uso di cellulari e dispositivi mobili, visto che le antenne sono di proprietà dei singoli operatori telefonici.
[Sempre che i cavi dalla centrale all'antenna e la centrale di trasmissione stessa siano sempre del medesimo operatore o di operatore diverso da Telecom].
5. Gli spagnoli rilevatori di Telecom, è probabile, che vendano il ramo Brasiliano della società e (forse sbaglio, forse no) "qualcuno" acquisterà questo ghiotto boccone in una Nazione come il Brasile in crescita.
Questi, ben inteso, sono i miei pensieri, quindi opinabili e assolutamente non avvallati da altro che dalla mia esperienza in campo di svendite.
Io, visto che ho gestito nella mia vita diverse attività (negozi da piccolo a 20 dipendenti), so cosa vuol dire fare le svendite per cessata attività.
Ma chiunque sia bravo a Monopoli lo sa, 8 carte ti salvano sempre: ferrovie, elettricità, acqua, tassa patrimoniale e di lusso. Se possiedi queste hai vinto.Vuol dire vendere tutto il vendibile a ottimi prezzi, per guadagnare spazio in magazzino e svuotarlo di cose che restando ferme non producono liquidità.
Il concetto è cercare di portare in cassa tutto il possibile e poi, fatti gli affari grossi, recuperare le spese svendendo i pezzi piccoli o poco apprezzati o di difficile smercio, solo per recuperare almeno le spese di gestione degli ultimi mesi d'apertura.
Ho la sensazione che negli ultimi anni, con un accelerata in questi mesi, si sia pensato solo a "recuperare" il danaro svendendo per poi farlo sparire e quindi abbandonare la Nazione a se stessa, senza trovare reali soluzioni a questa crisi oramai insopportabile.
Ripensandoci.. Forse oggi sono troppo ottimista.
#PoveraPatria.
Approfondimenti:
http://qn.quotidiano.net/politica/2013/09/24/955172-telecom-alitalia-governo-aula-grillo.shtml
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-09-23/telecom-negoziati-telefonicatelco-stretta-212924.shtml
http://www.leggo.it/NEWS/ECONOMIA/telecom_bernab_amp_egrave_senato_riassetto/notizie/330498.shtml
http://www.ilmessaggero.it/ECONOMIA/telecom_italia_telefonica_grillo_governo_vendita_tav/notizie/330214.shtml
http://www.lettera43.it/economia/aziende/vendita-telecom-a-telefonica-cinque-cose-da-sapere_43675108972.htm
* = Italian Style per me significa l'andazzo burocratizzato della nostra economia e gestione in generale, caratterizzato da molta molta corruzione e/o favoritismi.
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domenica 30 giugno 2013
Cara Margherita..
Cara Margherita,
come stai, lassù fra le stelle? Tu che per loro hai devoluto tutta una vita di passione e lotta, di fervente testardaggine, di convinta gentilezza?
Cosa scopri, fra gli astri tanto amati, ora che puoi osservarli da un'altra angolazione, Signora del cielo?
Certe volte penso che il nostro patrimonio come Paese si assottigli sempre più non perché la politica è fatta da avidi menefreghisti ma perché non esistono più modelli, volti al sacrificio intellettuale, sociale, culturale e al bene superiore del sapere, come quelli del recente passato.
Ogni epoca ha ciò che merita, rispetto a chi la vive ed alle condizioni della sua società.
Quindi noi, in questo nuovo millennio ci teniamo Clio, Renato e Vittorio Sgarbi (con tutto il rispetto per queste persone ed il loro lavoro) mentre voi, nonni, avete avuto Margherita Hack, Rita Levi Montalcini, Federico Zeri..
Forse una o due guerre nella vita aiutano a comprendere che i sacrifici portano in alto, che l'abnegazione paga, che dare tutto nella vita, per una passione intensa e costruttiva da soddisfazione e che il rispetto fa grande anche l'umile.
La gentilezza, l'educazione, la costanza nel perseguire i propri obiettivi sono forse ancora in voga.. Quello che è passato di moda è il sacrificio per gli altri.
La lotta.
Il porsi in prima persona davanti agli eventi e combattere per tutti, non solo per se stessi.
Solo chi ha vissuto, ragionando come te, 70 anni di matrimonio può dirsi con forte senso dell'abnegazione, con costante ricerca del dialogo, paziente, pieno d'Amore e di comprensione.
Il resto è contorno ad una vita straordinaria nella sua semplicità.
Cara Margherita,
tu non lo sai quanto mi mancheranno il tuo esempio, di donna e vegetariana, saggio e costantemente cortese e il tuo saper ridere della vita nonostante i sacrifici.
Ti porterò sempre nel cuore, Signora degli Astri.
Con rispettoso affetto, tua devota ammiratrice.
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Ubicazione: Milano, Italia
Trieste, Italia
giovedì 7 febbraio 2013
Frittelle e uova.
Frittelle Chippewa (popolo nativo americano):
Ingredienti:
3 etti di farina d'avena,
1/2 litro di acqua, 1/2 bicchiere d'olio,
1/2 bicchiere di miele liquido,
olio per friggere.
Strumenti:
1 ciotola
1 frusta (o cucchiaio)
1 padella
1 schiumarola
1 piatto di portata coperto da carta assorbente
Preparazione:
Amalgamare bene gli ingredienti aggiungendo per ultimo il miele, quindi scaldare l'olio in una padella e cuocere l'impasto a cucchiaiate, quando le frittelle saranno dorate da ambo le parti metterle a sgocciolare su carta assorbente e servire subito calde.
Questa ricetta semplicissima, velocissima da preparare è adatta a chi non può mangiare latticini, ai diabetici (basta usare miele d'Acacia e limitarsi ad 1 frittella) a chi non mangia le uova ed anche, usando una farina senza glutine di Avena, per i celiaci. Certo, non è una ricetta specifica per chi soffre di questa ingombrante intolleranza ma visti i 3 ingredienti di cui è composta è più semplice adattarla alle varie esigenze!
Altro motivo per cui mi piace è che si può modificare benissimo a piacere.
Provate ad aggiungere:
2 cucchiai da minestra di mele gratuggiate
1 cucchiaio di Li.Co.Li.
oppure
1 manciata di uvetta ben mondata ed asciutta
oppure
2 cucchiai colmi di gocce di cioccolato fondente amaro
oppure
canditi, frutta secca, frutti di bosco...
La fantasia si spreca, quando le ricette sono tanto semplici e gradevoli dandoci una base su cui sperimentare!!
In contrapposizione con questa deliziosa ricetta degli Indiani d'America, a me tanto cari e sempre presenti nel vissuto quotidiano, a due notizie recenti.
La prima parla della creazione di un uomo bionico e titola "Presentato a Londra Rex, il primo uomo bionico della storia", salvo poi spiegare che non è proprio il primo ma il più complesso.
Due domande mi sorgono in proposito: a cosa serve gli mettano organi funzionanti e sangue? Perché non lo capisco (ma indagherò in proposito statene certi!). E, secondo, era ovvio e immaginabile che stessimo andando in questa direzione ma perché umanizzarli tanto? Che bisogno inconscio è sottinteso nella creazione di una bambola con sangue e cuore che, fintamente, batte?
Ma costruiteli funzionali, utili e utilitaristici, pratici.. Perché scomodare la psicologia e l'etica quando non serve?
Rifletterò attentamente su quanto sopra.
La seconda notizia arriva, a vanto Italiano, da una nostra ricercatrice all'estero, naturalmente all'estero. Giulia Biffi, cervello emigrato a Cambridge, ha guidato uno studio di importanza assoluta che ha dato nuova impronta alla ricerca genetica:
la scoperta della quadrupla elica del DNA umano.
Questo studio, coordinato da Shankar Balasubramanian, cambia tutte le carte in tavola per quanto riguarda la ricerca scientifica. è rivoluzionario.
Anche questo importantissimo passo verso la conoscenza umana mi fa sorgere domande sulla prima notizia e non sto alludendo ai ricercatori che trovano spazio solo in altri stati e ci privano, con tutta la mia approvazione visto che SO bene cosa vuol dire fare la ricercatrice (donna poi!) in Italia, del loro lavoro. La prima, spontanea domanda è: ma perché non ci concentriamo nello studiare noi stessi per capire veramente come funzioniamo invece di spendere milioni di euro/dollari per fare un prototipo di vita artificiale?
E poi a cascata, altri quesiti insolubili che mi fanno addirittura dimenticare il caffè nella tazza (eresia!!!!). Me lo rifaccio, va!
Ed ora veniamo alle uova.
Si va al supermercato, si vede la bella confezione con su scritto a lettere cubitali "allevate a terra" con tanto di prato pieno di margherite (ma senza galline, evidentemente intente a covare.. Non so..) e una/un consumatore acquista.
No!
Guardate il codice stampato sulle ovette, e spesso accuratamente nascosto, quello SOLAMENTE vi da la reale condizione di legge in cui sono detenuti gli animali.
Qui la tabella:
Ovviamente è caldamente consigliato acquistare i primi due tipi di uova, biologiche o all'aperto. Il perché è intuibile, visto che vivere e mangiare costretti in un pertugio farà produrre uova con ben scarse qualità organoelettriche e nutritive.
Consumate ciò che vi fa bene, magari meno spesso ma evitate ciò che fa "del bene" alle aziende che speculano sulla vostra salute: noi non siamo artificiali, nemmeno con eliche quadruple nel DNA. ;)
Ingredienti:
3 etti di farina d'avena,
1/2 litro di acqua, 1/2 bicchiere d'olio,
1/2 bicchiere di miele liquido,
olio per friggere.
Strumenti:
1 ciotola
1 frusta (o cucchiaio)
1 padella
1 schiumarola
1 piatto di portata coperto da carta assorbente
Preparazione:
Amalgamare bene gli ingredienti aggiungendo per ultimo il miele, quindi scaldare l'olio in una padella e cuocere l'impasto a cucchiaiate, quando le frittelle saranno dorate da ambo le parti metterle a sgocciolare su carta assorbente e servire subito calde.
Questa ricetta semplicissima, velocissima da preparare è adatta a chi non può mangiare latticini, ai diabetici (basta usare miele d'Acacia e limitarsi ad 1 frittella) a chi non mangia le uova ed anche, usando una farina senza glutine di Avena, per i celiaci. Certo, non è una ricetta specifica per chi soffre di questa ingombrante intolleranza ma visti i 3 ingredienti di cui è composta è più semplice adattarla alle varie esigenze!
Altro motivo per cui mi piace è che si può modificare benissimo a piacere.
Provate ad aggiungere:
2 cucchiai da minestra di mele gratuggiate
1 cucchiaio di Li.Co.Li.
oppure
1 manciata di uvetta ben mondata ed asciutta
oppure
2 cucchiai colmi di gocce di cioccolato fondente amaro
oppure
canditi, frutta secca, frutti di bosco...
La fantasia si spreca, quando le ricette sono tanto semplici e gradevoli dandoci una base su cui sperimentare!!
In contrapposizione con questa deliziosa ricetta degli Indiani d'America, a me tanto cari e sempre presenti nel vissuto quotidiano, a due notizie recenti.
La prima parla della creazione di un uomo bionico e titola "Presentato a Londra Rex, il primo uomo bionico della storia", salvo poi spiegare che non è proprio il primo ma il più complesso.
Due domande mi sorgono in proposito: a cosa serve gli mettano organi funzionanti e sangue? Perché non lo capisco (ma indagherò in proposito statene certi!). E, secondo, era ovvio e immaginabile che stessimo andando in questa direzione ma perché umanizzarli tanto? Che bisogno inconscio è sottinteso nella creazione di una bambola con sangue e cuore che, fintamente, batte?
Ma costruiteli funzionali, utili e utilitaristici, pratici.. Perché scomodare la psicologia e l'etica quando non serve?
Rifletterò attentamente su quanto sopra.
La seconda notizia arriva, a vanto Italiano, da una nostra ricercatrice all'estero, naturalmente all'estero. Giulia Biffi, cervello emigrato a Cambridge, ha guidato uno studio di importanza assoluta che ha dato nuova impronta alla ricerca genetica:
la scoperta della quadrupla elica del DNA umano.
Questo studio, coordinato da Shankar Balasubramanian, cambia tutte le carte in tavola per quanto riguarda la ricerca scientifica. è rivoluzionario.
Anche questo importantissimo passo verso la conoscenza umana mi fa sorgere domande sulla prima notizia e non sto alludendo ai ricercatori che trovano spazio solo in altri stati e ci privano, con tutta la mia approvazione visto che SO bene cosa vuol dire fare la ricercatrice (donna poi!) in Italia, del loro lavoro. La prima, spontanea domanda è: ma perché non ci concentriamo nello studiare noi stessi per capire veramente come funzioniamo invece di spendere milioni di euro/dollari per fare un prototipo di vita artificiale?
E poi a cascata, altri quesiti insolubili che mi fanno addirittura dimenticare il caffè nella tazza (eresia!!!!). Me lo rifaccio, va!
Ed ora veniamo alle uova.
Si va al supermercato, si vede la bella confezione con su scritto a lettere cubitali "allevate a terra" con tanto di prato pieno di margherite (ma senza galline, evidentemente intente a covare.. Non so..) e una/un consumatore acquista.
No!
Guardate il codice stampato sulle ovette, e spesso accuratamente nascosto, quello SOLAMENTE vi da la reale condizione di legge in cui sono detenuti gli animali.
Qui la tabella:
http://www.disinformazione.it/uova.htm
Ve la riporto tal quale come dal link a "DISINFORMAZIONE" messo appena sopra.
Un
codice alfa numerico identifica ogni uovo:
il primo numero Indica la tipologia di allevamento
il primo numero Indica la tipologia di allevamento
0 = biologico
(1 gallina per
10 metri quadrati
su terreno all'aperto, con vegetazione)
1 = all'aperto
(1 gallina per
2,5 metri quadrati
su terreno all'aperto, con vegetazione)
2 = a terra
(7 galline per
1 metro quadrato
su terreno COPERTO di PAGLIA 0 SABBIA) - CAPANNONI PRIVI DI FINESTRE
e luce sempre accesa!
3 = IN GABBIA
(25 GALLINE PER METRO QUADRATO IN POSATOI CHE OFFRONO
15 CM
. PER GALLINA) - UNA SCATOLA Di SCARPE PER TUTTA
LA LORO
VITA.Ovviamente è caldamente consigliato acquistare i primi due tipi di uova, biologiche o all'aperto. Il perché è intuibile, visto che vivere e mangiare costretti in un pertugio farà produrre uova con ben scarse qualità organoelettriche e nutritive.
Consumate ciò che vi fa bene, magari meno spesso ma evitate ciò che fa "del bene" alle aziende che speculano sulla vostra salute: noi non siamo artificiali, nemmeno con eliche quadruple nel DNA. ;)
lunedì 3 settembre 2012
Cosa si scrive sotto la pioggia?
Rifletto. Gocce di pensiero, fredde e corpose. Perfette nella loro intimità acquosa.
Domanda: perché debbo cambiare per andare bene a qualcuno?
Risposta: perché gli consento di chiedermi di cambiare.
Domanda: perché non riesco a raggiungere i miei obbiettivi?
Risposta: debbo focalizzarli meglio e creare delle vie di afflusso o non mi raggiungerà mai nulla.
Domanda: perché non sono capace di chiedere, quando davvero ne ho bisogno?
Risposta: perché quando l'ho fatto in passato non mi hanno aiutata.
Domanda: dove si svolta per trovare la serenità?
Risposta: la si cerca dentro di se, stando fermi o in movimento ma sempre in se.
Che io stia cominciando ad impazzire? O.O
Domanda: perché debbo cambiare per andare bene a qualcuno?
Risposta: perché gli consento di chiedermi di cambiare.
Domanda: perché non riesco a raggiungere i miei obbiettivi?
Risposta: debbo focalizzarli meglio e creare delle vie di afflusso o non mi raggiungerà mai nulla.
Domanda: perché non sono capace di chiedere, quando davvero ne ho bisogno?
Risposta: perché quando l'ho fatto in passato non mi hanno aiutata.
Domanda: dove si svolta per trovare la serenità?
Risposta: la si cerca dentro di se, stando fermi o in movimento ma sempre in se.
Che io stia cominciando ad impazzire? O.O
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