Dunque.. Ho poco pochissimo tempo per scrivere questo post poiché la mia piccola ha una forte influenza e la cosa mi occupa al 85% delle mie energie. (il resto serve per sopravvivere!!)
Partecipo alla"Foto della Domenica di Beta" con queste due immagini che rappresentano bene la mia domenica trafelata e sudata..
La prima è del mio Amore Grandissimo con la febbre.. Sigh!
La seconda è il mio pranzo delle 15:40 circa.. Perchè prima ero occupata con l'acetone della piccolina che non le consentiva di tenere giù nemmeno un mezzo bicchiere di Camomilla! ..
EDITO:
Con questa ricetta partecipo al Contest di Anto-nella-Cucina!
Ebbene si, è bella da vedere e anche da mangiare.. La cibaria, non mia figlia! :P
Trattonsi si Gnocchi di Riso (piatto tipico del Capodanno cinese ma comune nei ristoranti cinesi in Italia!) con costa di Cavolo, Pisellini novelli, Cipolla e Olive.
Facilissima, d'effetto, veloce e molto buona. Tra l'altro con ridotto apporto di calorie, come condimento.
Padellata di Gnocchi di Riso Verde.
Ingredienti:
60 gr di Gnocchi di Riso secchi (oppure 75 freschi*)
30 gr di coste del Cavolfiore
30 gr di Piselli surgelati (o freschi)
30 gr di Cipolla gialla
30 gr di Olive verdi (del tipo grande, snocciolate)
1 cucchiaino di Olio extravergine d'Oliva
1 cucchiaino di Salsa di Soia
1 grattatina di Pepe Bianco (facoltativo)
Occorrente:
1 ciotola con coperchio (di quelle in plastica resistenti al calore)
1 cucchiaio di legno
1 padella grande a bordi alti o un WOK
1 coltello per verdura
1 tagliere
Procedimento:
Sfatiamo subito un mito:
gli gnocchi di riso possono anche non rimanere a bagno 24 ore prima di essere usati.
I miei sono rimasti in acqua circa 2 ore e poco più.
Quindi, visto che non è un cibo che si fa spesso, se li acquistate nei negozi entnici prendeteli con fiducia essicati e seguite il procedimento che uso io:
Prendete una ciotola di plastica che riesca a contenere gli Gnocchi secchi e acqua sufficiente per ricoprirli di almeno 3 cm.
Metteteli in acqua fredda per una mezzora.
In un pentolino o nel forno a microonde scaldate fino a bollore altra acqua.
Scolate gli gnocchi dalla prima acqua di ammollo, aggiungete l'acqua bollente e rimestate con un cucchiaio, chiudete col coperchio la ciotola e lasciate un ora.
Ripetete una seconda volta il procedimento con l'acqua calda, badando bene che sia bollente, che ricopra gli gnocchi e di chiudere bene il tappo della ciotola.. e dopo mezzoretta saranno pronti.
Nel fra tempo sbucciate e tagliate a rondelle sottili la Cipolla. Dividete le rondelle a metà, buttatele in pentola con l'Olio e accendete il fuoco basso basso.
Mondate e tagliate a tocchi la costa delle foglie del Cavolfiore, che vi consiglio di pulire, togliere i filamenti più grossi e tenere in congelatore, vi insegnerò ad usarla in altre occasioni e rimarrete stupiti da quanto sia aromatica ma delicata, dolce e piacevole.
Tagliate le Olive scolate a metà e buttatele in padella.
Sciaquate sotto l'acqua i piselli e aggiungeteli alle verdure.
Mi raccomando il fuoco deve rimanere basso, la cipolla non si deve dorare che un pochino.
Mescolate e aggiungete la salsa di Soia ed il Pepe.
Buttate gli Gnocchi di riso scolati e strizzati a mano. Rimestate per circa 8 minuti alzando però la fiamma a media.
Servite caldo.
Avrete notato che non vi è aggiunta di Sale alla ricetta. Questo perché la Salsa di Soia è molto salata e perché mi piace assai il gusto delle verdure dolci con il contrasto delle Olive e della Salsa.
E poi troppo Sale fa male. Ecco.
*Oggi non ho tempo ma nella prossima ricetta con gli Gnocchi di Riso prometto che vi spiego come farli in casa. Economici, buoni, facili e veloci.
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lunedì 28 ottobre 2013
venerdì 14 settembre 2012
Pasta per modellare e scimmie..
Dunque, dunque.. Cosa importante nella mia vita: ho di nuovo il mio caffé. Per due giorni sono stata senza e mi sentivo davvero stanca perenne, e coi simpatici mal di testa che incombevano.
Mentre sorseggio il mio cafferone mattutino, perciò vi conforto subito nel dirvi che ieri sera ho fatto la pasta da modellare tipo DIDò, tutta bio-bio-bio-bio che di più non si può.. Ed è venuta splendida!
Ho scelto un colorante naturale per dolci, in polvere, arancione e alla fine ho aggiunto pochissime gocce di olio essenziale di mandarino! Ora il difficile sarà impedire che la finiscano come merenda!!!
Sono soddisfatissima!!!
Poi, ieri sera leggevo sul sito ufficiale della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente questo articolo QUI. è la prima volta che sento pubblicamente un teologo cristiano esporsi sugli animali sulla rivista Famiglia Cristiana!
Aprendo il sito ritrovo due link da me consigliati; Quello sulla petizione per moderare la velocità nei centri abitati (vi assicuro che da ciclista è una tensione continua andare in giro con mezzi di vario tipo che ti sfiorano le orecchie a tutta velocità! ..soprattutto se si trasportano i propri figli!) e un bell'articolo sul Cardinale C. M. Martini, in cui si cita una sua frase che lo riassume, secondo me, come uomo di Chiesa, pronunciata nel 1996:
"«Dal momento che i nostri difetti li conosciamo bene, dobbiamo acquisire una visuale positiva, un sogno di futuro che ci permette di affrontare con energia e coraggio il passaggio al nuovo millennio»."
Vado a svegliare "attilina", che si va alla scuola materna.. Con una sorpresa morbidosa! ^___^ ..davvero non so spiegarvi quanto sono fiera di me!
E nemmeno quanto mi piaccia l'immagine sotto. Cercavo altro ma questa è troppo bella per non essere comunque inserita fra le mie pagine...
Buona giornata!
Mentre sorseggio il mio cafferone mattutino, perciò vi conforto subito nel dirvi che ieri sera ho fatto la pasta da modellare tipo DIDò, tutta bio-bio-bio-bio che di più non si può.. Ed è venuta splendida!
Ho scelto un colorante naturale per dolci, in polvere, arancione e alla fine ho aggiunto pochissime gocce di olio essenziale di mandarino! Ora il difficile sarà impedire che la finiscano come merenda!!!
Sono soddisfatissima!!!
Poi, ieri sera leggevo sul sito ufficiale della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente questo articolo QUI. è la prima volta che sento pubblicamente un teologo cristiano esporsi sugli animali sulla rivista Famiglia Cristiana!
Aprendo il sito ritrovo due link da me consigliati; Quello sulla petizione per moderare la velocità nei centri abitati (vi assicuro che da ciclista è una tensione continua andare in giro con mezzi di vario tipo che ti sfiorano le orecchie a tutta velocità! ..soprattutto se si trasportano i propri figli!) e un bell'articolo sul Cardinale C. M. Martini, in cui si cita una sua frase che lo riassume, secondo me, come uomo di Chiesa, pronunciata nel 1996:
"«Dal momento che i nostri difetti li conosciamo bene, dobbiamo acquisire una visuale positiva, un sogno di futuro che ci permette di affrontare con energia e coraggio il passaggio al nuovo millennio»."
Vado a svegliare "attilina", che si va alla scuola materna.. Con una sorpresa morbidosa! ^___^ ..davvero non so spiegarvi quanto sono fiera di me!
E nemmeno quanto mi piaccia l'immagine sotto. Cercavo altro ma questa è troppo bella per non essere comunque inserita fra le mie pagine...
Buona giornata!
martedì 4 settembre 2012
30 e lode!
Petizione:
www.change.org/30elode
Sito:
www.salvaiciclisti.it
Facebook:
http://www.facebook.com/salvaiciclisti
Secondo i dati INAIL, ogni giorno 57 pedoni sono coinvolti in incidenti stradali 2 dei quali perdono la vita; di questi il 35% viene investito sulle strisce pedonali. In totale fanno 730 pedoni morti all’anno.
Un pedone può essere ucciso dall’imprudenza, dalla disattenzione, dalla non curanza, in ogni caso dall’eccessiva velocità . Per rendersene conto basta pensare che investire una persona a 50, a 75 o a 100 km/h equivale a spingerla giù dal balcone del terzo, del settimo o del tredicesimo piano di un palazzo. Le possibilità di sopravvivenza ad un impatto di questo tipo non serve neppure calcolarle.
7.625 pedoni e 2.665 ciclisti uccisi in 10 anni sulle strade italiane sono un tributo troppo alto da pagare per l’ebbrezza della velocità ed è per questo che chiediamo che venga immediatamente introdotto il limite di velocità massimo di 30 KM/H in tutte le aree residenziali d’Italia, con eccezione delle arterie a scorrimento veloce.
Si stima che ridurre di un solo chilometro orario la velocità media nel nostro Paese farebbe diminuire la mortalità stradale del quattro per cento. Ridurre la velocità media di 20 km/h significa dimezzare i decessi sulla strada.
In cambio dovremo rinunciare alle brusche accelerazioni in città e a circa il 3% del nostro tempo di percorrenza.
Chiediamo solo di poter attraversare la strada ed essere sicuri di arrivare sani e salvi dall’altra parte. Non chiediamo troppo, vero?
Puoi supportare questa petizione anche via twitter usando l'hashtag #30elode
Per maggiori informazioni sulle ragioni tecniche alla base di questa petizione, puoi scaricare un breve sunto della letteratura scientifica disponibile e di alcune esperienze di riferimento.
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